Il curricolo, in questo momento, è un cantiere attivo e aperto al confronto professionale.
Con il curricolo intendiamo costruire un raccordo formativo in verticale ed esprimere così l'impegno all'unitarietà, che nei fatti è visibile attraverso le attività di continuità verticale tra i gradi scolastici realizzate per assicurare a ciascun alunno la costruzione della propria identità. Potrà nel prossimo futuro diventare continuità di stile e di approccio metodologico.
Si intende favorire l’unitarietà di sguardi rivolti a facilitare la crescita degli alunni, una crescita orientata a costruire elementi del profilo finale dello studente. Facilitare la crescita degli alunni significa concretamente creare ambienti di apprendimento stimolanti al fine di maturare via via le otto competenze europee.
Costruire unitarietà significa anche valorizzare la specificità dei singoli gradi. Infatti la scuola dell’infanzia è pensata e progettata come scuola di vita, luogo nel quale fare esperienza, ripensare alle esperienze fatte fino a scoprirne il significato.
La scuola primaria mentre accompagna tutte e tutti all’alfabetizzazione dei linguaggi convenzionali apre la scoperta di nuovi significati e la scuola secondaria di primo grado aiuta i ragazzi a elaborare un pensiero via via sempre più critico.
Il curricolo, in questo momento, è un cantiere attivo e aperto al confronto professionale. Il dialogo avviene in sottogruppi e vorrebbe essere partecipato da insegnanti, alunni e genitori così da creare processi di consapevolezza, condivisione e corresponsabilità educativa.
I sottogruppi che hanno creato il presente documento sono quelli di ambito motorio, geo/storia, Lingua 1, digitale. Sono al lavoro i gruppi di ambito antropologico/IRC, Lingua2 e DAMS. Stanno partecipando a proposte formative i gruppi di ambito STEM. I docenti che collaborano con la Rete “Valutazione e cittadinanza” hanno avviato un interessante confronto intorno alle competenze di cittadinanza come trasversali agli ambiti disciplinari.
È indubbio che l’aspetto più innovativo della normativa (IN12), a cui il curricolo deve guardare, è rappresentato dall’impianto disciplinare riletto nell’ottica delle competenze e che può rinnovare sia la progettualità sia i momenti valutativi.
Progettazione e valutazione formativa sono strettamente intrecciate e connesse. In fondo la valutazione autentica porta gli alunni a riflettere e a migliorare il sapere, agito in esperienze legate al mondo reale. Nel contempo, l’autoriflessione partecipata diventa stimolo per i docenti a rinnovare la progettazione.
La progettazione per competenze avviene in un orizzonte interdisciplinare che si arricchisce della varietà e della specificità dei linguaggi e dei sistemi simbolico culturali. L’incontro dell’alunno con i saperi della società consente di dare "forma" e "struttura" ai suoi modi di conoscere. “Infatti, ogni "sapere" offre alla mente una forma, un linguaggio, degli strumenti, dei metodi, insomma degli "amplificatori" che la potenziano sfruttando la sua naturale plasticità ad espandersi. L’intreccio dei diversi linguaggi genera la possibilità ri-significare le esperienze scolastiche collegate a situazioni di vita reale”. E’ all’interno della giornata scolastiche che si può organizzare questo incontro, creando un'ambientazione favorevole affinchè questo contatto lasci un segno, e contribuendo così allo sviluppo cognitivo e sociale di ogni bambino.