Náttúra nasce da un viaggio in Islanda nel 2007 e si presenta oggi come una rilettura consapevole di un’esperienza visiva appartenente a una generazione precedente del digitale.
Il progetto non si limita a recuperare immagini del passato, ma le rielabora attraverso uno sguardo attuale, restituendo al paesaggio la sua dimensione formale, simbolica e temporale.
Il lavoro osserva il territorio islandese come una presenza autonoma: distese glaciali, campi di lava, coste e nebbie improvvise non funzionano come sfondo narrativo, ma come soggetti attivi, capaci di trattenere memoria e silenzio.
Náttúra Vanished originates from a journey to Iceland in 2007 and is presented today as a conscious re-reading of a visual experience belonging to an earlier digital generation. Rather than simply revisiting archival material, the project reinterprets these images through a contemporary gaze, restoring the landscape to its formal, symbolic, and temporal depth.
The Icelandic terrain is approached as an autonomous presence. Glacial fields, lava plains, coastlines, and sudden mists do not function as narrative backdrops, but as active subjects — surfaces capable of holding memory, silence.