Gli Angeli nasce durante l’estate come tentativo di attraversare visivamente un brano rimasto nel tempo, almeno per me, totalmente irrisolto, gonfio di dolore ma anche di un bisogno ostinato di vita.
Il progetto prende forma da una minima sequenza fotografica malinconica, costruita intorno a un solo corpo, da un’identità ambigua e da una figura che sembra esistere in uno spazio sospeso tra apparizione e dissoluzione.
Nel ritratto originario, Ilaria diventa complice della trasformazione ideata da Erica Appiani, che costruisce manualmente ali di carta capaci di modificare il corpo e il volto fino a renderli difficili da interpretare.
La figura perde immediatezza, assume un aspetto teatrale e quasi sacrale, restando però profondamente umana e vulnerabile.

Gli Angeli was born as a visual attempt to cross through a song filled with pain and an obstinate desire for life.
The project unfolds through a minimal photographic sequence built around a single ambiguous figure suspended between appearance and disappearance.
In the original portrait, Ilaria wears handmade paper wings created by Erica Appiani, transforming the body into a fragile, theatrical and deeply human presence.

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