Questo progetto nasce da un unico ritratto, ripetuto e trasformato attraverso stratificazioni e interventi manuali sulla superficie fotografica.
L’immagine iniziale viene progressivamente coperta, frammentata e consumata, mentre il volto continua a emergere come una presenza che rifiuta di scomparire.
Ogni opera rappresenta una metamorfosi che attraversa cancellazione, memoria e resistenza. La ripetizione dello stesso soggetto non ricerca una variazione estetica ma costruisce un processo, quello della progressiva dissoluzione dell’identità dentro il conflitto.
Le superfici sporche, abrase e disturbate evocano distruzione, censura e violenza visiva, mentre lo sguardo resta il centro dell’intero lavoro. Anche quando il volto sembra dissolversi, continua in qualche modo a riaffiorare.

This project is built from a single portrait, repeatedly transformed through layering and manual interventions on the photographic surface.
The image is progressively covered, fragmented and consumed, while the face continues to emerge as a presence refusing disappearance. Each work becomes part of a process shaped by erasure, memory and resistance.

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