La rete di supporto
Il ruolo della tiflologia
La tiflologia
Il professionista specializzato in tiflologia, che d’ora in poi denomineremo “tiflologo”, possiede un elevato livello di competenze che mette a disposizione degli studenti e delle studentesse con disabilità visiva, delle loro famiglie e di tutto il personale scolastico.
È una figura che svolge funzioni di supporto a questi soggetti, ponendosi come interlocutore specializzato degli stessi per tutto quello che riguarda l’inclusione scolastica.
Quando pensiamo a un supporto la mente va a qualcosa, in questo caso qualcuno, che si affianca a un’organizzazione per potenziarne il funzionamento in vista di un obiettivo.
Grazie a questa metafora possiamo citare il gruppo formato dallo studente o dalla studentessa con disabilità visiva, la famiglia, il corpo docente e gli assistenti e le assistenti all'autonomia e alla comunicazione tiflodidattica (nel Lazio denominato "tiflodidatta") al quale si affianca (fungendo da supporto, appunto) il tiflologo o la tiflologa.
L’obiettivo che questo gruppo persegue è far raggiungere agli studenti e alle studentesse non vedenti o ipovedenti di ogni età il massimo livello di inclusione scolastica.
Si tratta in definitiva di consulenti specializzati su tutto ciò che concerne il percorso scolastico delle persone con disabilità visiva, a prescindere dalla classe frequentata. Inoltre, l’esperienza maturata nel corso degli anni e il continuo aggiornamento effettuato all’interno di istituti qualificati consentono a tiflologi e tiflologhe di rimanere aggiornati sulle nuove risorse disponibili, al fine di proporre soluzioni al passo coi tempi.
Una rete di supporto per il disabile visivo
Il grafico riportato qui sopra serve a sintetizzare quanto segue:
1. Ogni insegnante è specializzato nella/e propria/e materia/e (italiano, storia, geografia, matematica, scienze, arte, musica…), trasmette le proprie conoscenze a studenti e studentesse e valuta i progressi nell’apprendimento delle nozioni trasmesse;
2. L’insegnante di sostegno affianca gli insegnanti e gli studenti e le studentesse con bisogni educativi speciali a supporto dell'inclusione e del loro apprendimento;
3. L’assistente all'autonomia e alla comunicazione (nel Lazio denominato "tiflodidatta") funge da mediatore e facilitatore della comunicazione, dell’integrazione e della relazione tra gli alunni e le alunne, la famiglia, la classe, i docenti e le docenti e i servizi specialistici;
4. Il tiflologo o la tiflologa supporta tutte e tre le figure riportate sopra e lo studente o la studentessa, e grazie alla sua competenza specifica nell’inclusione scolastica dei disabili visivi riesce ad aiutare tutti gli attori in gioco a migliorare metodi, strumenti e, in definitiva, risultati.
Attualmente non esiste un profilo professionale nazionale del Tiflologo né dell'Assistente all'autonomia e alla comunicazione (nel Lazio denominato "tiflodidatta"). In attesa di una loro definizione condivisa si rimanda agli albi professionali istituiti dall’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.). dell'U.I.C.I. e all'elenco degli Sportelli di Consulenza Tiflodidattica e dei loro rispettivi ambiti territoriali:
Assistenti alla comunicazione e all’autonomia dei disabili visivi (nel Lazio denominato "tiflodidatta")
https://www.irifor.eu/albo-assistenti-alla-comunicazione-e-allautonomia-personale/
Esperti in scienze tiflologiche
https://www.irifor.eu/esperti-in-scienze-tiflologiche/
Elenco degli Sportelli di Consulenza Tiflodidattica e dei loro rispettivi ambiti territoriali
https://ntdlazio.blogspot.com/2026/01/elenco-dei-centri-di-consulenza.html
Per conoscere la rete di supporto all'inclusione del Lazio siete invitati a leggere la nostra Guida