Data pubblicazione: 14-feb-2009 16.25.34
DOMANDA...
Premesso che il fondo di istituto 2008/09, determinato secondo i nuovi parametri stabiliti dalla sequenza contrattuale dell’8 aprile 2008, ha come elementi di calcolo i dati all’anno scolastico di riferimento, ovvero 1° settembre 2008–31 agosto 2009, periodo in cui si realizza il POF di istituto, e che, tuttavia, il Programma annuale 2009, che rappresenta l’espressione finanziaria del P.O.F., ha come riferimento l’anno finanziario, ovvero 1°gennaio-31 dicembre 2009, siamo nella convinzione di quanto sia oltremodo artificioso far convivere le esigenze di funzionamento della scuola con quelle strettamente contabili. Ovviamente la scelta per l’anno solare, quale periodo di riferimento dell’anno finanziario, è stata imposta da motivi di finanza pubblica, per evitare evidenti incongruenze con il bilancio dello Stato e con le norme europee sulla stessa materia, alle quali quelle nazionali si devono adeguare. Ed in quest’ottica, infatti, anteriormente al D.M. n.21/07 gli stanziamenti del fondo nazionale di finanziamento dei singoli fondi di istituto erano ripartiti in 8/12 per il periodo gennaio-agosto e i 4/12 per il periodo settembre-dicembre (vedi art.2 Contratto decentrato nazionale Comparto scuola - e.f. 1998 – a.s. 1997/98). Oggi, con il cosiddetto decretone, non si fa più riferimento a tale ripartizione, pur se molte istituzioni scolastiche per prassi, ossia comportamento costantemente tenuto ma in difetto della sua obbligatorietà, continuano ad iscrivere nel Programma annuale solo gli 8/12 del fis e accantonare nell’aggregato Z01 i 4/12 per il periodo settembre-dicembre dello stesso anno finanziario, ma di successivo anno scolastico. Il quesito posto alla vostra cortese attenzione dal sottoscritto, e anche a nome di molti colleghi del territorio che condividono il suo pensiero e attuano lo stesso modus operandi, attiene alla legittimità e alla conseguente regolarità contabile di iscrivere nel P.A. 2009 l’intero ammontare del fis 2008/09 per far fronte a tutti gli impegni di spesa di personale già assunti con l’inizio dell’anno scolastico (coordinatori di classe, collaboratori del D.S., attività aggiuntive personale ata, ecc.), ma i cui pagamenti sono differiti nell’e.f. 2009 a completamento delle attività affidate. Tale modo di operare sembra innanzitutto meno artificioso contabilmente e inoltre rispettoso del D.P.R. n.275/99 e del D.I. n.44/01 che assegnano alle istituzioni scolastiche un’autonomia funzionale, senza altro vincolo che quello prioritario di svolgimento delle attività di istruzione e formazione, come previste e organizzate nel P.O.F. assicurando sempre una gestione conforme ai principi della trasparenza, annualità, universalità, integrità, unità e veridicità, a cui si ispira la contabilità pubblica.
In sintesi il quesito posto attiene alla regolarità della seguente procedura:
a) determinazione ammontare del fondo di istituto a.s. 2008/09;
b) contrattazione integrativa di istituto su ripartizione fis 2008/09;
c) iscrizione dell’ammontare del fis nel P.A. e.f. 2009 in entrata nell’aggregato 0201 e in uscita nell’aggregato A03 e negli aggregati Progetto;
d) liquidazione delle indennità e compensi per il periodo 1/9/08 – 31/08/09 entro il termine disposto dall’art.6, comma 4 del CCNL vigente.
RISPOSTA...
La sua analisi sul FIS è corretta e condivisibile. Come Lei ben dice, oggi, con i trasferimenti diretti alle scuole e l'applicazione dell'art. 1 del DI 44 non ha più senso spezzettare il budget su due esercizi finanziari. In sede di programmazione annuale si calcola l'intera annualità del FIS ben sapendo che essa costituirà la posta per i progetti dell'anno scolastico in corso. Al 30 giugno il provvidenziale momento dell'assestamento consentirà la chiusura didattica dei progetti e la loro rendicontazione finale sull'anno scolastico. Eventuali economie costituiranno acconto sul progetto a valere sull'esercizio finanziario in corso e contemporaneamente sull'anno scolastico successivo.