La razza "triganina" è soggetta ad una particolare nomenclatura delle colorazioni che si tramanda da alcuni secoli di generazione in generazione. Questo caratteristico modo di chiamare i vari colori spesso deriva dalla somiglianza con le tinte di oggetti appartenenti alla quotidianità di un tempo.
In questo sito riporto la classificazione fatta da Clemente Polacci nel libro "Il Colombo Triganino", da me parzialmente modificata ed aggiornata, integrata in alcuni punti dalla descrizione fatta da altri autori, quali il Bonizzi ed il Ghigi. Ogni colorazione è presente nelle due varietà: il "Gazzo" (le aree pigmentate interessano la testa, la coda, il sopracoda, il sottocoda e le ali; tutto il resto del corpo è bianco) e lo "Schietto" (tutte le penne del corpo sono pigmentate).
Inoltre nella denominazione del mantello vengono considerate anche altre caratteristiche:
Si chiama vergato il colombo gazzo o schietto, di qualsiasi colore, che segna sullo scudo d'ala due bande (verghe), derivate dalla colorazione di una porzione dell'estremità delle copritrici delle remiganti secondarie (coltellacci). Possono essere rosse, gialle o bianche. Una volta erano ammessi anche colombi a disegno nero, ma oggi questo colore non è più ammesso.
È detto trigano il colombo gazzo o schietto che ha la spalla (scudo d'ala) con macchiette più scure del fondo e che si succedono regolarmente formanti un artistico disegno che finisce all'inizio della verga, leggermente orlata.
Si dice quadrinato quel colombo gazzo o schietto che ha la spalla con punteggiature che delimitano e incorniciano la colorazione di fondo, formanti in tal modo dei ben distinti piccoli, graziosi angoli rossi, gialli, bigi, o bianchi. Anche in questo disegno il colore nero non è più riconosciuto.
Dicesi rospato, fioccato, toccato, puntato, filettato, a seconda dell'estensione del colore, il colombo gazzo o schietto che ha il principio delle piccole copritrici dello scudo d'ala colorato di rosso, di giallo o di bianco.
Dicesi magnano il colombo gazzo o schietto di fondo chiaro sul quale siano sparse penne anche riunite, non simmetriche di colore più scuro. In generale è composto di diversi colori, ma può anche averne soltanto
due.
Si chiama zarzanello o zarzano il colombo gazzo o schietto di qualunque mantello, che presenta pennine bianche ben disposte nella testa, sullo scudo d'ala, nella ventatura (remiganti primarie e secondarie) e nel sottocoda.
È chiamato frizzato il colombo gazzo o schietto che ha segnetti o macchiette dette frizzature, di colore diverso dal suo fondo, le può avere in qualunque penna ed anche nella testa. La coda non è risparmiata da tali segnetti che talvolta sembrano spruzzi d'inchiostro. Le frizzature possono essere nere, rossicce, pietrascura, biscione o bigie.
Appartengono ai frizzati gazzi o schietti i pietrabianca, i pennafurba, i monari, i pietramarmo, i solfanini, gli sgurafossi. Questi mantelli possono però anche non avere frizzature. Se fra i mantelli citati se ne trova qualcuno un po' triganato sarà facilmente frizzato. Nei colombi frizzati, anche le femmine sono o possono essere frizzate, ad eccezione dei mantelli monaro e pietrabianca sia nei gazzi che negli schietti.