Se non possiamo coi documenti o colla storia asserire che la nostra razza di colombi risalga ad un tempo remoto, possiamo però essere certi di questa sua antichità per alcune speciali considerazioni che qui esporremo. Abbiamo visto che i nostri colombicultori e triganieri hanno voci e maniere di dire tutte loro proprie; alcune riguardano il giuoco dei colombi, le altre sono le speciali denominazioni con cui si distinguono le tante varietà e i loro pregi e difetti. Ora, siffatti vocaboli non hanno sicuramente una recente origine, perché i colombicultori viventi li hanno avuti per tradizione e quindi, tranne qualche caso di poca importanza, anche le varietà dei nostri colombi corrispondenti a quei vocaboli, non possono essere recenti. A questo proposito io ho interrogato molti triganieri per sapere se i più vecchi, da essi conosciuti personalmente, ignorassero in tutto o in parte i nomi con cui si designano le attuali varietà; ma dalle informazioni assunte risulta che quasi tutti i nomi attuali erano cogniti anche ai vecchi colombicultori. Tali testimonianze ci permettono di affermare, che da lunghissimo tempo la colombicoltura modenese aveva in generale lo stesso indirizzo, cioè si conoscevano tutte, o per la massima parte le varietà di colorazione dei nostri colombi. Se vorremo poi andar più oltre e indagare l' origine della nostra razza e sue varietà, non potremo che abbandonarci a mere congetture, non avendo nessuna memoria o tradizione che ci tolga dal perfetto buio in cui ci troviamo.
Sarebbe anche opera vana il rintracciare da quale altra razza domestica o semidomestica di colombi abbia avuto origine la razza triganina. Il Malmusi, asserisce che tre distinte razze di colombi usaronsi educare a volo dai triganieri. « Queste razze, egli dice, sono denominate i turchetti, i timpani e i zinganini. Distinguonsi i primi dal becco cortissimo, dagli occhi eccessivamente grossi e sporgenti, contornati da un cerchio rosso; i secondi hanno il capo e il petto rossastro e le ali e la coda di color nero. I zinganini sono di un sol colore qualsiasi e si distinguono per una macchia bianca fra le ali che si diffonde per tutto il dorso e talora anche sul collo.
È tradizione che questa razza, della quale non vi ha più nessun individuo, fosse introdotta dai zingari d' Ungheria nel XV secolo, d' onde i colombi furono detti zingarini o zinganini. »
Come ognuno vede, i turchetti sono una razza di giratori a corta faccia, e i timpani altro non sono che i Gimpeldescritti da Neumeister. È cosa certa che individui di queste razze qualche volta si sono visti e si vedono in qualcuna delle colombaie di Modena, e che certi triganieri hanno educato al giuoco tali sorta di colombi, ma non si potrebbe mai supporre che siffatte razze abbiano contribuito a formare la nostra.
I colombicultori modenesi hanno poi la più gran cura per conservare pura la loro razza e sono sopratutto gelosi di mantenere eleganti le forme, le quali verrebbero subito alterate cogl' incrociamenti di colombi di altre razze domestiche.
Qualche volta si fa l' incrociamento della razza Gimpel colla razza triganina e si cerca di variare i colori di quella, e sopratutto di riprodurvi l' elegante forma dei nostri colombi; ma in questo caso, come ognuno vede, è la razzaGimpel che si vuol modificare per mezzo della nostra.
In quanto ai colombi zinganini menzionati dal Malmusi, io non posso nulla asserire in proposito, perchè non ho mai visto nessun esemplare.
L'opinione più probabile intorno all'origine dei colombi triganini, parmi sia quella di ritenere, che i triganieri si siano serviti dapprima pel giuoco di colombi sassaroli, tanto comuni nelle colombaie di campagna e nei vecchi edifizi, ed in seguito essendo incominciato a sorgere la vera colombicoltura, abbiano cercato di migliorare le forme, e poscia, attendendo con ogni assiduità alla colorazione, si siano poi fissate le attuali razze.
Riesce poi assolutamente impossibile asserire, quando e come ebbero origine le varietà stesse. Così non potremo giammai dire come ebbero precisamente origine i colombi gazzi. Vuolsi che la parola gaz derivi da gazza, la quale, come è noto, ha delle macchie bianche; quindi si crede che i gazzi siano stati rassomigliati alla gazza, perchè nei primordi di loro formazione, dovevano essere alquanto macchiati e poco legittimi.
Le più strane congetture si fanno dai nostri triganieri per spiegare l'origine dei gazzi; taluni pensano che il primo colombo gazzo si sia ottenuto dall' incrociamento di un colombo schietto bianco con una colomba schietta nera, e i cui figli siano usciti macchiati di bianco e di nero, e che mediante altri incrociamenti si sia finito per avere un colombo gazzo nero. Questo modo di origine, parmi uno dei tanti casi in cui può aver avuto luogo la formazione del colombo gazzo, e non vedo la necessità di supporre, che un colombo gazzo sia uscito per la prima volta da una coppia composta di un colombo bianco e di una colomba nera. Qualunque coppia di colombi colorati con predominanza qua e là di bianco, avrà potuto e può dar nascimento a figli in cui il bianco sia più diffuso sull'addome, sul petto ecc. e finisca, colla debita selezione, fin dove si richiede al colombo gazzo.
Che i colombi gazzi, e quindi in generale le varietà che essi abbracciano, rimontino ad un tempo lontano, ce lo prova ancora il fatto che siffatti colombi sono costantemente assicurati nella riproduzione, vale a dire, da una coppia di colombi gazzi si hanno sempre figli più o meno perfetti, o legittimi; mentre per lo contrario i colombi gazzi di recente origine, come appunto quelli provenienti dall' in- crociamento dei triganini con un colombo di razza germanica, sono rarissime volte perfetti, e si ottengono più spesso dei colombi che potrebbero piuttosto dirsi colombi schietti macchiati di bianco. Ciò si spiega per la recente formazione di questi gazzi, imperocchè il colombo che diede origine a queste nuove varietà era schietto e fu necessario accoppiarlo con un gazzo; si ebbero quindi dei gazzi imperfettissimi, ed anche attualmente i gazzi di questa varietà fanno ritorno facilmente allo stipite schietto.