Di Antonio Vaccari.
Chiunque visiti per la prima volta un’esposizione colombofila sarà certamente attratto dai colombi di forma o dai colombi gozzuti che risultano essere particolarmente bizzarri ed in alcuni casi addirittura innaturali; essi sono talmente differenti dai comuni colombi cittadini (columba livia) da essere difficilmente ricondotti alla stessa loro specie.
Vi è invece un colombo morfologicamente simile al columba livia ma che si contraddistingue per la sua eleganza, per la sua finezza e per le innumerevoli varietà che presenta.
Esso è il TRIGANINO MODENESE, il colombo più invidiato al mondo per il patrimonio storico e culturale che rappresenta e per le oltre 200 colorazioni differenti che ammette.
Quest’ultima caratteristica da un lato lo rende unico mentre dall’altro rende difficoltoso e arduo l’avvicinamento ad esso da parte di profani.
Ecco perché in questa sezione vogliamo dare qualche consiglio a chi volesse avvicinare tale razza:
1-Nei primi anni sarebbe necessario essere affiancati da esperti della razza durante la fase degli accoppiamenti e della selezione.
2-Sarebbe consigliabile partire da gruppetti di almeno 2/3 coppie della stessa colorazione senza avere fretta di possedere ad ogni costo 1 coppia di ogni colorazione che attira la propria attenzione.
Questo aiuterebbe a focalizzare l’attenzione sulle caratteristiche di razza quali forma, portamento, occhio, testa, becco senza fermarsi alla sola valutazione del piumaggio che rimane comunque la caratteristica principale di questo colombo.
Inoltre, partire da un gruppetto ben selezionato di colombi della stessa colorazione consente di avere maggiori probabilità di ottenere fin da subito risultati positivi che incoraggiano e galvanizzano i neo allevatori.
3-Visitare frequentemente colombaie e mostre per apprendere metodologie di allevamento ed una terminologia al quanto interessante, divertente ma che inizialmente può risultare indecifrabile.
4-Fare riferimento all’esperienza degli esperti di razza e al libro ‘Il colombo triganino’ di Clemente Polacci che rappresenta il vademecum per i triganieri.
5-Non avere fretta di ottenere risultati alle mostre; questi arriveranno con il tempo, con la selezione e con l’esperienza.
Con questi 5 banalissimi consigli si vorrebbe evitare che l’unicità del Triganino si trasformasse in un ostacolo per chi gli si avvicinerà.
Questi pochi consigli sono utili semplicemente per cominciare ad allevare questa razza perché una volta cominciato è praticamente impossibile non esserne contagiati!
Il triganino non è un colombo è una passione, un’arte!
Il Polacci scriveva: ‘…la razza triganina è fra tutte la più splendida, la più ricca di varietà, la più difficile ad essere compresa e sempre presenta nuova materia per nuovi studi e creazioni…’; poi riferendosi ai triganieri: ‘…noi siamo i dipintori e col pennello della nostra fantasia tratteggiamo nelle loro ali degli effetti veramente sorprendenti…’