GAZZI
Nero: è uno dei quattro unicolori.
SCHIETTI
Deve avere un nero perfetto ed essere vellutato e lucido nella testa, nella coda e specialmente nello scudo d'ala, e deve inoltrre avere remiganti e coltellacci nerissimi dal principio al termine di ogni penna.
Nero spallerosse: è uguale al gazzo nero già descritto con la differenza che ha solo la spalla rossa e tutta d'un tratto. E' un colombo molto pregiato. Per essere perfetto come colorazione (sebbene non cambi il suo valore) non deve avere gli "occhietti", cioè le punte delle remiganti segnate di rosso.
Nero spallagialla: il Polacci scrive: "In vita mia non ne ho visti che quattro; uno del sig. Boselli Luigi di Reggio, ed un altro (una femmina) di proprietà del sig. Mario Bergomi, notissimo allevatore ed intenditore di Reggio. Un terzo l'allevò il mio compianto papà, ed il quarto lo vidi nella colombaia di Reggio dell'avv. Nicola Ciarlini buon allevatore di Triganini ed in modo particolare di Gazzi Magnani di Nero. Interessante la notazione che l'avv. Nicola Ciarlini allevò anche (da una coppia da me combinata) una magnifica Gazza Magnana di Solfanino con grandi Pezze nelle ali, da lui ceduta al compianto intenditore Enrico Rossi di Modena e che il N.U. Tirelli Luigi di Reggio, buon intenditore di colombi, ebbe l'accortezza di acquistare poi ed in seguito di eternare nel Museo Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia".
Sorgono dubbi sulla plausibilità di questa colorazione. Attualmente tale colorazione non esiste. Il colombo nella foto è stato definito Nero Spalla Gialla, ma in realtà il colore della spalla non è propriamente giallo.
Nero spallebianche: è uguale al nero liscio già descritto, con la sola variante che ha tutta la spalla bianca e tutta d'un tratto.
Vale quello detto per il nero spalla rossa.
Il Polacci riguardo questo colore ci racconta: "Una Gazza di Nero Spallabianca (o Gazza Uccella di Nero), vera meraviglia, fu la femmina allevata nel 1889 dal mio compianto papà e che per la sua perfezione fu riconosciuta unica anziché rara dai molti intenditori che la vollero vedere, fra i quali il famoso Gaetano Camuncoli e Don Andrea Mainini, Parroco di S. Prospero de' Strinati, il quale ultimo, venuto in compagnia del primo a visitare i nostri colombi, tanto se ne invaghì che senz'altro esibì un marengo d'oro perché gli fosse venduta. Rifiutandosi mio padre di cederla, il Camuncoli soggiunse: "Reverendo offra due marenghi (L. 40), perché veramente la colomba più bella non si potrebbe desiderare." Ma il papà con modi cortesi si rifiutò ancora di aderire ripetendo che non se ne voleva disfare, e che se mai avesse cambiata idea, lo avrebbe volentieri preferito ad altri, cedendola anche a prezzo meno esagerato. Tre giorni dopo la trovammo, ahimè, annegata nella vaschetta del bagno. Si ricorse ad un imbalsamatore, che la preparò con poca perizia e così dopo due anni purtroppo questa meraviglia andò sciupata e di essa non ci rimase che il ricordo".
Nero rospato del prete: Sull'origine di questo mantello il Polacci dice: "fu così chiamato da colombicultori modenesi, perché in antico fu creato da un prete di Modena, e non (come erroneamente osserva un colombicultore male informato) da Don Mainini di Reggio Emilia. Per dare allo scudo d'ala quella particolare disposizione di angoli rossi, deve certamente l'inventore essersi servito di una Gazza Trigana di Pietrachiara.
Ha un bellissimo mantello e si presenta come un Gazzo Nero che ha la punta delle piccole copritrici della spalla fioccato di rosso ad angoli che però non raggiungono la sede della verga che rimane nera, e perciò presenta le verghe nere e non deve per essere perfetto segnare gli "occhietti" nelle punte delle remiganti".
Nero rospato di rosso: è un colombo identico come mantello al gazzo nero rospato del prete, ma da lui differenzia nella rospatura e cioè non presenta angoli, bensì orli rossi nelle punte delle piccole copritrici ed è più o meno diffuso di rosso nella spalla. Non sempre offre la stessa disposizione del rosso sul fondo nero.
Nero rospato di giallo: si presenta come il descritto, colla sola differenza che il primo è segnato in rosso nella punta delle piccole copritrici, mentre questo è segnato in giallo. Anch'esso deve avere le verghe nere, cioè non segnate di giallo. Secondo il Polacci è difficile da ottenere ed è molto bello e raro.
Oggi sorgono dubbi sulla plausibilità di questa colorazione. Attualmente tale colorazione non esiste.
Nero rospato di bianco: è come il gazzo nero rospato di rosso ma al posto del colore rosso c'è il bianco, che come nel rosso non deve intaccare la sede nera della verga.
È una livrea di molto effetto e dà l'impressione che sulle spalle nere siano caduti tanti piccoli fiocchi di candida neve. Mantello molto difficile da ottenere perfetto.
Il bianco non deve avere nessun accenno al roseo.
Nero puntato di rosso: è identico al gazzo nero rospato di rosso, differenziandosi solo nello scudo d'ala in quanto le sue piccole copritrici presentano segnetti rossi.
Nero puntato di giallo: si presenta uguale al nero rospato di giallo, ma si differenzia solo nella rospatura delle piccole copritrici che sono distinte ed alternate da segnetti gialli.
Sorgono dubbi sulla plausibilità di questa colorazione. Attualmente tale colorazione non esiste.
Nero puntato di bianco: si presenta come il nero rospato di bianco, ma differisce nella disposizione della rospatura delle piccole copritrici che invece è sostituita da segnetti bianchi alternati.
In genere tutti rospati o puntati sono più pregiati se mancano di "occhietti" nella punta delle remiganti.
Nero quadrinato in rosso verga rossa: ha la testa, la coda e le remiganti nere, ma le piccole copritrici nere della sua spalla, dalla metà della base in su, sono rosse ed incorniciate di orlatura nera che interessa anche la verga. Nel complesso il suo scudo d'ala si presenta alternato con scacchi rossi.
Nero quadrinato in giallo verga gialla.
Sorgono dubbi sulla plausibilità di questa colorazione. Attualmente tale colorazione non esiste.
Nero quadrinato in bianco verghe bianche: ha la testa, la coda, le remiganti nere, ma le piccole copritrici nere della sua spalla, dalla metà in su della base sono bianche con la punta che però è incorniciata da un'orlatura nera in modo del tutto simile al verga bianca. In tal modo addossandosi le copritrici, lo scudo d'ala nero si presenta magnificamente alternato a scacchi bianchi.
È un bellissimo colombo che alcuni chiamano anche "uccello di nero" per modo in cui è triganato.
Nero verghe rosse: presenta un bel nero vellutato in ogni parte e le sue remiganti devono essere nerissime dal principio alla fine. Alla sede della verga mostra le verghe rosse.
Nero verga gialla.
Sorgono dubbi sulla plausibilità di questa colorazione. Attualmente tale colorazione non esiste.
Nero verghe bianche: ha il mantello tutto nero vellutato in ogni parte con remiganti nerissime dal principio alla fine. Alla sede della verga brillano le verghe bianche.
Varazzo di nero: ha la testa nera cosparsa di pennine bianche, la coda in genere diventa nera una volta terminata la muta. Le remiganti nere scendono in grigio, come i coltellacci. Lo scudo alare nero è tutto alternato con il bianco.
Zarzanello di nero: ha la testa nera un po' grigia, specie nella parte inferiore (sottogola), la coda è nera, talvolta screziata in grigio se ancora "di nido". Le remiganti nere verso diventano sempre più grigio chiare verso l'estremità. Lo scudo d'ala si presenta con penne grigie o nere nettamente spaccate in bianco.
Zarzanello di nero spallarossa: è un colombo molto appariscente. Ha la testa nera un po' grigia come tutti gli zarzani. Lo scudo d'ala rosso carico è tutto intramezzato di grigio, cioè filettato di bianco. Ha le remiganti ed i coltellacci neri ma scendenti in grigio. Come i gazzi di rospo, ha la ventatura saltuaria, cioè alcune remiganti più scure delle altre. La coda è nera. Da non confondere con il gazzo zarzanello di covro in cui la ventatura e la coda sono molto diverse!
Magnano di nero a fondo pietrabianca: è di maggior risalto degli altri che seguono per l'alternarsi continuo ed irregolare della tinta chiarissima di pietrabianca in contrasto con il nero in ogni parte del corpo.
Magnano di nero spalla rossa.
Magnano di nero.
Magnano di nero a fondo solfanino.
Magnano di nero a fondo persicino.
Magnano di nero a fondo rosa e a fondo cenerino.
Questi ultimi quattro bellissimi magnani di nero hanno i rispettivi fondi anch'essi alternati in modo irregolare da penne nere e rappresentano tutti delle elegantissime varietà.