GAZZI
Brodoceci Verghe Gialle: fu così appellato per la somiglianza del suo mantello al colore del brodo dei ceci cotti. Nel 1902 figurava fra i mantelli scomparsi, oggigiorno è ancora un mantello raro, perché solo il Soragni vecchio intenditore di Modena ne ha pochi esemplari e quelli del compianto amico Sig. Maestri Luigi forte allevatore e intenditore, sono passati ora al Sig. Iori Ermete di Reggio Emilia che li custodisce gelosamente. Il compianto valente intenditore modenese Cesare Bussadori lavorò e studiò molto per cercare di ottenere il Gazzo Brodoceci Verga Gialla al vero punto di colorazione che deve avere, e riuscì a liberarlo da due timoniere esterne bianche (rettrici), che non volevano scomparire. Il colombo in parola ha le spalle a fondo azzurrognolo con riflessi giallognoli, e presenta alla sede della verga le Verghe Gialle. Ha la testa scura, la coda di tinta più scura segna la verga; le remiganti e i coltellacci gialli colle punte tendenti all'azzurro. Un'orlatura color azzurro contorna il suo scudo d'ala.
Brodoceci Verga Rossa: differenzia dal sopradescritto solo in quanto nella sede della verga presenta le Verghe Rosse ed è pure rosso nelle remiganti e nei coltellacci.
Brodoceci Verga Bianca: differenzia dagli altri menzionati solo nella sede della verga, e presenta le Verghe Bianche; le remiganti e i coltellacci sono pure biancastri.
SCHIETTI
Brodoceci: identico ai descritti come colore, ma senza verga. Se non si ha un colombo del suo mantello o della sua razza, è quasi impossibile riprodurlo, e proprio poche sono le livree colle quali combina. Quando riesce completo nella distribuzione delle tinte, è veramente bello. Invece è poco apprezzato se difetta nell'azzurro e se si presenta confusamente soltanto con rosso-giallognolo affumicato.
Magnano di Brodoceci: può presentare il fondo rossiccio o gialliccio.
Giuggiola: è un colombo che indossa un mantello del colore del frutto detto "Giuggiola" cioè un verde oliva con riflessi rossicci; e così colorata presenta la testa, lo scudo d'ala, le remiganti e i coltellacci che scendono un po' zarzanellati; e la coda tende al chiaro, ma segna un po' di verga mista a riflessi rossicci.
Magnano di Giuggiola: fondo chiaro e che serve pei Gazzi Magnani di Persicino, di Covro e di Dorato.
Cenerino: la sua livrea, in chiaro, ricorda il color Solfanino. Ha la testa, le remiganti e i coltellacci tutti color cenere; la coda pure cenerina è più carica, e segna talvolta una banda biancastra e rossiccia. Lo scudo d'ala pure color cenere può avere frizzature, come anche si possono riscontrare nella coda.
Magnano di Cenerino.
Persicino: ha un mantello che ricorda il colore della pesca, ed è così colorato in ogni parte. Però la sua coda è più scura, cioè rossiccio-bluastra.
Magnano di Persicino.
Giavone Spallabianca: indossa una livrea rossiccia che ricorda il rosso, ma non il sauro. Ha la testa, le ali, le remiganti, i coltellacci e la coda rossicci; però il suo scudo d'ala deve essere perfettamente bianco.
Giavone Verga Bianca: reca un mantello rossiccio che ricorda il rosso, e poco il sauro. Ha la testa, le ali, le remiganti, i coltellacci e la coda piuttosto rossicci, ed il suo scudo d'ala pure rossiccio; alla sede della verga invece presenta le Verghe Bianche.