Testa panoramica DIY

Come forse avete letto nella pagina 'Panorama', per realizzare fotografie panoramiche corrette e possibilmente ad alta definizione (nonchè in HDR) è pressoché indispensabile dotarsi di una testa panoramica. Qui ho voluto raccogliere alcuni appunti su quella che è stata la mia prima esperienza di DIY al riguardo. Le possibilità di auto-costruirsi una PanoHead sono molteplici ma sostanzialmente, anche sulla base dei lavori fatti da numerosi appassionati e consultabili sul web, almeno per quanto riguarda la scelta dei materiali, la scelta si limita all'alluminio o al legno. Ho optato per l'alluminio. Leggerezza, rigidità e durevolezza ne fanno il materiale per eccellenza del DIY. Tutto ciò che occorre è facilmente reperibile in un negozio di bricolage ben fornito, dai profilati alla bulloneria.
Se avete possibilità di utilizzare un software di modellazione 3D (CAD) non esitate ad utilizzarlo per chiarirvi le idee sul da farsi, prima di incominciare a tagliare e forare (discorso sempre valido quando si parla di auto-progettazione ed auto-costruzione). Per ottenere panoramiche corrette (e per semplificare la fase di stitching da parte dei software deputatia questo) è necessario che la rotazione della macchina fotografica, che effettueremo a step prestabiliti per riprendere la nostra scena a 360°, avvenga intorno ad un asse che idealmente passa attraverso quello che viene chiamato 'Nodal Point' (NP) dell'ottica che stiamo utilizzando. La posizione del NP varia in funzione dell'ottica (schema ottico intrinseco del particolare obiettivo) e della focale utilizzata. 
Nodal points

Quindi, se vogliamo, come probabile, provare a fare panoramiche a diverse lunghezze focali (fondamentalmente maggiore è la lunghezza focale usata e maggiore sarà il numero di scatti a parità di campo inquadrato a vantaggio della risoluzione finale della panoramica) dovremmo prevedere la possibilità di fissare la fotocamera sulla testa panoramica su diverse posizioni. Io ho trovato una soluzione a questo mediante una sorta di slider, cioè la parte di fissaggio della fotocamera alla staffa che ne permette l'inclinazione in tilt (parte visualizzata in arancio nelle immagini che trovate qui) può scorrere su questa della distanza necessaria ad adattare la posizione del NP rispetto all'asse di rotazione del nostro sistema.
Per semplificarmi il lavoro e per cominciare a realizzare in fretta le panoramiche ho realizzato una modalità di posizionamento della staffa di tilting che per il momento prevede solo 5 posizioni prestabilite, rispettivamente a -90°, -45°, 0°, 45°, 90°. Che sono i valori di tilting sufficienti a coprire i 180° di tilting con la focale a 18mm ed un overlap delle immagini adiacenti di circa il 30% (valore di overlapping consigliato per un buon funzionamento degli algoritmi software utilizzati di software di stitching per il corretto accoppiamento 'a mosaico' delle varie immagini).

La mia testa panoramica in linea di principio è una staffa ad 'L' in profilato rettangolare con un braccio, anch'esso d'alluminio, che sostiene la fotocamera e permette di orientarla in senso verticale (tilt), con sistema di bloccaggio a volantino M6. Come ho detto prima, attualmente è possibile orientarlo a steps di 45° ma sto predisponendo un sistema che prevede steps più 'stretti' per sequenze a focali diverse da 18mm. La staffa principale ad L è incernierata tramite volantino M8 ad un treppiede d'alluminio, molto leggero, che ho ricavato modificando leggermente il cavalletto di un telescopio astronomico amatoriale che avevo in casa (senza comprometterne ovviamente l'uso, è il ben conosciuto Lidl-scope Bresser 700mm). Ho modificato i braccetti di collegamento delle gambe accorciandole, così da diminuire l'ampiezza di divaricazione delle gambe stesse, in modo da minimizzare la visibilità delle stesse durante la ripresa fotografica verso il basso. Come conseguenza negativa si è ovviamente ridotta la superficie di appoggio di tutto il sistema ma senza influenzarne eccessivamente la stabilità. La staffa ad L, dicevo, si appoggia su di un disco (questa volta di legno) opportunamente graduato con tacche di riferimento che mi facilitano notevolmente la sequenza di ripresa dato che mi indicano precisamente dove e quando posizionare il 'giunto' di pan per ogni fotogramma. A questo disco ho fissato le gambe originali del treppiede per mezzo di staffette a 'U' dedicate.
La fotocamera in realtà non è fissata direttamente alla staffa di tilting (quella gialla negli snapshots 3D qui sotto) ma (questa è una modifica che ho fatto di recente e non è visualizzata nelle foto della PicasaWeb Gallery) ad una flangia che funge da slider, per permettere alla fotocamera di essere fissata a differenti distanze rispetto all'asse di rotazione del pan, in modo da adattarsi alle varie e possibili situazioni di NP/lunghezza focale.
Nel complesso è risultato un sistema cavalletto/testa panoramica molto leggero (e quindi facilmente trasportabile) e compatto, anche se piuttosto 'tremolante' durante le operazioni previste per la sequenza. Ma non è un problema dato che ogni scatto viene poi effettuato mediante scatto remoto.
In ultimo le livelle a bolla. E' importante che tutto il sistema testa panoramica/fotocamera sia posizionato al suolo correttamente in bolla, possibilmente su entrambi gli assi X-Y orizzontali e, con la fotocamera a 0° di tilt, anche sull'asse Z. Per questo ho predisposto una coppia di livelle a bolla (molto semplici in plastica) solidali con la staffa principale ad L della testa panoramica ed una 'Bubble Spirit' fotografica (anche questa pochi euro sul web) da applicare sulla macchina fotografica inserendola nella slitta flash in cima al pentaprisma. Se le immagini vengono riprese con il giusto orientamento spaziale possiamo essere certi che successivamente il software di stitching effettuerà i calcoli in modo corretto, producendo un panorama finale senza, o quasi, difetti di orientamento dell'orizzonte. 
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