Colonna per telescopio in legno

Incuriosito da un oggetto in vendita sul sito Astrosell.it (utile mercatino online di fotografia ed astronomia) mi sono documentato sulla possibilità di realizzare in casa un supporto che potesse sostituire
il cavalletto originale in alluminio della mia montatura SkyWatcher NEQ3, che notoriamente non brilla in quanto a rigidezza e stabilità, come tutti i cavalletti 'leggeri' di fascia bassa. E' nota al riguardo la notevole efficienza e relativa facilità di realizzazione delle colonne per telescopio. Queste sono generalmente ottenute da un semplice tubolare in ferro (di circa 10-11 cm di diametro e 90-100 cm di altezza) sostenuto da tre gambe orizzontali, anch'esse in profilato di ferro. Non avendo a disposizione l'attrezzatura adatta, sostanzialmente un saldatore ad elettrodo, e dovendo utilizzare una tecnica di unione delle parti costituenti la colonna mediante profilati ad L forati ed imbullonati, avevo rimandato più volte questa possibilità. Senonchè vengo a scoprire che la stessa tipologia di colonna per telescopio è già stata realizzata da altri (forse pochi) niente poco di meno che ... in legno. Con l'aiuto di Marcello (che vendeva la sua su Astrosell.it a fine 2013, dove vidi per la prima volta una colonna realizzata in legno, realizzata egregiamente) mi feci un semplice progetto al CAD ed andai alla ricerca delle parti occorrenti. Il legno ideale per questo tipo di realizzazione è il pino stagionato, perchè decisamente rigido e resistente alle vibrazioni rispetto ad un peso specifico ancora favorevole per ottenere un oggetto facilmente trasportabile (condizione questa per me indispensabile). Volendo però restare in un badget volutamente molto ristretto e tenendo conto che si trattava della mia prima esperienza di 'lavorazione' del legno, ho optato per dei listelli di abete grezzo e lamellare (pure in offerta a pochi euro al Brico Center ...). Mi sono detto, se riesce bene e risulta di facile costruzione, come sembra, potrò sempre sostituire più avanti le parti più 'critiche' (i montanti e le gambe) con eguali pannelli in pino. Il progetto (basato su quello realizzato da Marcello) prevedeva una colonna molto semplice costituita da tre montanti, tre pianetti orizzontali (di cui quello superiore avrebbe in qualche modo alloggiato la montatura del telescopio) e tre gambe alla base, il tutto configurato a 120° (immagine qui a destra).
Al Brico ho trovato ciò che mi serviva per una prima realizzazione 'di test': un listello di 2 metri in abete grezzo di sezione 100x20mm (ca. 6 euro) che mi sono fatto tagliare da loro (a gratis) in tre parti uguali di lunghezza 66 cm, due pannelli di 1 metro in abete lamellare 200x18mm (in offerta a meno di 3 euro l'uno ...). Il listello è quindi servito a realizzare interamente e senza altre modifiche i tre montanti. Dal primo pannello di lamellare ho ricavato le tre gambe (lunghe 50cm) con tagli obliqui e dall'altro pannello i tre pianetti orizzontali. Questi tagli, ahimè, con un semplice seghetto da metallo ... ma ne è valsa la pena. Tutte le parti unite fra loro con viti lunghe da legno e bulloni con galletti M6, come potete vedere nella galleria di immagini qui sotto.

Con una sega a tazza da 63mm ho quindi praticato il foro centrale sul pianetto superiore per accogliere il basamento della NEQ3, che è possibile serrare alla colonna tramite il suo volantino originale. Per permettere questa operazione ho dimensionato i pianetti orizzontali in modo da lasciare una 'luce' tra di loro di 67 mm, più che sufficiente (probabilmente ne bastavano 60) per inserire la mano. Ho infine aggiunto un blocchetto di alluminio fissato sul pianetto superiore per permettere la regolazione dell'Azimuth della montatura. Una semplice staffa ad U di alluminio mi permette di fissare stabilmente il PGT controller con cinghia velcrata ad uno dei montanti.





Ora non resta che aggiungere tre piedi a vite M8 regolabili (ancora da definire) ed eventualmente aggiungere una barra di profilato in ferro ad U o tubolare per irrigidire ulteriormente le gambe, che mi sembrano le parti più 'delicate' da questo punto di vista.
La struttura risulta compatta, molto stabile e rigida, pesa 4 Kg. Vedremo come si comporterà sul campo ...



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