Elogio dell'amicizia
di Tonino Urgesi -- 30 luglio 2006
di Tonino Urgesi -- 30 luglio 2006
L’amicizia è un filo d’oro invisibile che intreccia i cuori, una danza silenziosa tra anime che si cercano, si riconoscono, si accolgono, si custodiscono. Non è solo il tempo che si offre o le parole che si scambiano, ma un luogo segreto dell’anima, dove si è visti davvero, oltre ogni maschera, oltre ogni fragilità.
Essa è rifugio nelle tempeste, è luce soffusa nei giorni opachi. Un amico, un’amica, è uno specchio che riflette con dolcezza, un ascolto che non giudica, una presenza che non invade ma resta. La fiducia, l’empatia: sono ponti sospesi tra due cuori, ma anche sentieri che ci riconducono a noi stessi.
L’amicizia vera è figlia della libertà. Lei non domanda catene, né presenze forzate: vive nel respiro quieto del silenzio condiviso, nell’eco lieve di un pensiero che arriva anche a distanza, e si sa fare dono gratuito anche nell’irrazionalità di ogni tempo. È sapere che qualcuno esiste per te, anche quando tutto il mondo intorno tace. Ella non offre soluzioni: offre sé stessa. E in quel dono discreto, ci regala quiete.
In un tempo che idolatra l’io e corre senza sosta, essere amici è un gesto rivoluzionario, una ribellione luminosa. È scegliere la cura al posto dell’indifferenza, la vicinanza al posto del rumore, la reciprocità al posto del possesso. È ricordare che siamo fatti per sentirci, per esserci, per amarci senza condizioni.
Un vero amico, un’amica, non ha bisogno di gesti eclatanti: gli basta uno sguardo, una parola che consola, un silenzio che sappia ascoltare, abbracciare. Rimane quando il mondo si allontana, quando il cuore trabocca o si spezza sotto il peso della vita. Ed è allora, nel suo rimanere, che comprendiamo il valore inestimabile dell’amicizia.
Non è il numero che conta, ma la profondità del legame. Anche un solo amico, un’amica autentici possono rendere la vita più piena, più dolce, più vera.
Perché coltivare l’amicizia è come seminare bellezza nel giardino dell’anima. È un gesto d’amore che ci trasforma, ci solleva, ci illumina. E, come scrisse Aristotele: “L’amicizia è un’anima sola che vive in due corpi.”