8 febbraio 2026
Studenti: JESSICA RONCAGLIA, ALICE BORTOLUSSI, GABRIELE COZZI, OLIMPIA LENARDUZZI, EMANUELE COMINOTTO, GIULIA FERRARIN , INES POLO DEL VECCHIO, FRANCESCA CEOTTO, VIOLETTA CECCATO, FILIPPO ROSSI, CORINNA FERROLI, SOFIA BIDOLI
Docenti: MAELA PIVETTA e VALENTINA LUCARDI
Pensieri
in
libertà
Dopo la prima cena si ripassa la presentazione delle nostre scuole secondarie da esporre agli studenti sloveni
9 febbraio 2026
Sveglia presto per raggiungere la scuola Osnovna šola Ivana Cankarja a Vrhnika.
Dirigente Scolastica, insegnanti e alunni sloveni ci danno un calorosissimo benvenuto, fra canti, musica e balli moderni e tradizionali! Un momento davvero emozionante.
Nella tarda mattinata poi, accompagnati da una guida speciale, abbiamo scoperto la cittadina di Vrhnika e il suo cittadino più illustre: Ivan Cankar.
Nel pomeriggio ci siamo spostati a Lubiana e abbiamo passeggiato a lungo per le vie del centro.
Al nostro arrivo a scuola i ragazzi sloveni ci hanno accompagnato in palestra spiegando in italiano e sloveno il significato di questa iniziativa, suonando e ballando su musiche tipiche del posto. Succesivamete ci hanno chiesto di ballare assieme a loro stupendoci per tutta la loro energia alle 8 di mattina! Siamo andati a fare un corso di italiano con degli alunni che studiano la nostra lingua ; ci siamo conosciuti mettendoci in ordine alfabetico, costruendo dei gruppi in cui dovevamo fare delle domande per conoscerci. Infine abbiamo fatto altri 2 giochi: uno consisteva nell'insegnare agli alunni sloveni la destra, sinistra, avanti e indietro e l'altro nel formare dei gruppi e prenderci le mani ad occhi chiusi. Per l'attività successiva ci siamo divisi per presentare le nostre due scuole di Meduno e Travesio in lingua inglese. Questa avventura è iniziata con gioia e abbiamo capito che anche se viviamo in due Stati diversi abbiamo molto in comune.
Gabriele, Olimpia, Francesca e Violetta
Ivan Cankar è lo scrittore più famoso della Slovenia e visse all'inizio del xx secolo. Abitava in una casa piccola, con i suoi familiari e aveva 8 sorelle e 3 fratelli . Lui era basso, magro, con i baffie e grandi orecchie come la guida che ci ha raccontato la sua storia impersonandolo. Andava a "scuola" sotto un ponte ed era il più bravo e, visto che la sua famiglia era povera, i cittadini di Lubiana sostenevano economicamente i suoi studi. Da giovane, per pagare il funerale di sua madre, pubblicò le sue poesie. Dato il loro contenuto immorale il vescovo comprò tutte le 700 copie e le bruciò, ma invece di cadere in disgrazia, da quel momento divenne famoso per il numero copie vendute della sua prima opera letteraria.
Sofia, Corinna, Alice ed Emanuele
Siamo partiti dalla piazza centrale di Ljubljana, davanti alla chiesa dei Francescani; accanto c’è un monumento che rappresenta il poeta Prešener, il più famoso della Slovenia. Il poeta viene rappresentato con una statua che guarda la casa del suo amore mai realizzato. Ljubljana è attraversa dal fiume Ljubljanica su cui hanno costruito molti ponti, che prendono il nome da miti greci o leggende locali.
I ponti più importanti sono: il ponte dei macellai, il ponte dei calzolai, il famoso ponte dei draghi e il triplice ponte, simbolo della città.
In seguito abbiamo ammirato l’imponente cattedrale di San Nicola e le sue porte: la porta Ljubljanese, che rappresenta i cinque vescovi più importanti della città di Ljubljana che guardano Gesù morente, e la porta slovena, che rappresenta la storia Ljubljanese (toccare il naso dell’autoritratto dell’autore porta fortuna!).
Infine abbiamo visto il municipio con la bellissima storia di Ljubljana rappresentata in tre dipinti, due piazze, l’università più importante di Ljubljana, il teatro estivo e la biblioteca.
Grazie anche alla nostra guida, il signor Alan, è stato molto emozionante e interessante.
Vi consigliamo questa unica e imperdibile esperienza storica e culturale!
Giulia, Filippo, Jessica e Inés
10 febbraio 2026
Mattinata a scuola.
Oggi abbiamo partecipato alla lezione di italiano. Ci siamo presentati a turno, dando alcune informazioni su noi stessi; poi abbiamo fatto alcune domande inerenti a quello che avevamo detto ai nostri compagni sloveni. In seguito li abbiamo aiutati a giocare al memory creato da noi.
Nelle due ore seguenti abbiamo partecipato a una lezione di tecnologia in cui abbiamo disegnato delle figure 3D, aiutati da prof e alunni.
Inés, Filippo, Giulia e Corinna
Nel primo pomeriggio abbiamo fatto un giro alla scoperta di Vrhnika.
E poi, alle cinque, siamo ritornati a scuola dove abbiamo partecipato a un laboratorio di cucina. Noi abbiamo presentato e cucinato il frico con le patate e il tiramisù, e gli studenti sloveni ci hanno preparato alcuni piatti tipici della zona, sia salati che dolci.
Una volta preparati i piatti, ci siamo ritrovati nella sala mensa e li abbiamo gustati guardando un film tutti assieme!
11 febbraio 2026
Le grotte di Postumia sono delle magnifiche grotte scoperte nel 1818 e aperte al pubblico l'anno dopo. Queste grotte sono divise in stanze molto grandi con particolarità uniche: le grotte antiche, le grotte belle (o del Paradiso), la grotta degli spaghetti e la grotta dei concerti.
Per avventurarci tra stalagmiti e stalattiti ci aspettava un trenino. Le grotte sono ricche di curiosità magnifiche da scoprire. Tanto tempo fa non c'era la corrente quindi venivano usate le candele che rendevano la grotta nera per via del fumo. La corrente è stata inserita nel 1883. Nelle grotte vivono dei piccoli animaletti, i protei, che sono ciechi e possono vivere anche 10 anni senza mangiare (che vitaccia!).
Le grotte hanno come simbolo due stalagmiti vicine che però sono molto diverse per forma, struttura e colore. La stalagmite più alta della grotta (16 m) ha impiegato 500.000 anni per raggiungere questa altezza; in media le stalagmiti e stalattiti crescono 1 centimetro ogni 100 anni.
Vi consigliamo di visitarle perchè sono davvero magnifiche e uniche!
Sofia, Jessica, Giulia e Alice
Subito dopo le grotte di Postumia ci siamo spostati al castello di Predjama.
Questo castello ha una caratteristica: è incastonato nella roccia della montagna, cosa che lo ha reso inespugnabile.
Fu costruito nel XIII secolo e il suo abitante più illustre fu Erasmus Lueger, diventato barone grazie a Federico III d'Asburgo.
Nel castello ci sono molte stanze con usi diversi, per esempio: la stanza delle torture, l'armeria, le latrine, il balcone da cui scrutavano l'orizzonte per difendersi dagli attacchi nemici (dove c'è una campana che si dice realizzi i desideri di chi la suona), la sala da pranzo, alcuni tunnel sotteranei, la sacrestia con la chiesetta, la cucina con il frigo naturale profondo 10 metri che portava a una grotta sotteranea per rinfrescare il cibo soprattutto in estate, e infine il punto più elevato e più sicuro, completamente scavato nella roccia, che portava a un tunnel segreto.
Inés, Olivia, Emanuele e Corinna
Subito dopo la gita siamo ritornati a scuola per concludere la nostra bellissima giornata con una lezione di motoria.
La lezione è iniziata giocando a "sasso-carta-forbici" e chi vinceva doveva inseguire l'altro che, se veniva preso, doveva fare cinque squat.
Il secondo gioco consisteva nel fare dieci passaggi di palla fra di noi, senza farla prendere agli avversari.
Il terzo gioco si basava sulla collaborazione tra tre persone, che dovevano camminare assieme sopra degli sci di legno.
L'ultimo gioco era una specie di dodgeball, un gioco di squadra con un difensore e un tappetone per difendersi dai colpi.
Filippo, Violetta, Gabriele e Francesca
12 febbraio 2026
Mattinata a scuola
Stamattina abbiamo frequentato tre lezioni diverse: arte e immagine, musica e sloveno.
Alla lezione di arte ci è stato chiesto di scrivere i nostri nomi in stile street art. Abbiamo prima realizzato uno schizzo e poi siamo passati alla versione definitiva che abbiamo colorato con pastelli e colori acquerellabili.
La lezione di musica è stata divertentissima! Prima abbiamo cantato una canzone in inglese seguendo il testo sui loro libri, poi abbiamo accompagnato un canto in sloveno con un po' di body percussion, infine abbiamo suonato tutti assieme usando vari strumenti a percussione.
Infine abbiamo imparato un po' di sloveno!
Zdaj smo pa zelo dobri!
E subito dopo pranzo...siamo pronti per ritornare a casa!
Il nostro saluto a ragazzi e insegnanti della scuola di Vrhnika:
Eccoci alla fine di questa meravigliosa esperienza Erasmus+, un percorso che per tutti noi ha rappresentato molto più di un semplice viaggio scolastico.
La vostra accoglienza è stata magica, anche perché vi siete sforzati di parlare l’italiano. Lo abbiamo apprezzato molto, come i balli che avete proposto: sia quelli della vostra tradizione che quelli italiani.
Fin dal primo momento abbiamo visto l’impegno che avete dedicato all’organizzazione delle attività di accoglienza. Ogni momento condiviso ci ha fatto sentire parte della vostra scuola.
In questi giorni abbiamo costruito delle belle amicizie. Ci siamo sentiti accolti non solo in classe, ma anche durante le pause pranzo, quando curiosi vi siete avvicinati a noi per scambiare qualche domanda.
La vostra disponibilità e gentilezza hanno reso tutto più semplice. Ci ha colpito scoprire che studiate la nostra lingua e osservare alcune vostre abitudini quotidiane, come quella di indossare le ciabatte a scuola: piccoli dettagli che porteremo con noi.
Dal punto di vista didattico, le attività sono state molto interessanti. Nella lezione di tecnologia, in particolare, abbiamo imparato a realizzare disegni in 3D, approfondendo la proiezione ortogonale e abbiamo visitato il laboratorio attrezzato per la lavorazione del legno e del metallo. Anche il laboratorio di cucina è stato un momento speciale: cucinare insieme a voi ci ha permesso di unire le nostre due scuole e di conoscere meglio i cibi e le tradizioni slovene (buonissime le Miska e le Klobasa).
La visita alle grotte di Postumia è stata altrettanto affascinante. Abbiamo scoperto quanto tempo sia necessario perché stalattiti e stalagmiti crescano anche solo di pochi centimetri e abbiamo conosciuto il proteo, un animale curioso, privo del senso della vista.
Parlando di noi, in questi giorni abbiamo imparato a vincere la timidezza e le nostre paure, in particolare quella di parlare ad alta voce ed esprimere la nostra opinione davanti ad altre persone.
Per questo molti di noi si sentono meno timidi, più coraggiosi e più motivati a imparare la lingua inglese per comunicare con le altre persone.
Vorremmo lanciare un messaggio a chi vorrebbe partire per un viaggio: credete sempre nei vostri sogni e non arrendetevi alle prime difficoltà. Non abbiate paura di sbagliare lingua o di sentirvi fuori posto.
La curiosità vi porterà a scoprire qualcosa di nuovo del Paese che visiterete e di voi stessi!
Noi torniamo a casa con nuovi amici, meno paure e più fiducia nelle nostre capacità.
Here we are at the end of this wonderful Erasmus+ experience. For all of us, it has been much more than just a school trip.
Your welcome was amazing, especially because you tried to speak Italian. We really appreciated it. We also loved the dances you shared with us, both traditional and Italian ones.
From the first day, we saw how much effort you put into organizing the activities. Every moment we spent together made us feel part of your school.
During these days, we made many good friendships. We felt welcome not only in class, but also during lunch breaks, when you came to talk to us and ask questions. Your kindness and helpfulness made everything easier. We were happy to see that you study our language and to notice some of your daily habits, like wearing slippers at school. These small things will stay in our hearts.
The school activities were very interesting. In the technology lesson, we learned how to make 3D drawings and studied orthogonal projection. We also visited the workshop for working with wood and metal. The cooking lab was another special moment. Cooking together helped us feel united and learn more about Slovenian food and traditions. Miska and Klobasa were delicious!
The visit to the Postojna Caves was also very exciting. We learned how long it takes for stalactites and stalagmites to grow. We also discovered the olm, a strange animal that cannot see.
During this experience, we learned to be more confident. We tried to overcome our shyness and our fear of speaking in front of others. Now many of us feel braver and more motivated to learn English and communicate with people from other countries.
We would like to share a message with future travellers: always believe in your dreams and do not give up when you face difficulties. Do not be afraid of making mistakes or feeling different.
Curiosity will help you discover new things about the country you visit and about yourself.
We are going home with new friends, fewer fears, and more confidence in ourselves.
Najlepša hvala vsem in se vidimo v Italiji!