In particolare, il nostro progetto, in coerenza con il colore grigio del bando, si propone i seguenti obiettivi:
ridurre l'inquinamento causato da scarti di antibiotici, farmaci e pesticidi dispersi nei corsi d'acqua,
utilizzare tecniche innovative a basso impatto ecologico e con costi energetici ridotti,
consolidare una coscienza ecologica
utilizzare fito-elementi vantaggiosi nel green landscaping del territorio,
riciclare gli scarti vegetali delle piante selezionate per produrre compost organico da reimmettere nel processo come buona pratica dell’economia circolare in accordo con il colore verde del bando.
Inoltre abbiamo stilato degli obiettivi per ogni esperienza, instaurando così un pensiero tecnico-scientifico:
Rilevazione nelle acque di sostanze inquinanti quali Diclofenac, Carbamazepina, Ciprofloxacin, Sulfametossazolo, Glifosato, Clorpirifos, tramite analisi qualitativa spettrofotometrica.
Analisi dell'efficacia della depurazione tradizionale e della fitodepurazione.
Identificazione dei batteri che metabolizzano Diclofenac, Carbamazepina, Ciprofloxacin, Sulfametossazolo, Glifosato, Clorpirifos.
Preparazione di un idoneo terreno coltura e semina dei batteri.
Identificazione delle colonie batteriche e creazione di uno o più consorzi batterici.
Sperimentare l’inoculazione di consorzi batterici nella rizosfera di macrofite selezionate.
Sviluppare ambienti di crescita verosimili
Simulare condizioni operative di un sistema di fitodepurazione.
Verificare la sopravvivenza dei batteri inoculati.
Amplificazione del gene 16S con l’utilizzo di primer universali 27F e 1492R per l’identificazione e la classificazione dei batteri.
Creare un fertilizzante naturale a partire da macrofite e cenere.
Utilizzare gli scarti, dati da esuberi e danneggiamenti, come esempio di economia circolare.
Determinare la concentrazione degli elementi utili al nutrimento dei vegetali quali N, P e K.