IL PROGETTO in breve
a questo link
IL PROGETTO in breve
a questo link
"L'acqua è la materia della vita. É matrice, madre e mezzo. Non esiste vita senz'acqua." Con queste parole Albert Szent-Gyorgyi, fisiologo ungherese, ci ricordava l'importanza dell'acqua all'inizio del '900.
Oggi il problema della contaminazione delle acque è sempre più pressante. Molteplici fonti di inquinamento hanno un impatto devastante sull'ambiente e sulle acque in particolare.
Da uno studio dell'Istituto Mario Negri è emerso che nel sistema acquifero del solo capoluogo lombardo vengono riversati ogni anno 2,5t di farmaci e 1,6q di droghe. Ad esempio, l’impatto dell’utilizzo massivo di antibiotici non causa solo il rilascio in ambiente di batteri resistenti e di geni di resistenza, ma anche di notevoli quantitativi dei diversi antibiotici. A causa dell’immissione continua, queste sostanze raggiungono i bacini idrici e possono infiltrarsi nelle falde.
L'esame di campioni delle acque di alcuni corsi d'acqua (Seveso, Lambro ed Olona) ha evidenziato la presenza di elevate quantità di sostanze riconducibili a farmaci, droghe e pesticidi.
Secondo uno studio dell'Università Federico II di Napoli e del Cary Institute di New York, i pesci manifesterebbero, nelle acque inquinate da farmaci e stupefacenti, un comportamento iperattivo, una incapacità riproduttiva, un aumento di lesioni del tessuto muscolare e un tasso elevato di cortisolo che induce la lipogenesi.
Il nostro progetto nasce dall'osservazione ed analisi dei corsi d'acqua presenti nel circondario del rhodense (MI) e si propone di contribuire alla riduzione degli inquinanti nelle acque reflue causato da molecole attribuibili ad alcuni farmaci e pesticidi (antibiotici come Ciprofloxacina e Sulfametossazolo; medicinali come Carbamazepina e Diclofenac, principio attivo del Voltaren; pesticidi come Glifosato e Clorpirifos) con l'utilizzo di piante acquatiche (macrofite), quali Typha latifolia e Phragmites australis, sulle cui radici vivono numerosi batteri aerobi.
Dal mondo vegetale può arrivare dunque un aiuto per ridurre la contaminazione di inquinanti organici, poiché, attualmente, i metodi convenzionali di depurazione non risultano in grado di ridurre/rimuovere queste sostanze che restano presenti nelle acque trattate. Riteniamo che la fitodepurazione mirata possa giocare un ruolo significativo nel futuro del risanamento idrico, perché l’utilizzo di batteri consente una efficace metabolizzazione degli inquinanti ed un’efficiente impiego delle risorse.
La scelta dell'utilizzo dei batteri è strategica in quanto essi sono in grado di lavorare tutto l'anno a prescindere dalla presenza di luce solare, di quantità variabili di ossigeno e di temperature non ottimali.
Sono stati selezionati batteri aerobi (es. Pseudomonas – specie varie; Labrys portucalensis sp. F11; Microbacterium sp. U50 e R31; Sphingomonas sp. U33; Streptomyces griseorubiginosus; Bacillus subtilis;) che, da soli o in consorzio, associati alle radici di piante acquatiche, sono in grado di decomporre le molecole dei contaminanti grazie all'azione di enzimi degradativi. Le piante per fitodepurazione catturano l'ossigeno dall'atmosfera e lo trasportano fino all’apparato radicale, dove viene rilasciato ai batteri aerobi che vivono in simbiosi con le radici e possono quindi operare, degradando le molecole organiche trasformandole in molecole inorganiche.
Dal momento che il processo di fitodepurazione richiede molto tempo, per ottenere una maggiore efficienza, si impiegano piante con radici lunghe, collocate in acque relativamente profonde e dove non si verifichino grosse escursioni termiche e variazioni di pH. Idealmente questi requisiti si troveranno all'uscita degli impianti di depurazione.
Il nostro progetto, in coerenza con il colore grigio del bando, si propone i seguenti obiettivi:
ridurre l'inquinamento causato da scarti di antibiotici, farmaci e pesticidi dispersi nei corsi d'acqua,
utilizzare tecniche innovative a basso impatto ecologico e con costi energetici ridotti,
consolidare una coscienza ecologica
utilizzare fito-elementi vantaggiosi nel green landscaping del territorio,
riciclare gli scarti vegetali delle piante selezionate per produrre compost organico da reimmettere nel processo come buona pratica dell’economia circolare in accordo con il colore verde del bando.
Per valorizzare il nostro progetto abbiamo individuato le seguenti esperienze. Clicca sui banner per scoprirne di più.
Il nostro progetto è strutturato in 3 sezioni, 5 esperienze e 9 protocolli. Quest'ultimi sono studiati e organizzati per creare delle esperienze complete e approfondite. I 5 esperimenti sono collegati da un filo conduttore e logico:
ANALISI DEL PROBLEMA (esperienza 1) > SVILUPPO DI UNA SOLUZIONE (esperienze 2-4) > IL PROGETTO COME RISORSA TRASVERSALE (esperienza 5)
Inoltre le esperienze hanno un'interazione che permette di applicare gli 9 protocolli in qualsiasi esperienza (FARE ESEMPIO). Alleghiamo un grafico che sintetizza l'interazione delle esperienze.
L'obiettivo principale del progetto è quello di ridurre l'inquinamento causato da scarti di antibiotici, farmaci e pesticidi dispersi nei corsi d'acqua; esso infatti racchiude principalmente BIO-TECH GRIGIE, eppure, dopo settimane di studi e riflessione, abbiamo appurato la fondamentalità dell'inserimento di sfumature di bio-tech blu (esperienza 1: analisi acque) e di bio-tech verdi (esperienza 5: creazione di un fertilizzante per idroponica).
Da anni il nostro Liceo partecipa a gare e concorsi nazionali; con numerosi fallimenti e altrettanti successi abbiamo compreso l'importanza della collaborazione e dell'interdisciplinarità. Questa è la filosofia della ricerca scientifica. Con l'edizione Mad for Science 2023 abbiamo voluto superarci: creare un progetto scientifico che includesse numerose menti, favorendo così un confronto di idee e pensieri. Il lavoro è stato frutto della collaborazione di docenti di diverse discipline e di studenti di diverse età: l'obiettivo comune è quello di preservare la salute dell'ambiente:
"Il futuro è nelle nostre mani!"
Ci sentiamo quindi in dovere di elencare tutti coloro che hanno contribuito, anche nel loro piccolo, a realizzare il nostro progetto; ricordiamo inoltre che abbiamo collaborato con molti sponsor, riuscendo a ricevere un riscontro e un contributo da aziende specializzate. Il nostro progetto è un progetto interdisciplinare e completo, che fonde l'area scientifica a quella linguistico-espressiva, storico-sociale e filosofica. Un'ulteriore prova che:
"La scienza riesce ad unire persone con passioni differenti."
Molte organizzazioni pubbliche e private sono impegnate attivamente per preservare la salute degli ecosistemi. Con l'aiuto degli sponsor abbiamo trattato il tema dello sviluppo sostenibile, approfondendo gli obiettivi de 'L'agenda 2030' e storie di giovani startup come la nostra.
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.
Dal sito ufficiale:
"L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. L’avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile ha coinciso con l’inizio del 2016, guidando il mondo sulla strada da percorrere nell’arco dei prossimi 15 anni: i Paesi, infatti, si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030."
Dal sito ufficiale "www.globalgoals.org":
Negli ultimi 15 anni, il numero di decessi infantili è stato dimezzato. Ciò dimostra che è possibile vincere la lotta contro quasi tutte le malattie. Tuttavia, stiamo spendendo un'incredibile quantità di denaro e risorse per curare malattie che sono sorprendentemente facili da prevenire. Il nuovo obiettivo per una buona salute mondiale promuove stili di vita sani, misure preventive e un'assistenza sanitaria moderna ed efficiente per tutti.
Gli obiettivi
Tutti possono contribuire a garantire il raggiungimento degli obiettivi globali. Usa questi tredici obiettivi per creare azioni per promuovere la salute e il benessere di tutti.
3.1 Entro il 2030, ridurre il tasso di mortalità materna globale a meno di 70 per 100.000 nati vivi
3.2 Entro il 2030, mettere fine alle morti evitabili di neonati e bambini sotto i 5 anni di età, con l'obiettivo per tutti i paesi di ridurre la mortalità neonatale a non più di 12 su 1.000 nati vivi e, per i bambini al di sotto dei 5 anni, ridurre la mortalità a non più di 25 su 1.000 nati vivi
3.3 Entro il 2030, porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate e combattere l'epatite, le malattie legate all’uso dell’acqua e altre malattie trasmissibili
3.4 Entro il 2030, ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e la cura e promuovere la salute mentale e il benessere
3.5 Rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui abuso di stupefacenti e l'uso nocivo di alcool
3.6 Entro il 2020, dimezzare il numero di decessi a livello mondiale e le lesioni da incidenti stradali
3.7 Entro il 2030, garantire l'accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, compresi quelli per la pianificazione familiare, l'informazione e l'educazione, e l'integrazione della salute riproduttiva nelle strategie e nei programmi nazionali
3.8 Conseguire una copertura sanitaria universale, compresa la protezione dai rischi finanziari, l'accesso a servizi essenziali di assistenza sanitaria di qualità e l'accesso a farmaci essenziali sicuri, efficaci, di qualità e a prezzi accessibili e vaccini per tutti
3.9 Entro il 2030, ridurre sostanzialmente il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da inquinamento e contaminazione di aria, acqua e suolo.
3.a Rafforzare l'attuazione della “Convenzione quadro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”[1] sul controllo del tabacco in tutti i paesi, a seconda dei casi
3.b Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo, fornire l'accesso ai farmaci essenziali e ai vaccini a prezzi accessibili, in conformità con la Dichiarazione di Doha sull'Accordo TRIPS[2] e la salute pubblica , che afferma il diritto dei paesi in via di sviluppo ad utilizzare appieno le disposizioni dell'accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale in materia di flessibilità per proteggere la salute pubblica e, in particolare, di fornire l'accesso ai farmaci per tutti
3.c Aumentare sostanzialmente il finanziamento della sanità e il reclutamento, lo sviluppo, la formazione e il mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo, soprattutto nei paesi meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo
3.d Rafforzare la capacità di tutti i paesi, in particolare i paesi in via di sviluppo, per la prevenzione, la riduzione e la gestione dei rischi per la salute nazionale e globale
[1] “World Health Organization Framework Convention on Tobacco Control”
[2] “Trade Related Aspects of Intellectual Properties Rights”
Dal sito ufficiale "www.globalgoals.org":
Una persona su tre vive senza servizi igienici. Questo sta causando malattie e morte inutili. Sebbene siano stati fatti enormi passi avanti con l'accesso all'acqua potabile pulita, la mancanza di servizi igienici sta minando questi progressi. Se forniamo attrezzature a prezzi accessibili e istruzione sulle pratiche igieniche, possiamo fermare questa sofferenza e perdita di vite umane senza senso.
Obiettivi:
Tutti possono contribuire a garantire il raggiungimento degli obiettivi globali. Usa questi otto obiettivi per garantire a tutti acqua pulita e servizi igienici.
6.1 Entro il 2030, conseguire l'accesso universale ed equo all'acqua potabile sicura e alla portata di tutti
6.2 Entro il 2030, raggiungere un adeguato ed equo accesso ai servizi igienico-sanitari e di igiene per tutti ed eliminare la defecazione all'aperto, con particolare attenzione ai bisogni delle donne e delle ragazze e di coloro che si trovano in situazioni vulnerabili
6.3 Entro il 2030, migliorare la qualità dell'acqua riducendo l'inquinamento, eliminando le pratiche di scarico non controllato e riducendo al minimo il rilascio di sostanze chimiche e materiali pericolosi, dimezzare la percentuale di acque reflue non trattate e aumentare sostanzialmente il riciclaggio e il riutilizzo sicuro a livello globale
6.4 Entro il 2030, aumentare sostanzialmente l'efficienza idrica da utilizzare in tutti i settori e assicurare prelievi e fornitura di acqua dolce per affrontare la scarsità d'acqua e ridurre in modo sostanziale il numero delle persone che soffrono di scarsità d'acqua
6.5 Entro il 2030, attuare la gestione integrata delle risorse idriche a tutti i livelli, anche attraverso la cooperazione transfrontaliera a seconda dei casi
6.6 Entro il 2020, proteggere e ripristinare gli ecosistemi legati all'acqua, tra cui montagne, foreste, zone umide, fiumi, falde acquifere e laghi
6.a Entro il 2030, ampliare la cooperazione internazionale e la creazione di capacità di supporto a sostegno dei paesi in via di sviluppo in materia di acqua e servizi igienico-sanitari legati, tra cui i sistemi di raccolta dell'acqua, la desalinizzazione, l'efficienza idrica, il trattamento delle acque reflue, le tecnologie per il riciclo e il riutilizzo
6.b Sostenere e rafforzare la partecipazione delle comunità locali nel miglioramento della gestione idrica e fognaria
Dal sito ufficiale "www.globalgoals.org":
Il nostro pianeta ci ha fornito un'abbondanza di risorse naturali, ma non le abbiamo utilizzate in modo responsabile e attualmente consumiamo ben oltre ciò che il nostro pianeta può fornire. Dobbiamo imparare a usare e produrre in modi sostenibili che annullino il danno che abbiamo inflitto al pianeta.
Gli obiettivi:
Tutti possono contribuire a garantire il raggiungimento degli obiettivi globali. Usa questi cinque obiettivi per creare azioni per combattere il cambiamento climatico.
12.1 Attuare il quadro decennale dei programmi sui modelli di consumo e produzione sostenibili, tutti i paesi che agiscono, con i paesi sviluppati che prendono l'iniziativa, tenendo conto dello sviluppo e delle capacità dei paesi in via di sviluppo.
12.2 Entro il 2030, raggiungere la gestione sostenibile e l'uso efficiente delle risorse naturali.
12.3 Entro il 2030, dimezzare lo spreco alimentare globale pro capite a livello di vendita al dettaglio e di consumo e ridurre le perdite alimentari lungo le catene di produzione e di approvvigionamento, comprese le perdite post-raccolta.
12.4 Entro il 2020, raggiungere una gestione ecologicamente corretta delle sostanze chimiche e di tutti i rifiuti durante tutto il loro ciclo di vita, in conformità con i quadri internazionali concordati, e ridurre significativamente il loro rilascio nell'aria, nell'acqua e nel suolo al fine di ridurre al minimo il loro impatto negativo sulla salute umana e sull'ambiente.
12.5 Entro il 2030, ridurre sostanzialmente la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo.
12.6 Incoraggiare le aziende, in particolare le grandi e transnazionali, ad adottare pratiche sostenibili e a integrare le informazioni sulla sostenibilità nel loro ciclo di rendicontazione.
12.7 Promuovere pratiche di appalti pubblici sostenibili, in conformità con le politiche e le priorità nazionali.
12.8 Entro il 2030, garantire che le persone ovunque abbiano le informazioni e la consapevolezza pertinenti per uno sviluppo sostenibile e stili di vita in armonia con la natura.
12.9 Sostenere i paesi in via di sviluppo per rafforzare la loro capacità scientifica e tecnologica per orientarsi verso modelli di consumo e produzione più sostenibili.
12.A Sviluppare e implementare strumenti per monitorare gli impatti dello sviluppo sostenibile per il turismo sostenibile che crea posti di lavoro e promuove la cultura e i prodotti locali.
12.B Razionalizzare i sussidi inefficienti ai combustibili fossili che incoraggiano il consumo dispendioso eliminando le distorsioni del mercato, in conformità con le circostanze nazionali, anche ristrutturando la tassazione ed eliminando gradualmente tali sussidi dannosi, ove esistenti, per riflettere il loro impatto ambientale, tenendo pienamente conto delle esigenze specifiche e condizioni dei paesi in via di sviluppo e riducendo al minimo i possibili impatti negativi sul loro sviluppo in modo da proteggere i poveri e le comunità colpite.
Dal sito ufficiale "www.globalgoals.org":
Il cambiamento climatico è una minaccia reale e innegabile per l'intera nostra civiltà. Gli effetti sono già visibili e saranno catastrofici se non agiamo ora. Attraverso l'istruzione, l'innovazione e il rispetto dei nostri impegni sul clima, possiamo apportare i cambiamenti necessari per proteggere il pianeta. Questi cambiamenti offrono anche enormi opportunità per modernizzare la nostra infrastruttura che creerà nuovi posti di lavoro e promuoverà una maggiore prosperità in tutto il mondo.
Gli obiettivi:
Tutti possono contribuire a garantire il raggiungimento degli obiettivi globali. Usa questi cinque obiettivi per creare azioni per combattere il cambiamento climatico.
13.1 Rafforzare la resilienza e la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali in tutti i paesi
13.2 Integrare nelle politiche, nelle strategie e nei piani nazionali le misure di contrasto ai cambiamenti climatici
13.3 Migliorare l'istruzione, la sensibilizzazione e la capacità umana e istituzionale riguardo ai cambiamenti climatici in materia di mitigazione, adattamento, riduzione dell’impatto e di allerta precoce
13.a Dare attuazione all'impegno assunto nella Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici per raggiungere l’obiettivo di mobilitare 100 miliardi di dollari all'anno entro il 2020 congiuntamente da tutte le fonti, per affrontare le esigenze dei paesi in via di sviluppo nel contesto delle azioni di mitigazione significative e della trasparenza circa l'attuazione e la piena operatività del “Green Climate Fund” attraverso la sua capitalizzazione nel più breve tempo possibile
13.b Promuovere meccanismi per aumentare la capacità di una efficace pianificazione e gestione connesse al cambiamento climatico nei paesi meno sviluppati e nei piccoli Stati insulari in via di sviluppo concentrandosi, tra l’altro, sulle donne, i giovani e le comunità locali ed emarginate
* Riconoscendo che la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è il principale forum intergovernativo per negoziare la risposta globale ai cambiamenti climatici.
Dal sito ufficiale "www.globalgoals.org":
Oceani e mari sani sono essenziali per la nostra esistenza. Coprono il 70% del nostro pianeta e dipendiamo da loro per cibo, energia e acqua. Eppure, siamo riusciti a fare un danno enorme a queste preziose risorse. Dobbiamo proteggerli eliminando l'inquinamento e la pesca eccessiva e iniziare immediatamente a gestire e proteggere responsabilmente tutta la vita marina nel mondo.
Gli obiettivi:
Tutti possono contribuire a garantire il raggiungimento degli obiettivi globali. Usa questi dieci obiettivi per creare azioni per conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani.
14.1 Entro il 2025, prevenire e ridurre in modo significativo l'inquinamento marino di tutti i tipi, in particolare quello proveniente dalle attività terrestri, compresi i rifiuti marini e l'inquinamento delle acque da parte dei nutrienti
14.2 Entro il 2020 gestire e proteggere in modo sostenibile gli ecosistemi marini e costieri per evitare impatti negativi significativi, anche rafforzando la loro capacità di recupero e agendo per il loro ripristino, al fine di ottenere oceani sani e produttivi
14.3 Ridurre al minimo e affrontare gli effetti dell'acidificazione degli oceani anche attraverso una maggiore cooperazione scientifica a tutti i livelli
14.4 Entro il 2020, regolare efficacemente la raccolta e porre fine alla pesca eccessiva, la pesca illegale, quella non dichiarata e non regolamentata e alle pratiche di pesca distruttive, e mettere in atto i piani di gestione su base scientifica, al fine di ricostituire gli stock ittici nel più breve tempo possibile, almeno a livelli in grado di produrre il rendimento massimo sostenibile come determinato dalle loro caratteristiche biologiche
14.5 Entro il 2020, proteggere almeno il 10 per cento delle zone costiere e marine, coerenti con il diritto nazionale e internazionale e sulla base delle migliori informazioni scientifiche disponibili
14.6 Entro il 2020, vietare quelle forme di sovvenzioni alla pesca che contribuiscono all’eccesso di capacità e alla pesca eccessiva, eliminare i sussidi che contribuiscono alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata e astenersi dall'introdurre nuove sovvenzioni di questo tipo, riconoscendo che un trattamento speciale e differenziato adeguato ed efficace per i paesi in via di sviluppo e i paesi meno sviluppati dovrebbe essere parte integrante del negoziato sui sussidi alla pesca dell’Organizzazione Mondiale del Commercio[1]
14.7 Entro il 2030, aumentare i benefici economici derivanti dall'uso sostenibile delle risorse marine per i piccoli Stati insulari e i paesi meno sviluppati, anche mediante la gestione sostenibile della pesca, dell'acquacoltura e del turismo
14.a Aumentare le conoscenze scientifiche, sviluppare la capacità di ricerca e di trasferimento di tecnologia marina, tenendo conto dei criteri e delle linee guida della Commissione Oceanografica Intergovernativa sul trasferimento di tecnologia marina, al fine di migliorare la salute degli oceani e migliorare il contributo della biodiversità marina per lo sviluppo dei paesi in via di sviluppo, in particolare i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi meno sviluppati
14.b Assicurare ai piccoli pescatori artigianali l’accesso alle risorse e ai mercati marini
14.c Migliorare la conservazione e l'uso sostenibile degli oceani e delle loro risorse tramite l’applicazione del diritto internazionale, che si riflette nell’UNCLOS[2], che fornisce il quadro giuridico per l'utilizzo e la conservazione sostenibile degli oceani e delle loro risorse, come ricordato al punto 158 de “Il futuro che vogliamo”
[1] “World Trade Organization”
[2] The “United Nations Convention on the Law of the Sea”
Dal sito ufficiale "www.globalgoals.org":
Una vita fiorente sulla terraferma è la base della nostra vita su questo pianeta. Facciamo tutti parte dell'ecosistema del pianeta e gli abbiamo causato gravi danni a causa della deforestazione, della perdita di habitat naturali e del degrado del suolo. Promuovere un uso sostenibile dei nostri ecosistemi e preservare la biodiversità non è una causa. È la chiave della nostra stessa sopravvivenza.
Gli obiettivi:
15.1 Entro il 2020, garantire la conservazione, il ripristino e l'uso sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e nell’entroterra e dei loro servizi, in particolare le foreste, le zone umide, le montagne e le zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali
15.2 Entro il 2020, promuovere l'attuazione di una gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste, fermare la deforestazione, promuovere il ripristino delle foreste degradate e aumentare notevolmente l’afforestazione e riforestazione a livello globale
15.3 Entro il 2030, combattere la desertificazione, ripristinare i terreni degradati ed il suolo, compresi i terreni colpiti da desertificazione, siccità e inondazioni, e sforzarsi di realizzare un mondo senza degrado del terreno
15.4 Entro il 2030, garantire la conservazione degli ecosistemi montani, compresa la loro biodiversità, al fine di migliorare la loro capacità di fornire prestazioni che sono essenziali per lo sviluppo sostenibile
15.5 Adottare misure urgenti e significative per ridurre il degrado degli habitat naturali, arrestare la perdita di biodiversità e, entro il 2020, proteggere e prevenire l'estinzione delle specie minacciate
15.6 Promuovere la condivisione giusta ed equa dei benefici derivanti dall'utilizzo delle risorse genetiche e promuovere l'accesso adeguato a tali risorse, come concordato a livello internazionale
15.7 Adottare misure urgenti per porre fine al bracconaggio ed al traffico di specie di flora e fauna protette e affrontare sia la domanda che l'offerta di prodotti della fauna selvatica illegali
15.8 Entro il 2020, adottare misure per prevenire l'introduzione e ridurre significativamente l'impatto delle specie alloctone (aliene) invasive sulla terra e sugli ecosistemi d’acqua e controllare o eradicare le specie prioritarie
15.9 Entro il 2020, integrare i valori di ecosistema e di biodiversità nella pianificazione nazionale e locale, nei processi di sviluppo, nelle strategie di riduzione della povertà e account nella contabilità
15.a Mobilitare ed aumentare sensibilmente le risorse finanziarie da tutte le fonti per conservare e utilizzare in modo durevole biodiversità ed ecosistemi
15b Mobilitare risorse significative da tutte le fonti e a tutti i livelli per finanziare la gestione sostenibile delle foreste e fornire adeguati incentivi ai paesi in via di sviluppo per far progredire tale gestione, anche per quanto riguarda la conservazione e la riforestazione
15.c Migliorare il sostegno globale per gli sforzi a combattere il bracconaggio e il traffico di specie protette, anche aumentando la capacità delle comunità locali di perseguire opportunità di sostentamento sostenibili
In ogni progetto scientifico esistono punti di forza e punti di debolezza; crediamo che i punti di debolezza non debbano mai essere nascosti o ignorati, ma debbano essere affrontati per trovare una soluzione: questa è la chiave di una rivoluzione! Abbiamo quindi deciso di diffondere e dichiarare i punti del nostro progetto che devono essere risolti, ipotizzando e analizzando delle possibili soluzioni.
La fitodepurazione può metabolizzare sostanze presenti nelle acque che la depurazione classica non può metabolizzare
La fitodepurazione è un sistema di depurazione ecosostenibile ed ecocompatibile
Gli impianti di fitodepurazione non danneggiano il paesaggio
La creazione e manutenzione di un impianto di fitodepurazione prevede limitati costi
Gli impianti di fitodepurazione hanno una produzione limitata o addirittura nulla di fanghi
La gestione degli impianti di fitodepurazione non necessita di grande manutenzione e gestione
Gli impianti di fitodepurazione riduce dei consumi di energia elettrica rispetto ad un depuratore tradizionale
Gli impianti di fitodepurazione sono in grado di sopportare variazioni orarie e stagionali del carico idraulico ed organico
Con il nostro studio si può verificare l'efficacia di determinate specie batteriche nel degradare determinate sostanze per la PRIMA VOLTA
La nostra idea è fattibilmente applicabile
La fitodepurazione richiede di maggiori superfici rispetto ai depuratori convenzionali
Nei periodi invernali, per ovvie ragioni, le piante un po' rallentano il loro lavoro vegetativo, in pratica vanno in una sorta di letargo e, pur mantenendo un minimo di vitalità, abbassano il rendimento dell'impianto.
Noi vogliamo fare la rivoluzione e siamo pronti a tutto per scrivere una nuova pagina di futuro; la forza e il coraggio però non bastano, dobbiamo confrontarci con le nostre capacità, i nostri fondi e i nostri spazi.
La cultura e la preparazione è fondamentale per convertire la scuola in un piccolo polo di ricerca; è necessario che tutti siano pronti ad intraprendere questa strada: dagli studenti ai professori. I primi, oltre a formarsi sui banchi di scuola durante le classiche lezioni, potranno frequentare corsi pomeridiani di tecniche di laboratorio (attività avviata dall'anno scolastico 2021-2022) e corsi pomeridiani di specializzazione (ad esempio di biotecnologie, di biomedicina...)(attività in fase di sviluppo). I professori, d'altro canto, avranno possibilità di aggiornarsi seguendo corsi di formazioni proposti da enti privati e pubblici. Per ultimi, ma non per importanza, ricordiamo tutte le collaborazioni (scientifiche e non) che il nostro Liceo ha instaurato negli anni, che hanno permesso uno stretto contatto tra scuola ed esperti del settore (sponsor).
Il nostro progetto "Batteri allo sballo" è realizzabile interamente con il primo premio del concorso e con la strumentazione già presente nel bio-lab. Abbiamo quindi creato un elenco dettagliato delle spese della strumentazione e un piano dei consumabili per il prossimo quinquennio.
Il progetto proposto prevede la collaborazione dei docenti del dipartimento di scienze per la realizzazione delle esperienze con l'obiettivo di valorizzare la didattica laboratoriale come strumento imprescindibile per promuovere e favorire apprendimenti significativi. L’attività di laboratorio, soprattutto nell’ambito delle Scienze Applicate, non deve avere carattere episodico, ma deve diventare per gli studenti un luogo di progettazione e sperimentazione. In base alle disponibilità dei docenti, si intende pianificare una serie di attività pomeridiane di laboratorio, che, associando le conoscenze e le competenze degli stessi, permettano di migliorare le capacità operative sulle strumentazioni di laboratorio. La posizione di Tecnico di laboratorio è attualmente coperta con una supplenza annuale e questo non favorisce il trasferimento di conoscenze e la continuità della gestione dei laboratori.
Per supportare i docenti nella realizzazione delle attività sperimentali di biolaboratorio, si prevede, di inserire un consulente esterno, finanziato con i fondi d’Istituto e con i fondi derivanti dall’Associazione Genitori. Il consulente avrebbe anche il compito di realizzare un percorso formativo per i docenti e per il Tecnico per renderli autonominell’utilizzo degli strumenti complessi e di operare le relative attività di manutenzione.
Inoltre, per poter affrontare una crescita progressiva del biolaboratorio, si pianifica di preparare con corsi di formazione un docente del Dipartimento di Scienze, possibilmente con un background laboratoriale ottenuto presso Enti o Università, che possa poi trasferire conoscenze specifiche ai colleghi del Dipartimento stesso.
Il bio-lab è un ambiente in cui si manipolano microorganismi vivi e potenzialmente pericolosi per la salute dell'operatore e dell'ambiente circostante. Per questo motivo, è fondamentale seguire alcune norme di sicurezza che consentono di ridurre al minimo il rischio di incidenti e contaminazioni.
Ecco alcune delle principali norme di sicurezza che seguiremo:
Utilizzare adeguati dispositivi di protezione individuale: Prima di accedere al laboratorio, bisogna indossare la divisa da laboratorio e i dispositivi di protezione individuale (DPI) necessari, come guanti, occhiali, mascherine e camici appositi.
Rispettare le procedure di sicurezza: E' fondamentale rispettare le procedure di sicurezza stabilite dal laboratorio. In particolare, bisogna seguire le istruzioni per la manipolazione dei microrganismi, l'utilizzo degli strumenti e la conservazione dei campioni.
Disporre di un'adeguata ventilazione: Il laboratorio deve disporre di un sistema di ventilazione adeguato per ridurre il rischio di contaminazione dell'ambiente e degli operatori.
Utilizzare strumenti e attrezzature correttamente: E' importante utilizzare correttamente gli strumenti e le attrezzature utilizzate per la manipolazione dei microrganismi. In particolare, bisogna disinfettare gli strumenti dopo l'uso e rispettare le istruzioni d'uso.
Lavarsi le mani: Prima e dopo la manipolazione dei microrganismi è importante lavarsi le mani accuratamente con acqua e sapone.
Identificare i microrganismi: Bisogna identificare correttamente i microrganismi manipolati e rispettare le norme di sicurezza relative alla loro manipolazione. In particolare, è fondamentale conoscere le proprietà e le caratteristiche dei microrganismi, nonché i loro potenziali effetti sulla salute.
In generale, per garantire la sicurezza nel laboratorio di microbiologia, è importante seguire le norme di sicurezza stabilite dal laboratorio, essere consapevoli dei rischi e adottare un atteggiamento attento e responsabile.