Anche quest’anno , precisamente il terzo di fila, ho avuto il piacere di prendere parte al progetto dei giochi Virgiliani; la cosa più bella è che quest’anno non sono stata solo partecipante, ma sono stata capitana e ho potuto vivere la mia esperienza da questo punto di vista , imparando anche a gestire io stessa un sito. Durante quest’anno abbiamo avuto modo di parlare di diversi personaggi e di diverse tematiche presenti nell’eneide;per esempio abbiamo citato la vergine guerriera Camilla, il personaggio di Drance e il tema della morte dei giovani in battaglia che hanno abbandonato la vita nel limitare della loro gioventù , come direbbe Giacomo Leopardi e mi sono resa conto che è un qualcosa di talmente grande che non esiste un termine per indicare i poveri genitori, afflitti da uno dei più grandi dolori che l’essere umano possa provare. La nostra squadra non ha solo trattato temi struggenti ma ci siamo anche persi nel fantastico mondo dell’archeologia etrusca e nel ricercare l’etimologia del vocabolo latino “pax”. Quest’anno eravamo pochi a far parte del gruppo, ma in qualità di capitana ho visto ognuno di noi travolto dalla passione per l’Eneide , il mito e la letteratura. Soprattutto coordinando la mia fantastica squadra ho sentito viva più che mai la mia passione per il mondo greco-romano. È stato tutto nuovo; gestire un sito , conoscere i ragazzi , sentire la responsabilità di un lavoro ma come direbbe un tale di nome Erasmo da Rotterdam la passione toglie gran parte delle difficoltà ed io non conosco cosa che mi faccia sentire più viva della mia più grande passione.