Il Libro XI dell'Eneide è un profondo canto sul valore del rispetto e sul destino.
Dopo la furia delle battaglie precedenti, l'atmosfera si fa sospesa, carica di una malinconia.
La narrazione si apre con un momento di straordinaria umanità. In un mondo dominato dal clangore delle spade, Drance si fa portavoce di una richiesta che parla di pietà, per onorare i caduti. Virgilio ci mostra un Enea profondamente scosso, capace di guardare oltre l'odio del nemico per riconoscere il dolore comune della perdita.
Il cuore pulsante di questo libro è però lei, Camilla. Regina dei Volsci e guerriera consacrata a Diana. E' giovane pura e indomita che sfida le convenzioni del suo tempo. La sua morte segna il declino delle speranze italiche e lascia un vuoto colmo di silenzio e ammirazione.
Dunque i due temi nevralgici qui introdotti sono: