Laboratorio Design del Prodotto

Prodotti Intelligenti

Resp. Prof. Maximiliano Romero

Può una macchina intelligente aiutare a migliorare la qualità della vita delle persone? Quando? Come? Quali sono i rischi a cui si va incontro? Il Laboratorio Design del Prodotto, s'interessa principalmente di “Prodotti intelligenti”. è un'opportunità per apprendere le tecniche e le metodologie del design del prodotto, ma anche per riflettere su alcuni temi del futuro, della tecnologia e del nostro ruolo di progettisti in questo scenario.

La tecnologia informatica si sviluppa continuamente, viviamo circondati di prodotti intelligenti con capacità di processare dati e informazioni. Un designer di prodotti non progetta tecnologia, la utilizza per migliorare la qualità della vita delle persone. La tecnologia informatica è oggi “la plastica” degli anni ‘50; conoscere le sue potenzialità, i suoi limiti e i rischi connessi è un “dovere” per un designer contemporaneo con proiezione verso il futuro.

“Quello che vedo, ricordo. Quello che faccio, capisco” (Lao Tze)

Si impara dagli errori e, per sbagliare, non basta pensare, occorre fare. Per questo motivo, il laboratorio prevede lo sviluppo di almeno due progetti: il primo progetto serve “da riscaldamento” ed è più concentrato nel coinvolgimento dell'utente per il problem setting e la co-progettazione. Il secondo offre l’opportunità di mettersi alla prova come professionisti, non prevede necessariamente la realizzazione di un prototipo, ma è richiesto un elevato grado di sviluppo tecnico e formale.

Entrambi i progetti sono complessi e i tempi sono molto stretti - 6 a 8 settimane - la corretta organizzazione del lavoro all'interno del gruppo di lavoro è fondamentale. Gli studenti, in gruppi, imparano ad utilizzare gli strumenti del management auto-organizzandosi per gestire le risorse disponibili (conoscenze, abilità, tempo e denaro). Lavorando in gruppo, essi imparano molto anche dai compagni, spesso provenienti da altre università. In considerazione del fatto che le abilità di “team working” sono oggi ritenute un requisito di base dal mercato del lavoro, i gruppi vengono completamente ridefiniti tra il primo e il secondo progetto.

Durante il corso, si impara a valutare l’importanza delle due macro fasi del progetto: il Problem Setting e il Problem Solving;

“Definire erroneamente un problema, porta a risolvere, anche se egregiamente, un problema inesistente”.