"L'amore può trasformarsi in dipendenza affettiva, ma la dipendenza affettiva non si trasforma mai in amore" (Enrico Secci)
Nell'anno 2021 si sono registrati 119 femminicidi in Italia e 103 donne sono state uccise in ambito familiare. Spesso le vittime di violenza domestica sviluppano un forte attaccamento patologico verso il partner, pur essendo quello un soggetto pericoloso e violento. Questo disturbo è definito in psicologia con il nome di dipendenza affettiva.
Ma che cos'è la dipendenza affettiva?
Se l'educazione, la cultura o il vissuto di una persona non gli hanno permesso di acquisire " la Libertà dai meccanismi", essa sarà più soggetta a cercare un equilibrio ottimale in tutto ciò che gli dia una parvenza, anche se fugace, di benessere; questo predispone un soggetto alla dipendenza.
Vi sono vari tipi di dipendenza e tutti sono alimentate dal disperato tentativo di fuggire dall'angoscia, dalla malinconia e dall'incertezza, sostituendole con un’apparente e istantanea "felicità".
Un dipendente affettivo è colui che tende a far ruotare la propria vita attorno alle necessità del partner, colui che ha come unico obiettivo di far funzionare a tutti i costi la sua relazione mostrando accondiscendenza verso le scelte del coniuge, non può concepire la fine della relazione perché in qualche modo la longevità e la percezione di stabilità del rapporto lo valida e gli fa acquisire sicurezza.
Ogni dipendenza affettiva è una relazione insana e malata, ma in particolare si può parlare di relazione tossica quando il dipendente affettivo si lega alla persona narcisista. Questa unione genera un rapporto disfunzionale in cui il narcisista assorbe tutte le attenzioni e l'amore che gli vengono forniti e il dipendente dà tutto se stesso alla relazione, fino ad arrivare ad annullarsi, senza però ricevere nulla in cambio dal compagno.
Le donne che subiscono violenza domestica e sono soggette a questa dipendenza non riescono a proiettare idealmente il loro io al di fuori di una relazione, la loro psiche le induce a credere di essere incomplete e di poter raggiungere la felicità solo tramite un rapporto di coppia. Così, quando trovano un compagno che va a colmare quel senso di vuoto e incompletezza, lo idealizzano e non contemplano nemmeno per un secondo la possibilità che forse la persona che hanno scelto, che frequentano, con cui convivono o sono sposate, possa non essere come la immaginano. Quindi, anche quando subiscono violenze psicologiche e o fisiche, non le denunciano, anzi si autocolpevolizzano credendo di rappresentare la diretta causa dei problemi della coppia, si convincono di aver agito in maniera provocatoria e poco rispettosa innescando conseguentemente l'ira del partner che, dal loro punto di vista, è più che giustificabile.
La difficoltà nel considerarsi Individui interi e completi genera difficoltà nel darsi importanza e nell'attribuirsi un valore. Queste donne sono dunque portate a sopportare ogni tipo di vessazione e maltrattamento a causa della loro costante paura della solitudine che nella loro mente rappresenta la perdita del loro scopo e della loro identità.
E come si può uscire da una dipendenza affettiva?
Il primo passo verso la guarigione è il riconoscimento del problema. L'elemento fondamentale per affrontare ogni percorso terapeutico è la consapevolezza della propria condizione, raggiungibile anche con il supporto di figure specializzate come, ad esempio, uno psicoterapeuta. Un secondo passo è quello di riappropriarsi della propria identità. Quando si vive una dipendenza affettiva si annulla ogni aspirazione e obiettivo personale al fine di favorire i bisogni del partner. Questo porta il dipendente a non riconoscersi come una entità unica al di fuori della relazione: fuori dal rapporto il soggetto è anonimo, privato dell' identità di coppia dietro cui si nasconde per paura di andare alla ricerca del proprio io e quindi avventurarsi nell'ignoto. Per superare la dipendenza è fondamentale porsi degli obiettivi e capire che cosa si vuole per la propria vita. Un terzo punto è quello del riconoscimento del proprio valore. Una volta prefissati i propri obiettivi, per poterli raggiungere è necessario riconoscere di meritare la felicità, smettere di svalutarsi e ricostruire gradualmente la propria autostima. La lotta contro i meccanismi come la dipendenza affettiva è fondamentale perché ogni persona possa raggiungere uno degli elementi che stanno alla base dell'equilibrio e del benessere, ovvero l'indipendenza affettiva. Quest’ultima ci aiuta a discernere tra amore e dipendenza e ci fa vedere con chiarezza come l'amore sia una delle cose più distanti possibili dalla violenza e dalla sofferenza.
- Sophia Masiero, 4BS