Sinner vs Alcaraz di Maria Sole Consorti Gori
Aprile 2026 resterà impresso nella memoria degli appassionati italiani. Con il trionfo sulla terra rossa del Principato di Monaco, Jannik Sinner ha mandato un messaggio chiaro al mondo: la vetta del ranking ATP gli appartiene. Battendo il suo eterno rivale Carlos Alcaraz in una finale da brividi, Jannik non ha solo sollevato l'ennesimo trofeo della carriera, ma ha confermato che il futuro del tennis parla italiano. Mentre il circuito si sposta verso Madrid e Roma, la domanda è una sola: chi riuscirà a fermare la corsa del nostro numero uno?
Incidente sui pattini durante le Olimpiadi
di Pietro Innocenti
Olimpiadi invernali tra campioni e curiosità
Queste Olimpiadi invernali sono state bellissime e l’Italia è finalmente tornata a competere ai vertici mondiali, conquistando un ottimo quarto posto nel medagliere complessivo e arrivando spesso a un soffio dal podio. Ma oltre alle medaglie, i Giochi ci hanno regalato storie incredibili. Ecco 5 curiosità che forse vi siete persi:
1. Francesca Lollobrigida: campionessa e mamma La stella del pattinaggio di velocità è stata protagonista di un momento tenerissimo. Durante un'intervista, ha preso in braccio il figlio Tommaso, di due anni e mezzo, che cercava attenzioni dopo non aver visto la madre per una settimana. Nonostante alcune critiche sterili sui social riguardo alla presenza del bambino, l'atleta ha risposto con fermezza difendendo il diritto di suo figlio di riabbracciarla, ricordando a tutti che dietro i campioni ci sono persone vere.
2. Sturla Holm Lægreid: un cuore in diretta Nel biathlon ha fatto discutere il caso del norvegese Lægreid. L'atleta ha confessato in diretta TV di aver tradito la fidanzata, trasformando l'intervista in un estremo tentativo pubblico di riconquistarla. Il gesto ha spaccato l'opinione pubblica: alcuni lo hanno trovato romantico, mentre i suoi stessi compagni di squadra lo hanno criticato per aver tolto visibilità al vincitore della gara con il suo dramma personale.
3. Esplode la Curling Mania Il curling è diventato il vero fenomeno social di queste Olimpiadi. Su TikTok e Instagram è scoppiata la mania di replicare le scivolate e le "spazzate" sul ghiaccio usando oggetti casalinghi come aspirapolveri e stracci. Questo successo è merito anche della straordinaria impresa della coppia azzurra composta da Stefania Constantini e Amos Mosaner.
4. Biglietti alle stelle Il successo del curling non è stato solo virtuale. L'interesse per le fasi finali è cresciuto a tal punto che i prezzi dei biglietti per assistere alle gare dal vivo sono letteralmente schizzati alle stelle, passando dai 30 euro iniziali fino a raggiungere i 900 euro per i posti più ambiti.
5. Un bronzo che vale oro Il percorso dell'Italia in questo sport è stato storico. Grazie alla precisione millimetrica di Stefania Constantini e Amos Mosaner, gli azzurri sono riusciti a conquistare una medaglia di bronzo pesantissima, confermando che la determinazione e lo studio della traiettoria possono portare l'Italia sul podio mondiale di una disciplina finora considerata di nicchia.
di Jacopo Sartorio
Se state seguendo le Olimpiadi Invernali in TV o sui social, avrete notato qualcosa di strano: delle piccole "api meccaniche" che sfrecciano a pochi metri dagli atleti. Sono i droni FPV (First-Person View), la vera rivoluzione tecnologica di questi Giochi.
C’è chi li ama e chi non li sopporta: noi abbiamo provato a guardare questi "intrusi volanti" con occhi diversi.
Dimenticate le vecchie telecamere fisse e lontane. Grazie ai droni FPV, le riprese televisive sono diventate agilissime. Questi piccoli droni inseguono sciatori e slittinisti a velocità folli, offrendo angolazioni che prima potevamo solo sognare. Guardare una gara oggi sembra quasi di stare dentro una sessione di Gran Turismo o Riders Republic.
Secondo gli esperti delle riprese olimpiche, il drone ci permette di "sentire" la velocità. Quando seguiamo uno skeleton o una discesa libera, la visuale ravvicinata ci fa percepire ogni curva e ogni vibrazione. È il modo più vicino che abbiamo per capire cosa prova un atleta mentre sfida il ghiaccio a 130 km/h... restando comodamente seduti sul divano!
Bisogna essere onesti: non tutti sono fan dei droni. Molti spettatori si lamentano del rumore dei motori, che a volte copre il suono naturale della neve che scricchiola o le urla dei tifosi. È un po' come avere una zanzara gigante nell'orecchio durante il momento più emozionante della gara. Voi cosa preferite: il silenzio della montagna o la spettacolarità delle immagini?
Molti si chiedono: "E se il drone cade addosso a un atleta?". Niente panico! Il Comitato Olimpico ha imposto regole severissime. Gli operatori sono dei veri "top gun" dei droni.
I percorsi di volo sono studiati al millimetro.
Le velocità sono controllate per non disturbare la concentrazione dei campioni.
Ad oggi, nessun drone ha mai influenzato il risultato di una gara. Sono lì per guardare, non per toccare!
I droni hanno cambiato il modo in cui guardiamo lo sport, rendendolo più cinematografico e coinvolgente.Ma il fascino della natura "silenziosa" lo sentiamo ancora?
di Jacopo Sartorio