Bentornati, ragazze e ragazzi! Dopo un lungo periodo di pausa ecco nuovi articoli di meteo! (Sotto c'è un modulo, che vi consiglio di compilare - ci sono le cose più assurde che potete provare a indovinare-)
Raga, avete visto le news? Altro che pioggerellina, qui si parla di roba seria. La nostra classe ha analizzato il Ciclone Harry, un mostro di energia che ha messo nel mirino proprio la nostra Sicilia. Abbiamo scoperto che non è solo "maltempo", ma un vero e proprio uragano mediterraneo che sta facendo impazzire i meteorologi.
Durante la presentazione abbiamo capito che il mare troppo caldo sta "pompando" il ciclone, rendendolo super cattivo. Tra raffiche di vento pazzesche e piogge che sembrano cascate, il rischio di allagamenti nelle nostre città è altissimo. Non è per fare i gufi, ma la situazione è triggerante per chi vive vicino alla costa.
La cosa che ci ha colpito di più? Non è solo sfortuna. Gli esperti dicono che Harry è il segnale che il clima è andato totalmente in tilt. Per questo, invece di stare solo a guardare i video dei fiumi in piena su TikTok, dovremmo imparare cosa fare durante queste emergenze. La prevenzione non è una noia da prof, ma l'unico modo per non finire "sott'acqua" quando Harry deciderà di scatenare tutta la sua forza sulle nostre spiagge.
Insomma, occhio ai bollettini della Protezione Civile e tenete gli zaini pronti: con Harry non si scherza affatto!
Non è stata una pioggerellina come le altre. La Tempesta Goretti è arrivata come un ospite sgradito, ricordandoci quanto la natura possa essere potente e, a tratti, spaventosa. Ma cosa è successo davvero mentre eravamo chiusi in casa a guardare fuori dalle finestre?
Un dato curioso: Durante il picco della tempesta, la pressione atmosferica è crollata così velocemente che molti hanno avvertito il classico "stappo" nelle orecchie, proprio come in aereo!
Restate sintonizzati e, la prossima volta che sentite un nome strano alle previsioni meteo... preparate l'ombrello (quello resistente!)
La Goretti non è stata una tempesta "democratica": si è accanita con forza estrema su alcune regioni precise, con raffiche che hanno superato ogni previsione.
Le raffiche più violente sono state registrate sulla costa della Normandia (Francia), con un picco spaventoso di 213 km/h a Gatteville-le-Phare. Nel Regno Unito, la Cornovaglia ha tremato sotto venti di 198 km/h.
La Francia è stata la più colpita. Oltre 320.000 case sono rimaste al buio (blackout totale) e il reattore nucleare di Flamanville è stato fermato per precauzione.
In Cornovaglia e nel sud-ovest della Gran Bretagna, migliaia di persone sono rimaste senza acqua ed elettricità. In Scozia e nelle Midlands, oltre 500 scuole sono state chiuse per la neve.
In Germania e nel Benelux il pericolo principale è stato il ghiaccio. Ad Amburgo e Brema i trasporti sono andati in tilt, con temperature crollate fino a -20°C.
La Goretti ha colpito anche il sud Europa. In Spagna (Asturie) si è registrata purtroppo una vittima, mentre in Italia ha portato venti forti e mareggiate, specialmente al Sud e sulle isole.
Il paesaggio dopo il passaggio della tempesta sembrava un campo di battaglia:
Foreste abbattute: Migliaia di alberi sono caduti su strade e binari, bloccando i treni ad alta velocità (SNCF in Francia e ferrovie nel Regno Unito).
Infrastrutture ko: Tetti scoperchiati, pali della luce piegati come stuzzicadenti e cartelli stradali volati via.
Blocco aereo: Gli aeroporti di Birmingham e Londra hanno dovuto sospendere molti voli a causa delle raffiche trasversali che rendevano impossibili gli atterraggi.
La tempesta Goretti a cura di Federico Conte e Riccardo Cioni
Il Meteo in Italia a cura di Federico Conte e Riccardo Cioni