Sabato 2 Febbraio tutti noi ragazzi dell'istituto comprensivo di Colmurano abbiamo partecipato all'incontro storico-musicale per non dimenticare la voce dei lager, a cura di Stefano Rocchetti: "Ad Auschwitz c'era un'orchestra".
Nei campi di concentramento non si sentivano solo i rumori delle armi, dei carri armati e delle sveglie al mattino ma c’erano anche allegre canzoni che aiutavano a trascorrere meglio le giornate. Una delle canzoni più ascoltate fu "Rosamunda". Primo Levi spiega "Una fanfara incomincia a suonare, accanto alla porta del campo: suona rosa munda, la ben nota e canzonetta sentimentale, e questo ci appare talmente strano che ci guardano l'un l'altro sogghignando[...] continua a suonare altre marce, un dopo l'altra, ed ecco apparire i drappelli dei nostri compagni, che ritornano dal lavoro, camminano in colonna per cinqui: camminano con un'andatura strana, innaturale, dura, come fantocci rigidi fatti solo di ossa: ma camminano seguendo scrupolosamente il tempo della fanfara". Le orchestre erano composte da ebrei e la musica suonata veniva sempre accompagnata da balli.
Ci ha colpito particolarmente la storia di Eva Maria, la ragazza che portò un violino nei campi di sterminio. Una storia vera, bella ma triste che è struggente leggerla, ma pure un gran piacere. Una storia che viaggia e fa viaggiare fra Torino e Auschwitz; una storia che dagli anni Quaranta del secolo scorso arriva ai giorni nostri. È fatta di felicità e dolore.
(Mauro Angeletti, Cristina Minolfi, Alessio Giacomozzi, Andrea Linfozzi, Mattia Di Biagi)