IL VECCHIO E IL MARE
Titolo: Il vecchio e il mare
Autore: Ernest Hemingway
Casa editrice: La biblioteca di repubblica
Anno di pubblicazione: 2002
Trama:
Il vecchio e il mare è un libro che parla di un anziano pescatore che vive in un villaggio in riva al mare. Era aiutato da un giovane, che per volere dei genitori non lavora più con lui per il semplice fatto che il vecchio pesca poco. C’è un rapporto trai due come nonno e nipote, il giovane aiuta il vecchio perché affezionato a lui. Un giorno il vecchio parte per una normale giornata di pesca ed andando a largo pesca un enorme pesce, così enorme da non averne mai visto uno simile. Per circa un mese il pesce si divincola e trascina il vecchio sempre più lontano dalla sua casa. In tutto questo tempo il vecchio riflette sul suo passato e sul giovane, lotta contro il pesce ma mantiene la calma nel suo incredibile viaggio. E’ un libro molto riflessivo il linguaggio a volte è ricercato ma è comunque comprensibile anche da ragazzi più giovani anche perché il racconto attira molto il lettore.
Impressioni personali:
Il viaggio di andata è molto più lungo del viaggio di ritorno e molto più argomentato, tanto che il lettore si affeziona più alla prima parte del libro che al resto.
Caratterizzazione dei personaggi:
Il personaggio è un tipo testardo che non si arrende anche davanti alle peggiori difficoltà ma è anche un tipo sensibile nelle sue riflessioni sul giovane e sul suo passato.
Leggilo perché:
è un libro appassionante e capace di farti entrare nel vivo della storia, anche con caratteri difficili è ben leggibile.
Genere:
Narrativo-avventuroso
(Viola Leonori, Matteo Grasselli)
Autore : Luigi Garlando
Titolo : Per questo mi chiamo Giovanni
Casa editrice : best BUR
Sintesi dell’argomento :
Il libro inizia con un ragazzino che sta studiando storia con il papà , il padre decide che il giorno seguente porterà suo figlio a fare una gita a Palermo, come regalo di compleanno.
La giornata successiva il papà lo portò in molte vie di Palermo, spiegandogli piano piano il significato della mafia, con le varie suddivisioni di ruoli e di potere che aveva la cupola.
Il ragazzo non capì subito il messaggio ma , quando il padre fa il collegamento scuola e realtà, Giovanni capisce che anche nel suo piccolo è molto spesso a contatto con organizzazioni mafiose.
Subito dopo suo padre continuò a raccontargli della vita di Giovanni Falcone, dicendogli che aveva studiato legge per molti anni per poi ricevere il diploma. Il papà gli spiega la situazione famigliare e in cui il magistrato Giovanni era cresciuto. Si trattava di una famiglia molto onorevole con parenti morti in guerra. Successivamente il padre iniziò a raccontargli la vita di Giovanni , i vari studi ,il primo caso…
Nel momento in cui il ragazzo aveva in mente un’ idea chiara della mafia il papà gli descrisse il primo incontro tra mafia e Giovanni.
Giovanni affrontò molti scontri contro la mafia , e fu uno dei pochi a tener testa al mostro che non potendo incutere timore all’onorevole, lo condannarono. Negli anni precedenti all’attentato Giovanni visse da topo , rinchiuso nella sua abitazione .
Nel 23 Maggio del 1992 , attraversando l’autostrada A29 Giovanni fu fatto esplodere a distanza da un radio comando , provocando 23 feriti e 5 morti.
Lo consiglierei perché il dialogo che c’è tra padre e figlio è semplice, chiaro e insegna a capire che la mafia esiste. Rimane quasi giocoso, ma ogni cosa detta è un insegnamento per capire che cos’è la mafia e dà la speranza che la si può sconfiggere opponendosi ai ricatti mafiosi.
(Da Diego Moglianesi, Giovanni Piatti, Francesco Cacucci)