Pi Greco Day
Al Liceo Scientifico di Campofelice di Roccella studenti protagonisti tra matematica, creatività e memoria
di Giovanna Liberto
Si è svolta con grande partecipazione e entusiasmo presso il Liceo Scientifico di Campofelice di Roccella l’ottava edizione del Pi Greco Day. La manifestazione, dedicata alla celebre costante matematica π, ha coinvolto studenti, docenti e ospiti istituzionali in una mattinata all’insegna della scienza, della collaborazione e della creatività.
Ad aprire ufficialmente l’evento è stata la dirigente scolastica prof.ssa Antonella Cancila, che ha salutato i presenti e sottolineato il valore educativo di iniziative come questa, capaci di avvicinare i giovani alla matematica in modo dinamico e partecipato. Alla cerimonia erano presenti anche le autorità del territorio, in particolare i sindaci di Campofelice di Roccella, Lascari e Collesano, che hanno voluto testimoniare la loro vicinanza alla scuola e agli studenti.
Nel corso della mattinata gli alunni hanno presentato diversi lavori multimediali dedicati alla storia del pi greco e al suo ruolo fondamentale nella matematica e nelle scienze. Non sono mancati momenti laboratoriali e attività didattiche pensate per rendere la matematica più coinvolgente e concreta.
Grande entusiasmo hanno suscitato anche le gare di tabelline e di memoria delle cifre del pi greco. Per il biennio si è distinto lo studente Samuele La Corte, che è riuscito a memorizzare ben 202 cifre dopo la virgola. Per il triennio, invece, la vittoria è andata a Salvatore Tumminello, autore di una straordinaria prova con 604 cifre memorizzate.
All’iniziativa hanno partecipato anche gli studenti provenienti da Portogallo, Turchia e Germania, partner del progetto Erasmus+ “Focus Shift”, presenti in questi giorni a Cefalù per una mobilità in entrata. Il progetto è coordinato e seguito dal professor Gianni Catanese, che accompagna e guida le attività di scambio e collaborazione internazionale tra le scuole coinvolte.
La mattinata si è conclusa in modo originale e… dolcissimo, con la gara di dolci a tema pi greco. Le classi hanno realizzato torte creative e gustose decorate con il simbolo π, dimostrando come anche la matematica possa diventare occasione di espressione artistica e convivialità.
Un evento che, ancora una volta, ha saputo unire studio, gioco e condivisione, confermando il Pi Greco Day come un appuntamento atteso e significativo per la comunità scolastica.
Inaugurazione del Carretto Siciliano e del Murales
Cefalù 24 febbraio 2026
Martedì 17 febbraio 2026, alle ore 11.00, è stato inaugurato il Carretto Siciliano, realizzato dagli studenti del Liceo Artistico, sotto la guida del prof. Triolo Emilio, all’interno del laboratorio di metalli con il finanziamento PONFSE” per la Scuola: Laboratori di didattica e innovazione. Il carretto siciliano rappresenta un simbolo identitario della cultura e della tradizione della nostra terra: espressione di arte popolare, ma anche testimonianza di sapere artigianale, storia, creatività e radici profonde. La sua realizzazione all’interno di una comunità scolastica, assume un valore ancora più significativo, poiché unisce tradizione e formazione, manualità e consapevolezza culturale, passato e futuro. E' stato un momento di condivisione e di racconto delle tappe che hanno portato al prodotto finito alla presenza di tutti i rappresentanti che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera. Ha partecipato il Maestro Ducato Michele, che ha decorato il carretto secondo la tradizione siciliana. Contestualmente è stato presentato ufficialmente il murales del cortile esterno, realizzato all’interno del progetto “L’arte di essere giovani” in partenariato con l’Associazione AttivaMente di Cefalù.
Lucia Goracci, giornalista di RAITRE, riceve il premio 'Giornalista della Pace' presso l'aula magna dell'IISS Jacopo del Duca - Diego Bianca Amata, Cefalù 15 dicembre 2025
SEI TU IL TIPO GIUSTO?
Lunedì 6 ottobre 2025 si svolgerà un incontro informativo e tipizzazione con l'ADMO e CRT con le classi quinte dell'IIS Jacopo del Duca
Il Comune di Cefalù, nell'ambito della decima edizione del “MATCH IT NOW”, ha proposto al nostro Istituto un incontro con le associazioni ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo) e CRT (Centro Regionale Trapianti), con l’obiettivo di informare e sensibilizzare gli studenti maggiorenni sull'importanza dell’iscrizione al registro donatori di organi e alla donazione del midollo osseo e CSE (cellule staminali emopoietiche), strumento essenziale per salvare la vita di molti pazienti affetti da gravi malattie del sangue, come la leucemia.
Ogni anno migliaia persone si ammalano di tumori del sangue e di gravi malattie quali leucemia, linfomi, mielomi etc. e l’unica possibilità per combatterle spesso è il trapianto di midollo osseo. Per questo è necessario un donatore geneticamente compatibile e le possibilità di trovarlo con queste caratteristiche sono molto basse: ad oggi la probabilità che un malato trovi un donatore compatibile è solo di 1:100.000.
L’unico modo per aumentare questa speranza è incrementare il numero dei potenziali donatori disponibili a compiere questo semplice ma importante gesto.
La donazione è una procedura non dolorosa e non invasiva e viene fatta solo nel caso in cui ci sia una reale necessità, sarà sempre seguita da un medico responsabile che tutela il donatore lungo tutto il percorso.
L’intervento presso il nostro Istituto volgerà ad affrontare tutti gli aspetti, anche grazie a testimonianze vissute in prima persona, per chiarire e colmare dubbi e pregiudizi, ancora oggi, molto forti. Il percorso proposto parte dal coinvolgimento attivo dei ragazzi, differenziandosi dalla “formazione a una via”, perché il punto nodale sarà proprio la discussione che porterà i ragazzi a comprendere quanto sia semplice e alla portata di ognuno di noi diventare un donatore che, grazie alla propria storia, può contribuire a salvare una vita.
Lo scopo dell'iniziativa è quella di garantire che tutti i ragazzi siano adeguatamente informati e responsabilizzati per fare la propria scelta ed entrare nel Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR).
UFFICIO DI GABINETTO DEL SINDACO
Al Liceo Scientifico di Campofelice conferenza sul conflitto israelo-palestinese
di Giovanna Liberto
Si è svolta il 26 settembre, presso il Liceo Scientifico di Campofelice di Roccella, una conferenza dal forte valore educativo e civile sul tema del conflitto israelo-palestinese. L’iniziativa ha coinvolto docenti, studenti e la dirigenza scolastica in una mattinata di riflessione, confronto e consapevolezza, confermando il ruolo centrale della scuola nella formazione di una coscienza critica e attenta ai grandi temi internazionali.
Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica, prof.ssa Antonella Cancila, che ha sottolineato l’importanza di affrontare con gli studenti temi di attualità così complessi e dolorosi, per stimolare la riflessione sui diritti umani, la pace e la responsabilità individuale e collettiva.
La prof.ssa Daniela Vallelunga, docente di Storia e Filosofia, ha guidato i presenti in un excursus storico sulle origini del conflitto israelo-palestinese, offrendo un quadro chiaro e articolato delle dinamiche politiche e sociali che, dalla fine dell’Ottocento ad oggi, hanno alimentato una delle crisi più durature del panorama internazionale.
A seguire, la prof.ssa Marika Lima ha proposto la lettura di alcuni brani tratti dal libro di Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi occupati. Le parole dell'autrice hanno fornito spunti di riflessione sulla condizione attuale dei civili palestinesi e sull’urgenza di una presa di coscienza globale rispetto alla crisi umanitaria in atto.
Gli studenti di diverse classi hanno partecipato attivamente con interventi, letture e riflessioni personali, dimostrando interesse, sensibilità e spirito critico.
La seconda parte della mattinata è stata dedicata a un laboratorio creativo durante il quale gli alunni hanno realizzato cartelloni sul tema del genocidio a Gaza, esprimendo attraverso immagini, parole e simboli il loro dissenso contro la violenza e l’ingiustizia. I lavori sono stati poi affissi nei corridoi dell’istituto, trasformando gli spazi scolastici in luoghi di memoria e testimonianza.
L’evento si è concluso con un invito a non rimanere in silenzio, a “fari scruscio”, con un appello al dialogo, alla ricerca della verità e alla costruzione di una cultura della pace, valori fondamentali che la scuola si impegna a promuovere ogni giorno.
La conferenza ha inoltre offerto l’occasione per sottolineare l’importanza del dialogo interculturale come via per superare stereotipi e pregiudizi, aprendo a una comprensione più autentica e rispettosa delle diverse identità. È emerso chiaramente che la pace non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che richiede coraggio, empatia e responsabilità.
In questo senso, l’iniziativa del Liceo Scientifico di Campofelice di Roccella si inserisce in un più ampio orizzonte educativo che guarda all’educazione alla cittadinanza globale, in linea con le indicazioni dell’UNESCO e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in particolare quelli legati alla pace, alla giustizia e a istituzioni solide (Goal 16).
La nostra scuola protagonista dei Campionati di Debate in lingua tedesca
Arriviamo un po' in ritardo con questa pubblicazione ed è comprensibile, abbiamo avuto la chiusura dell’anno scolastico che ci ha tenuti occupati, ma non potevamo certo non raccontarvi uno degli eventi più prestigiosi e significativi che il nostro istituto abbia ospitato.
Insieme al nostro istituto, hanno preso parte alla competizione le seguenti scuole:
Liceo “Falcone” di Bergamo
Liceo “A. Volta” di Milano
Liceo “Copernico” di Prato
Liceo “Grazia Deledda” di Genova
Scuola della SS. Annunziata di Firenze
IIS “Newton – Pertini” di Camposampiero
Liceo “Cevolani” di Cento
Un gruppo di scuole prestigiose che ha reso la competizione un’occasione di confronto e crescita davvero unica.
A impreziosire l’evento, la presenza di personalità di rilievo:
Elisa Kempe, rappresentante dell’Ambasciata tedesca a Roma
Prof. Sandro Moraldo, docente ordinario dell’Università di Bologna
Due ospiti che hanno reso il clima ancora più solenne (e un po’ ci siamo sentiti come sul palco del Festival bar, ma in tedesco!).
Un grazie di cuore va alla prof.ssa Bennici, che con dedizione e instancabile passione ha guidato i nostri ragazzi fino a questo importante traguardo.Un ringraziamento sentito anche al nostro Dirigente Scolastica, prof.ssa Antonella Cancila, che con la sua visione educativa ci ricorda ogni giorno che la scuola è, prima di tutto, un autentico luogo di crescita, capace di formare studenti preparati e, soprattutto, veri cittadini europei.
Il debate in tedesco non è stata soltanto una competizione: è stata la prova che i nostri ragazzi sanno affrontare sfide impegnative con serietà, passione e cuore. E se è vero che in ogni gara ci sono vincitori e vinti, qui hanno vinto davvero tutti: chi ha preso la parola, chi ha ascoltato, chi ha imparato qualcosa di nuovo e chi porterà con sé un ricordo che resterà per sempre. Con lo stesso spirito guardiamo al futuro, pronti a nuove esperienze che renderanno la nostra scuola sempre più una comunità viva, aperta al mondo e orgogliosa dei suoi studenti.
Al nostro Vicepreside
Con immensa gioia abbiamo appreso che ieri, 12 agosto alle 11:55, è arrivato il piccolo Diego a riempire di luce e amore la vita del nostro vicepreside, Mario Macaluso e quella di tutta la sua famiglia. A Mario e a Liana, agli altri nonni Luisa e Pasquale, e naturalmente a Maria e Luca, orgogliosissimi e felici genitori, mandiamo un abbraccio grandissimo e tutto il nostro affetto. Siamo sicuri che Diego avrà accanto a sé un nonno speciale, pronto a raccontargli storie, a coccolarlo e a trasmettergli valori importanti.
Benvenuto piccolo Diego! Ti auguriamo una vita piena di sorrisi, abbracci e momenti felici, circondato da una famiglia che ti ama tantissimo.
Con affetto e gioia,
L’intera famiglia dello “Jacopo del Duca-Diego Bianca Amato”
Inaugurazione Auditorium sede centrale: “Uno spazio per la comunità: cultura e futuro”
Nella giornata di giovedì 29 maggio 2025, alle ore 10.00, è stata inaugurata la sala dell’auditorium della sede centrale, rinnovata e riorientata con il progetto PNRR “Aule didattiche innovative e polifunzionali” M4C1I3.2 -2022-961-P-15347 Piano Scuola 4.0 - Azione 1 – Next Generation Class.
L'iniziativa, dal titolo “Uno spazio per la comunità: cultura e futuro”, si è configurata come un momento di grande valore culturale ed ha visto la partecipazione di illustri ospiti del mondo istituzionale, educativo e associativo, tra cui Sua Eccellenza il Vescovo di Cefalù Mons. Giuseppe Marciante, la Dirigente dell’USR Sicilia – Ambito Territoriale di Palermo, dott.ssa Fiorella Palumbo.
Il programma della conferenza ha visto i seguenti interventi:
➢ Accoglienza e introduzione all’evento a cura del moderatore, prof. Mario Macaluso
➢ “Bellezza che parla al cuore: arte, spiritualità e crescita interiore” - S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù
➢ “Un’aula che racconta: bellezza, educazione, appartenenza” - Prof.ssa Antonella Cancila, Dirigente Scolastico dell’IISS “Del Duca-Bianca Amato” di Cefalù
➢ “Scuola e territorio: l’arte come linguaggio educativo” - Dott.ssa Fiorella Palumbo, Dirigente dell’Ufficio VIII – Ambito Territoriale di Palermo, USR Sicilia
➢ “Dipingere insieme: un laboratorio di idee e colori” -Dott.ssa Maria Moceo, Associazione “AttivaMente ETS”.
L'evento si è concluso con l’esposizione dei pannelli pittorici realizzati dagli studenti nell’ambito del progetto “L’Arte di essere Giovani”; a questo proposito si sottolinea la collaborazione proficua, nell’organizzazione dell’evento, con la dottoressa Maria Moceo, in qualità di presidente dell’Associazione culturale “AttivaMente ETS”.
"Un libro per amico: incontro con l'autore e con l'editore"
Angelo Vecchio, autore di Il Geografo, incontra nell'Auditorium della Sede centrale dello Jacopo del Duca - Diego Bianca Amato gli alunni delle classi terze del Liceo linguistico.
Democrazia in movimento: Erasmus+ in Lettonia
Esperienza indimenticabile per gli studenti della IV C AFM dell’IISS “Jacopo del Duca - Diego Bianca Amato”
di Mariacatena Coco
Un’avventura straordinaria ha visto protagonisti sei studenti della classe IV C AFM dell’IISS “Jacopo del Duca - Diego Bianca Amato” di Cefalù: Alessandro Cascio, Bianca Cojocariu, Ilenia Lisuzzo, Davide Manno, Nicola Sireci ed Elia Vacca. I ragazzi hanno partecipato alla mobilità Erasmus+ in Lettonia nell’ambito del progetto L.I.F.T for Democracy (Lettonia, Italia, Francia, Turchia).
Accompagnati dai docenti Riccardo Faranna e Gianni Catanese, gli studenti sono partiti domenica 30 marzo per una settimana di full immersion in un contesto culturale, scolastico e professionale completamente nuovo, nella città lettone di Daugavpils. La mobilità si è svolta dal 30 marzo al 5 aprile 2025, offrendo agli studenti l’opportunità di vivere da vicino i valori della cittadinanza attiva e della democrazia europea.
Il progetto, inserito nel PTOF della scuola, rappresenta un’occasione concreta di crescita, apertura mentale e potenziamento delle competenze trasversali e linguistiche. I ragazzi hanno affrontato questa esperienza con entusiasmo, curiosità e un forte spirito di adattamento, immergendosi pienamente nella vita scolastica e culturale del Paese ospitante.
Il rientro è stato carico di emozioni e ricordi indelebili che accompagneranno gli studenti nel loro cammino personale e professionale. L’Istituto si congratula con gli studenti per l’impegno dimostrato e ringrazia i docenti accompagnatori per il loro prezioso supporto. Un sentito ringraziamento anche alla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Antonella Cancila, che ha reso possibile questa straordinaria opportunità formativa.
Esperienze come questa confermano ancora una volta il valore dei progetti Erasmus+, fondamentali per costruire una scuola sempre più europea, inclusiva e aperta al mondo.
Democracy on the Move: Erasmus+ in Latvia
An unforgettable experience for the students of class IV C AFM – IISS “Jacopo del Duca - Diego Bianca Amato”
di Mariacatena Coco
A remarkable adventure brought six students from class IV C AFM of IISS “Jacopo del Duca - Diego Bianca Amato” in Cefalù to experience a unique and enriching Erasmus+ mobility as part of the project L.I.F.T for Democracy (Latvia, Italy, France, Turkey).
Alessandro Cascio, Bianca Cojocariu, Ilenia Lisuzzo, Davide Manno, Nicola Sireci, and Elia Vacca, accompanied by teachers Riccardo Faranna and Gianni Catanese, travelled to Daugavpils, Latvia, on March 30th for a full week of cultural exchange and educational engagement, from March 30 to April 5, 2025.
This Erasmus+ mobility, part of the school’s official curriculum (PTOF), offered students a meaningful opportunity to experience the values of active citizenship and European democracy in a different social and educational environment.
The students embraced this international journey with enthusiasm, open-mindedness, and adaptability, fully engaging in the daily life and activities of their host school and city. They returned home with lasting memories and valuable skills that will enrich both their academic and personal development.
The school is proud of their commitment and growth and extends sincere thanks to the accompanying teachers for their guidance and support, as well as to the Headmistress, Prof. Antonella Cancila, whose dedication made this extraordinary opportunity possible.
Experiences like this reaffirm the importance of Erasmus+ projects in building a more open, inclusive, and European school culture
Incontro con il Lions Club Cefalù sul tema 'AI e strategia d'impresa: il futuro del vantaggio competitivo'
Aula Agorà, 15 aprile 2025
di Gianni Catanese
Nell’ambito del progetto Erasmus+ Green Schools for Green Europe, il giorno 11 aprile 2025 dodici Eco Ambassadors dell’IISS “Jacopo del Duca - Diego Bianca Amato” di Cefalù hanno incontrato le classi prime dell’Istituto Comprensivo “Minà Palumbo” di Castelbuono, in un’importante giornata di sensibilizzazione ambientale e condivisione di esperienze organizzata dalle figure più direttamente coinvolte nel progetto, tra cui la Dirigente Scolastica Prof.ssa , Antonella Cancila, il coordinatore del progetto, Prof. Gianni Catanese, l’esperto di green sport, Prof. Vincenzo Restivo e l’esperta di Eco-Art, Prof.ssa Fortunata Luparello. Quest’ultima ha guidato un laboratorio creativo incentrato sull’arte sostenibile, coinvolgendo attivamente studenti e ambasciatori in un’esperienza formativa e stimolante.
L’incontro si è articolato in due momenti distinti: inizialmente presso i locali scolastici dell’IC Minà Palumbo, dove gli studenti dell’istituzione scolastica cefaludese hanno raccontato il loro percorso di formazione e cittadinanza attiva, e successivamente presso “La Badia”, struttura simbolo della comunità castelbuonese.
Alla Badia erano presenti numerosi docenti del Minà Palumbo, scuola che vanta una consolidata esperienza in ambito Erasmus+, grazie anche alla guida del Prof. Angelo Casablanca, docente di lingua inglese e il Vicepreside dell’istituto, Prof. Vincenzo Meli.
Durante l’incontro sono stati proiettati i momenti più significativi del progetto Green Schools for Green Europe: dalle mobilità di formazione per i docenti realizzate nel 2023 presso l’Università partner di Riga e delle Ong di Oslo e di Eskişehir, fino alle successive mobilità studentesche nel 2024 a Vicedario (Gran Canaria), L’Aia (Paesi Bassi) e Antalya (Turchia). Le attività messe in pratica durante questi scambi hanno spaziato tra economia circolare, eco-art e sport in natura, con l’obiettivo di stimolare una coscienza ambientale concreta e condivisa tra i giovani europei.
La Prof.ssa, Antonella Cancila, nel suo intervento ha saputo coinvolgere e motivare profondamente la numerosa platea di docenti e alunni della scuola di Castelbuono, uno dei borghi più green del comprensorio madonita, sottolineando l’importanza della rete educativa e della cooperazione europea per la costruzione di un futuro più sostenibile. Ha anche fornito agli alunni pastelli colorati ecologici e fogli di cartoncino bianco, invitando ciascun gruppo classe a rappresentare attraverso disegni e piccoli manufatti la propria idea di sostenibilità. Il workshop ha dato vita a un’esplosione di creatività e consapevolezza, in cui i più giovani hanno espresso il desiderio di impegnarsi attivamente per ridurre l’impatto ambientale, tutelare il patrimonio naturale e contribuire, nel proprio quotidiano, alla salvaguardia delle Madonie e dell’ambiente in generale.
A suggellare l’intera giornata, è stata firmata la Lettera di Intenti redatta prima dell’incontro, che sancisce l’impegno congiunto tra l’IISS “Jacopo del Duca – Diego Bianca Amato” di Cefalù e l’IC “Minà Palumbo” di Castelbuono a collaborare attivamente su tematiche legate alla sostenibilità ambientale, all’educazione ecologica e alla cittadinanza europea. Un gesto concreto che testimonia la volontà di costruire ponti tra le scuole, i territori e le generazioni future, nel nome della cura e del rispetto per l’ambiente.
April 11th, 2025 – Eco Ambassadors from IISS Jacopo del Duca – Diego Bianca Amato in Cefalù meet the students of IC Minà Palumbo in Castelbuono
di Gianni Catanese
As part of the Erasmus+ project Green Schools for Green Europe, on April 11th, 2025, the 12 Eco Ambassadors from IISS “Jacopo del Duca – Diego Bianca Amato” in Cefalù met with first-year students from the “Minà Palumbo” Comprehensive Institute in Castelbuono, for a meaningful day of environmental awareness and exchange of experiences.
The event unfolded in two main stages: an initial meeting at the school premises of IC Minà Palumbo, where the Cefalù students shared their journey as active citizens and sustainability advocates, and a second gathering at “La Badia,” a symbolic and historical venue in Castelbuono.
Numerous teachers from Minà Palumbo took part in the meeting, representing a school with strong Erasmus+ experience gained over the years under the guidance of Angelo Casablanca, a teacher of English and the Vice Principal of the institute, Vincenzo Meli, a teacher of PE.
During the event, some of the most significant moments of the Green Schools for Green Europe project were showcased. These included the teacher training mobilities hosted by the partner University in Riga (2023) and the partner Ngo’s in Oslo, and in Eskisehir followed by student exchanges in Vicedario (Gran Canaria, 2024), The Hague (Netherlands, 2024), and Antalya (Turkey, 2024). Key project themes such as circular economy, eco-art, and outdoor nature-based sports were practiced and developed during these international experiences.
The Principal of IISS Jacopo del Duca, Antonella Cancila, delivered an engaging and inspiring speech that captivated both teachers and students of the Castelbuono school — one of the greenest villages in the Madonie area — highlighting the importance of educational networks and European cooperation in building a more sustainable future.
At the end of the event, Principal Cancila handed out eco-friendly colored pencils and white cardboard sheets to the students. Each class group was invited to express their personal vision of sustainability through drawings and creative artifacts. The workshop sparked a burst of creativity and environmental awareness, as students pledged to pay closer attention to their actions and reduce their environmental impact — both globally and within the unique Madonie natural heritage.
To officially mark the collaboration between the two schools, the Letter of Intent, drafted prior to the meeting, was signed by both parties, confirming their joint commitment to promoting environmental education, ecological awareness, and active European citizenship. A symbolic yet concrete gesture of cooperation that strengthens the educational bond between territories and generations.
“OUR TARGET IS QUALIFIEDEMPLOYMENT IN TOURISMSECTOR”
6 febbraio 2025
Im-pari-amo la pari-tà. Uguali in ogni genere
Alunni, genitori e docenti sono invitati a parteciapre all'incontro formativo con l'avvocato Guarcello che si terrà alle ore 15:30 presso l'Auditorium dello IISS Jacopo del Duca - Diego Bianca Amato di Cafalù (Pa)
Terra mia. Coltura I Cultura
Il 21 marzo è la Giornata della Memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Questa ricorrenza nasce dal dolore di una mamma che perse il proprio figlio nella strage di Capaci e che da allora non sente pronunciare mai il suo nome.
Ricordare le vittime innocenti delle mafie è fondamentale per costruire un futuro più giusto e libero per le nuove generazioni. Ecco lo slogan della Giornata: Terra mia. Coltura I Cultura.
È uno motto che vuole unire due dimensioni di impegno, oggi fondamentali, dalle quali ripartire: la terra e la cultura. Terra mia: per prendersi cura della nostra comunità locale e reinterpretare il nostro essere cittadini globale a partire dall’attenzione al contesto nel quale viviamo, alla nostra quotidianità. Coltura I Cultura. La coltura nella terra, la cultura nelle coscienze. Due parole che si differenziano solo per una vocale, che ci restituiscono la necessità di un lavoro che prosegue in parallelo e tiene insieme l’impegno per il nutrimento della Terra con l’impegno per il nutrimento delle coscienze.
Don Luigi Ciotti ai mafiosi: ‘Abbiate il coraggio di fare emergere la verità’.
Fonte e foto da libera.it
Shoah, la storia di Andra e Tatiana Bucci
di Manfredi Dispenza
Tatiana e Andra Bucci sono due sorelle italiane di origine ebraica e sono tra i pochi testimoni della Shoah ancora in vita. Ecco la loro storia.
Dopo l’otto settembre 1943 vennero applicate sul territorio italiano occupato dai nazisti le leggi razziali di Norimberga. Nella città slovena di Fiume, residenza della famiglia Bucci, erano già iniziate le deportazioni degli ebrei. Tatiana e Andra furono arrestate insieme alla madre, la nonna, la zia e il cuginetto. A denunciarle fu un membro della loro comunità. Quasi subito furono deportate ad Auschwitz. Il viaggio durò una settimana. I vagoni ‘bestiame’ dove erano stati ammassati erano piombati e non avevano cibo né acqua. Scesi dal treno la nonna fu inserita nella fila di sinistra, quella che portava alle camere a gas. Morì quella notte. Le due sorelle, la madre e la zia erano invece in quella di destra. Furono messe ai lavori forzati. Le due bambine si salvarono perché per la loro somiglianza furono scambiate per gemelle e come tali furono sottoposte agli esperimenti del dottor Josef Mengele (foto). Quelle poche volte che riuscirono a vedere la mamma, questa Le esortò a non dimenticare mai i loro nomi. Quando furono liberate quella raccomandazione gli servì per ricongiungersi con la famiglia.
Le due bambine ad un certo punto non riuscirono più ad accettare quella madre magra e sofferente, non era quella l’immagine che ricordavano di Lei. Sole e con il senso di abbandono, in poco tempo diventarono ognuna il punto di riferimento dell’altra. Ben presto si resero conto del contesto in cui erano e, loro malgrado, si abitueranno alla morte. Non piansero neppure quando la madre smise di andarle a trovare.
In quel luogo così drammatico ricevettero un po' d'amore dalla ‘Vigilante dei bambini’. La donna si era affezionata a loro due e correndo grossi rischi gli portava del cibo e dei maglioni. Un giorno di novembre la ‘Kapò’ prese Andra e Tatiana in disparte e disse loro: ‘Verranno degli uomini, raduneranno tutti voi bambini e vi diranno: chi vuole vedere la mamma e tornare con lei, faccia un passo avanti. Voi dovete rimanere ferme al vostro posto, non rispondere assolutamente nulla’. Le due sorelle lo riferirono anche al cuginetto Sergio che però non resistette alla tentazione di rivedere la madre. Lui, insieme ad altri bambini, venne sottoposto a crudeli esperimenti mortali.
Nel febbraio del 1945 dopo la Liberazione Andra e Tatiana vennero portate in un orfanotrofio a Praga. Restarono lì per 6 mesi e successivamente furono trasferite in Inghilterra. Poco tempo dopo arrivò una lettera dei loro genitori: cercavano notizie delle figlie. Le due ragazze furono portate a Roma dalla donna che le accudiva, lì la famiglia si ricongiunse. Ripresero uno stile di vita normale, cercarono di non ricordare, di riprendersi la loro vita. Oggi sono delle testimoni della Shoah.
Ogni 27 gennaio, ‘Giornata della Memoria’, ricordiamo la loro storia e non solo, e lo facciamo per non dimenticare e per impedire che quella tragedia possano ripetersi.
Ogni anno, il 27 gennaio, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Memoria. È stato scelto questo giorno perché il 27 gennaio del 1945, le Armate Rosse hanno liberato il Campo di concentramento di Auschwitz.
Il motto della giornata è "per non dimenticare" tutte le vittime dell'Olocausto e tutti coloro che sono sopravvissuti riuscendo a scappare.
A distanza di 77 anni, preoccupano i dati odierni di campi di concentramento nel mondo e di persone che vengono ancora segregate.
In Cina, in Libia, in Corea, in Turchia e in molti altri posti del mondo, richiedenti asilo, minoranze etniche e omosessuali vengono perseguitati e portati in veri e propri campi di concentramento chiamati “centri di rieducazione”.
Sono esseri umani e vivono in condizioni disastrose, disumane e trattati senza alcun diritto.
Si tratta di luoghi dove, ancora oggi, la gente viene uccisa ogni giorno con le stesse modalità dei campi dei nazisti.
La Giornata della Memoria dovrebbe richiamarci a pensare anche a tutti coloro che, quell'incubo che noi sentiamo raccontare dai nostri nonni e leggiamo nei libri vivendolo da lontano, lo vivono ancora nel 2022.
Nel 1981, durante il primo incontro femminista latinoamericano e caraibico svoltosi a Bogotà, in Colombia, venne deciso di celebrare il 25 novembre come la Giornata internazionale della violenza contro le donne, in memoria delle sorelle Mirabal, tre giovani sorelle dominicane di nome Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal che andarono in carcere per fare visita ai propri mariti, incarcerati in quanto dissidenti politici, ma non fecero più ritorno. Le tre donne avevano 24, 36 e 34 anni e la loro jeep fu fermata da degli uomini armati su un ponte della zona di Mara Pica. Quegli uomini erano i militari del SIM (Servico de Inteligencia Militar) , ed erano agli ordini del dittatore Trujillo. Le tre sorelle furono costrette a scendere dal veicolo e furono divise, in seguito furono portate a La Cumbre dove furono brutalmente picchiate, stuprate e uccise tramite strangolamento. I sicari avevano avuto l’ordine di simulare un incidente stradale così i corpi furono rimessi in macchina e la distrussero. Le tre donne furono uccise per delle ragioni precise, erano delle attiviste politiche molto impegnate che crearono piccoli comitati di opposizione alla dittatura. Inizialmente cercarono di ucciderle il 18 novembre, ma tornarono senza aver eseguito l’incarico perché con le donne viaggiavano anche i bambini. Il 22 novembre successe la stessa cosa, ma il 25 novembre le donne viaggiavano da sole. In un convegno nel 1999 le Nazioni Unite decisero che il 25 novembre sarebbe diventata la giornata mondiale contro la violenza sulle donne (fonte La Nazione).
Nel mondo 1 donna su 3 nel corso della vita subisce violenza fisica e/o sessuale. La violenza ha varie forme: femminicidi con stime che parlano di 137 donne uccise ogni giorno dal partner o da un familiare; tradizioni culturali che sfociano nelle mutilazioni genitali femminili e in matrimoni precoci e forzati, che solo nel 2019 hanno riguardato il 16% delle ragazze fra i 15 e i 19 anni.
In occasione di questa terribile ricorrenza, tanto importante perché la memoria si conservi, la nostra scuola sarà presenti su più fronti: con un flash mob in piazza Duomo e una sfilata di soli alunni di sesso maschile in memoria delle madri, sorelle e amiche uccise per mano di uomini il giorno 25, e la diffusione di adesivi raffiguranti note opere d'arte come la Gioconda, la Venere, la ragazza con l'orecchino di perla, ferite come se avessero ricevuto percosse con lo slogan #nonèamore, riconducibile sui social al corrispondente hashtag. Le classi, nell'arco della mattinata del 26, incontreranno poi il Capitano dei Carabinieri Marco Dal Bello per discutere sui temi relativi alla tutela delle vittime di maltrattamento, e ascolteranno la video testimonianza di Iana Brancato, madre della giovanissima Roberta, la ragazza di Caccamo che l'anno passato ha perso la vita, uccisa dalla persona che diceva di amarla. Nei mesi a venire Mamma Iana incontrerà le classi e in seguito sarà attivato un ciclo di incontri con lo psicologo del locale consultorio. Perché il femminicidio non è una malattia ereditaria ma una violenza strutturale, cultura di possesso che si può sovvertire.