Lo sport dalla più tenera età
Fin dalla più tenera età è importane praticare uno sport.
lo sport praticato dai più piccoli viene impostato come attività fisica sotto forma di gioco, per far sì che si che il bambino si diverta e di conseguenza provi interesse nel continuare ad allenarsi.
È però importante che sia colui che praticherà sport, sotto consiglio dei genitori e degli amici, a scegliere l’attività che più gli interessa.
La percentuale di minori che non pratica sport è costantemente in crescita, in media i ragazzi smettono di praticare un’attività fisica con la fine della scuola primaria, adducendo alcuni motivi come: timore di avere troppi impegni scolastici durante gli anni successivi, cambio d’interessi, mancanza di risultati desiderati, ma soprattutto l’avvicinamento hai videogiochi.
Questo porta infatti a un notevole aumento dei ragazzi che hanno problemi di salute come diabete e obesità.
Spesso la motivazione che viene addotta al fatto di non iscrivere i figli a sport è la condizione economica familiare ma molte volte è solo questione di comodità dei genitori o la mancanza di voglia di faticare da parte di coloro che dovrebbero in seguito praticare l’attività.
Tra i ragazzi lo sport più diffuso in Italia è il calcio, circa il 20% della popolazione italiana maschile tra i 5 e i 16 anni risulta tesserato per la Federcalcio.
L’ età minima per iniziare a giocare a calcio è di sei anni, tendo però in considerazione che un bambino di tenera età può iscriversi ad un corso e divertirsi a prendere a calci il pallone ma non ha probabilmente voglia di concentrarsi per imparare le strategie di gioco.
Tra le femmine di tenera età lo sport più diffuso è la ginnastica, l’età minima per poter gareggiare è otto anni ma si può iniziare a praticar già a 4 anni, e fino ai 12-13 anni la capacità di apprendimento di gesti atletici, anche complessi, è massima.
Il nuoto è uno degli sport più diffusi e completi; diversi studi hanno dimostrato che i benefici apportati dal nuoto aumentano se si pratica questo sport da neonati.
Gli effetti positivi causati dal nuoto sono molti, come: sviluppo della muscolatura, utilizzo e coordinazione di tutte le parti del corpo, sviluppi della corretta postura, prevenzione la scoliosi, etc…
I piccoli movimenti praticati in acqua, assieme a tutti gli altri stimoli provenienti dall’esterno, permettono al cervello di un bambino di svilupparsi in modo migliore.
Alessandra Longo III E