Cosa ne pensi della guida responsabile?
La sicurezza stradale è un tema molto importante per tutti e soprattutto per noi giovani. Gli incidenti sulla strada purtroppo sono ricorrenti e coinvolgono spesso ragazzi giovanissimi, che rimangono vittime, distruggendo le loro vite e quelle dei loro cari.
Le morti di ragazzi adolescenti mi lasciano sconvolta, perché mi immedesimo in loro e nelle loro famiglie e avverto un grande senso di dolore e di ingiustizia.
Infatti morire presto, non avendo vissuto ciò che la vita ci può regalare, è davvero ingiusto. Tuttavia penso che alcune tragedie stradali si potrebbero evitare, se solo ci fosse più attenzione e più responsabilità.
Le cause mortali sono molteplici: alta velocità, abuso di alcool e di droghe o semplicemente un colpo di sonno, o una distrazione fatale.
Avere un’automobile è una grande comodità, ma è un mezzo pericoloso per chi guida, anche per i passeggeri e i pedoni.
Tutti i giorni la strada rappresenta un rischio, spesso sottovalutato.
E’ opportuno essere sempre attenti ed esperti, conoscere bene il codice della strada, per evitare danni e incidenti, a volte mortali.
Penso che prendere la patente a 18 anni possa andar bene, ma ad alcune condizioni.
La giovane età dell’essere compensata dal senso etico.
Secondo me, la scuola e la famiglia possono aiutarci a capire e a migliorare la campagna di sensibilizzazione, così da rendere più responsabile e soprattutto da farci capire che le regole non vanno violate, ma sempre rispettate.
Il giovane guidatore deve sapere che ha nelle sue mani il destino di altre persone e ciò dovrebbe condizionare il suo comportamento.
Una soluzione potrebbe essere quella di educare e di informare i bambini sin da piccoli alla sicurezza stradale, così da avere adolescenti e adulti più diligenti nel futuro.
Questo potrebbe essere un modo semplice, ma credo utile per evitare stragi di giovani, che nel pieno della loro giovinezza, mettono fine alla loro giovinezza, mettono fine alla loro esistenza e ai loro sogni.
Un vero peccato, una vera tragedia per tutti!
Ilaria Gruosso III E
La plastica
Secondo gli ultimi dati raccolti* dal Centro di Legge Ambientale Internazionale (Centre for International Environmental Law), ogni anno il 93% degli oltre 300 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica prodotti, finisce nelle discariche e negli oceani. Inoltre, sempre secondo il report, questi rifiuti, decomponendosi, si trasformano in petro-polimeri sempre più piccoli e tossici, le “microplastiche”, recando danni ogni anno a più di 100mila mammiferi marini, oltre a milioni di uccelli e pesci. L’impatto ambientale della plastica è legato anche alla produzione di plastica vergine, generata da prodotti chimici derivanti dal petrolio, gas naturale e carbone, che implica una grande quantità di emissioni di CO2.
Nel quotidiano, ciascuno di noi è tenuto, per senso civico, a seguire alcune piccole abitudini quotidiane al fine di ridurre il proprio impatto ambientale. Ecco alcuni esempi:
1 Evitare di utilizzare plastica monouso: per diminuire il consumo di plastica “usa e getta” è consigliato non utilizzare cannucce, buste, piatti, posate e bicchieri di plastica. Essi sono sostituibili con prodotti che svolgono le stesse funzioni, ma fabbricati con materiali alternativi come il vetro, la ceramica o il ferro.
2 Riciclare e fare la raccolta differenziata: avviare i rifiuti al riciclo è una pratica importante per risparmiare risorse naturali e materie prime, inquinare meno e preservare l'ambiente.
3 Rispettare l’ambiente in cui ci troviamo: quando si è all’aria aperta, in città, in campagna, in montagna o in spiaggia occorre fare attenzione ed evitare di abbandonare i rifiuti. Tutti dovrebbero impegnarsi in prima persona per mantenere pulito l’ambiente in viviamo, raccogliendo i rifiuti prodotti e riciclandoli.
4 Riciclare in modo creativo: oltre ad essere smaltiti per la raccolta differenziata, le bottiglie di plastica e i tappi possono essere riutilizzati per dar vita a lampadari, portapenne, vasi e tanti altri oggetti utili per decorare la propria abitazione.
Inoltre in molte città come Chivasso esistono degli eco-compattatori come Coripet per riciclare le vostre bottiglie di plastica ricevendo dei punti per poi ottenere dei premi e dei buoni sconto da spendere nei supermercati.
Nicolò Alluci III E