I dipinti possono deteriorarsi a causa dello smog?


Di recente,  analizzando con un modello matematico un centinaio di dipinti di William Turner e Claude Monet, due scienziati del clima hanno scosso il mondo dell'arte: secondo il loro studio, infatti, i colori sempre più pallidi e i contorni sempre più sfocati presenti dell'evoluzione stilistica dei due grandi artisti rispecchierebbero l'inquinamento atmosferico che inghiottiva Londra e Parigi nel XVIII e XIX secolo. In altre parole, i meravigliosi paesaggi urbani immersi nella foschia dell'artista britannico del movimento romantico e del maestro francese dell'impressionismo, sarebbero delle fotografie delle due metropoli soffocate dallo smog della Rivoluzione industriale. Davvero è così?

Dalle informazioni aventi i pittori fotografano una determinata realtà, catturando le conseguenze della trasformazione ambientale atmosferica sui paesaggi urbani dell'epoca. In particolare, i due pittori sembrano aver mostrato realisticamente come la luce del sole filtra attraverso il fumo e le nuvole. Esiste una teoria nella quale si parla di "estetica dell'inquinamento", ovvero l'idea che gli artisti potessero essere stati indotti dallo smog ad abbandonare il realismo e cercare la bellezza nell'ambiente urbano moderno. 

La pittura di Monet diventava sempre più poetica e più vicina all'astrazione. Qualcosa di suggestivo e astratto, con connessione immediata alle emozioni» non a causa dell' inquinamento.