Praga (Repubblica Ceca)
Teatro dei Passi Perduti (Isola di Kampa)
Biblioteca dei Passi Perduti
Due Porte (Napoli)
Trinity College (Cambridge, Regno Unito)
Anatolia (Turchia)
Londra (Regno Unito)
Melbourne House (Palazzo Lamb)
Brocket Hall (Magione dei Lamb)
Tomba di Lord Byron (Nottingham)
Villa Diodati (Lago di Ginevra)
Venezia (Italia)
John Cam Hobhouse (amico di Lord Byron)
Alì (Accompagnatore di Byron in Asia Minore)
Caroline Ponsonby (Lady Lamb)
Rover (Cane di Lady Lamb)
William Lamb
Lady Melbourne (Madre di William Lamb)
Annabella Milbanke (Cugina di Lady Lamb)
Claire Clairmont (Amante di Lord Byron, sorellastra di Mary)
Contessa Teresa Guiccioli (Amante di Lord Byron)
Ritratto di Biondetta (1813)
"Il segreto di Lady Lamb"
Anello di Augustus Darvell
20/10/2010
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Giovanni Freghieri
Copertina: Enea Riboldi
Praga. Harlan passa una serata a lume di candela al Teatro dei Passi Perduti assieme alla poliziotta fiamminga Hanneke Gerts. I due si rivedono per la prima volta dopo la brutta esperienza avuta da questa con Dama Druj e col Vodnìk alcuni mesi prima (Dampyr 105), ma l'attenzione della ragazza è piuttosto nei confronti di Harlan e di quelle che secondo lei sono le sue innumerevoli spasimanti. Tutto sembra filare liscio fino a quando Hanneke non finisce per parlare di Lisa, una ferita ancora aperta per Harlan che si alza arrabbiato abbandonando il tavolo.
Hanneke, piantata in asso da Harlan, prosegue la serata con Tesla che gli racconta la verità su quanto accaduto fino a quel momento con Lisa, e gli mostra una cartella con su scritto "Il segreto di Lady Lamb", appunti di un romanzo incompiuto di Dolly MacLaine, in sostanza lettere di Lord Byron e altri documenti che Harlan è riuscito a mettere insieme, riunire e catalogare per scoprire cosa accadde allo scrittore inglese e Draka dopo la morte di Polidori e la vicenda legata a sir Francis Varney (Dampyr 52 e 53). Per quello che è dato sapere dopo la morte di Varney, suicidatosi all'interno del cratere del Vesuvio, Draka salva per un pelo Lord Byron che stava precipitando anche lui dentro il vulcano.... cosa accadde dopo è esattamente quanto raccontato all'interno di quella cartella.
Dagli appunti "Il segreto di Lady Lamb". Scesi dal cratere del vulcano, Draka e Byron restarono per alcune ore alle Due Porte, a Napoli. Byron non aveva più motivo di trattenersi nella città campana e intendeva raggiungere la moglie e la figlia a Pisa; prima di congedarsi dal suo nuovo amico, tuttavia, volle sapere dal poeta in quale momento fosse avvenuto il primo incontro tra lui e il non morto Augustus Darvell.
Byron raccontò di averlo conosciuto per la prima volta al Trinity College di Cambridge, dove Darvell si presentava come un nobile di straordinaria cultura. Si vantava del titolo di Lord delle Isole e sosteneva di essere il nipote di Lord Marsden. I due si persero di vista per un breve periodo, per poi rincontrarsi nel 1811 in un villaggio dell’Asia Minore, più precisamente in Anatolia.
Byron si trovava in quelle regioni alla ricerca di ispirazione per un poema quando si imbatté in una giovane donna destinata a una morte atroce. Gli anziani del villaggio avevano deciso di giustiziarla secondo una crudele usanza locale: la ragazza sarebbe stata cucita all’interno di una sacca e affogata in mare, punizione riservata a chi veniva accusata di mancanza di pudore. Spinto da un profondo senso di giustizia, Byron intervenne per comprendere le vere ragioni di quell’orrore. Scoprì così che il responsabile della condanna era proprio il suo “amico” Augustus Darvell, noto come amante abile e seduttore e ritenuto da molti abitanti del luogo responsabile della morte di altre giovani, decedute per dissanguamento poche ore dopo averlo incontrato.
Dopo aver parlato con la sua guida albanese Alì, Byron decise di aiutare Darvell, convinto che fosse accusato ingiustamente. I due iniziarono a frequentarsi assiduamente, organizzando vere e proprie serate in compagnia di giovani ragazze turche. La situazione degenerò quando, nel corso di una notte, Darvell uccise un’altra giovane — forse involontariamente, forse con deliberata crudeltà — scatenando nuovamente l’ira degli abitanti del villaggio. Byron e Darvell furono costretti a fuggire, per poi incontrarsi di nuovo alcuni giorni dopo.
In quell’occasione Byron notò il pessimo stato di salute dell’amico, che gli confessò di essere un vampiro e di avere ormai le ore contate. Darvell chiese di essere sepolto in quei luoghi e, prima di morire, donò a Byron un anello appartenuto a suo zio Marsden, l’ultimo Lord delle Isole. Byron accettò il dono e mantenne la promessa fatta all’amico, ignaro del fatto che si trattasse di un inganno: l’anello conteneva infatti materiale organico di un Maestro della Notte.
Raccontando l’episodio a Draka, Byron venne messo di fronte alla verità. Darvell non era realmente morto, ma un non morto dotato di poteri particolari, che aveva inscenato la propria fine per consegnare l’anello allo scrittore e vincolarlo a una falsa promessa. Nonostante gli avvertimenti di Draka, Byron si rifiutò di credere a questa versione e proseguì il suo racconto, ricordando un altro episodio legato all’anello, avvenuto al suo ritorno in Inghilterra.
Nel 1812, l’anello si intrecciò al destino di Lady Caroline Ponsonby, aristocratica scrittrice ribelle, un tempo perdutamente innamorata di William Lamb. Il matrimonio con lui era infelice e Caroline, malvista dalla famiglia del marito, decise di tradirlo con George Byron, da poco rientrato dalla Grecia e all’apice del successo. Quella che doveva essere una semplice avventura si trasformò per lei in un’ossessione. Lady Melbourne, madre di Lamb, scandalizzata dal comportamento pubblico della nuora, decise di trovare una moglie per Byron. La scelta cadde su Annabelle Milbanke, cugina della stessa Ponsonby. Byron colse l’occasione per liberarsi di Caroline, ormai divenuta un problema.
Ripudiata dal marito e respinta dall’amante, Caroline sprofondò nella disperazione, che lentamente si trasformò in follia, poi in odio e infine in ossessione. Dopo innumerevoli intrusioni indesiderate e lettere d’amore, tentò il suicidio con un rasoio.
Nel 1813, a causa del peggioramento delle sue condizioni, William Lamb decise di portare la moglie a Brocket Hall. La salute di Caroline migliorò solo parzialmente. Nel frattempo Byron sposò Annabelle Milbanke, ma il matrimonio ebbe vita breve: il poeta l’abbandonò incinta per trasferirsi in Europa. Annabelle testimoniò un periodo oscuro per entrambi: Byron appariva più irascibile e paranoico, soprattutto dopo aver scoperto di aver perduto il prezioso anello ricevuto in Anatolia. L’oggetto, in realtà uno stratagemma di Marsden per controllarlo a distanza, era stato rubato dallo scrigno in cui era custodito da Lady Lamb, poco prima del loro ultimo incontro.
Per recuperarlo, Marsden si presentò direttamente da Caroline, tentando di convincerla a restituire l’anello al suo ex amante.
Nel 1816, Lady Lamb pubblicò il romanzo gotico “Glenarvon”, in cui il personaggio di Byron era facilmente riconoscibile nel ruolo dell’antagonista. L’opera suscitò critiche, tanto che Ugo Foscolo, amico di Byron, gli consigliò maggiore discrezione riguardo alla propria vita privata. Non ancora soddisfatta della sua vendetta, Caroline decise infine di restituire l’anello a Byron, evento che condusse alla celebre serata di Villa Diodati, con Mary Shelley, Percy Shelley e la questione legata a Varney e Polidori. Marsden osservava ogni cosa proprio attraverso l’anello.
In seguito nacque Allegra, figlia di Byron e Claire Clairmont, ma il poeta intraprese una nuova relazione a Venezia con la contessa Teresa Guiccioli, dalla quale ebbe un’altra figlia, Ada. Questo legame lo avvicinò agli ambienti rivoluzionari del Risorgimento italiano: si affiliò alla Carboneria, attirando l’attenzione della polizia austriaca. Costretto a fuggire, Byron si stabilì a Napoli, dove conobbe Draka, che gli rivelò il piano di Marsden: un intricato disegno per portare Varney dalla propria parte, usando Byron come pedina.
Byron chiese allora a Draka di distruggere l’anello, ma da quel momento una serie di disgrazie si abbatté su di lui. Prima morì la figlia Ada di febbre, poi l’amico Percy Shelley in un incidente in barca, e infine Byron stesso, ucciso in Grecia da Chillingworth, dopo aver esaurito il suo ruolo nel piano di Marsden.
Marsden tentò di chiudere definitivamente la questione eliminando anche Mary Shelley e Lady Lamb, ma venne fermato dall’intervento di Amber Tremayne, alleata di Draka. Le due donne furono poste sotto la sua protezione; tuttavia Lady Lamb non si riprese mai del tutto e morì quattro anni dopo, nel 1828.
Praga, oggi. Terminato il lungo racconto sulla vicenda di Lord Byron Harlan e Hanneke si accorgono di aver subito una intrusione alla Libreria Obrazek, non manca nulla se non la cartella "Il segreto di Lady Lamb". I responsabili di quel furto sono due Lupi Azzurri, Dieter e Valentin, che vengono però facilmente affrontati e stesi da Hanneke, che sembra aver risolto anche le sue questioni con Harlan.
NOTE
Kurjak compare solamente nell'ultima pagina
Breve incursione di due Lupi Azzurri: Dieter e Valentin.
Si conclude la storyline legata a Lord Byron iniziata su (Dampyr 52 e 53). Di Mary Shelley invece se ne parlerà ancora.
Alì, la guida albanese di Lord Byron identifica i non morti come Vrykolaka, che in albanese significa "colui che si nutre di sangue".
NOTE SUGLI AUTORI
88° storia scritta da Mauro Boselli
2° storia disegnata da Giovanni Freghieri