Percy Shelley (di Stefano Andreucci, Dampyr 52)
Percy Bysshe Shelley (Horsham, 1792 – Viareggio 1822) è stato un poeta britannico, uno dei più celebri lirici romantici, nonché marito di Mary Godwin Shelley (Wikipedia).
Alcuni episodi della vita di Percy Bisshe Shelley (così come per Lord Byron, Mary Shelley e John Polidori) sono narrati nel romanzo "Poor Polidori" di Dolly MacLaine. Percy compare assieme alla moglie Mary Godwin come ospite di Lord Byron nella storica serata di Villa Diodati, sul lago di Ginevra, quando nel 1816 i quattro scrittori si cimentarono nella lettura ad alta voce di una antologia di racconti chiamati "Fantasmagoriana" ed alcune storie di loro invenzione. In quella notte durante uno dei racconti narrati da Lord Byron, Percy cadde in uno strano incubo in cui compariva il non morto Francis Varney che usciva dalla sua tomba (Dampyr 52).
A seguito della morte di Polidori affronta assieme a Lord Byron e alla moglie un viaggio sino a Napoli allo scopo di punire Varney. Solo per un pelo non rimane vittima di Varney, salvato in extremis dall'intervento di Draka avvertito dalla moglie (Dampyr 53).
Nel 1819 si allontana dalla moglie Mary dopo la morte dei figli Clara e William continuando a rimanere un obbiettivo per Lord Marsden intenzionato a chiudere i conti con tutti. Percy rimane vittima di un incidente in barca nel 1822 ufficialmente per l'affondamento di questa, in realtà per l'intervento di Augustus Darvell che uccide il poeta sotto lo sguardo spietato di Lord Marsden. Il suo corpo e quelli dei suoi due compagni vennero restituiti dal mare una settimana dopo (Dampyr Speciale 6).