Ljuba (Ljuba Kramar, ma anche Ljuba Lost) è una bambina immigrata di origini ucraine, figlia di Rose. Dopo l'icontro con Thorke divenne la spietata Lisa, ed ebbe una storia d'amore con Harlan.
Dopo essere fuggita dal suo paese di origine assieme ai genitori, i tre trovano rifugio alla fabbrica di carne in scatola Blumenstock, in Svizzera, dove la madre vive e lavora come dipendente, col padre che nel giro di qualche mese rimane invece vittima degli orrendi sacrifici che si perpetrano nella fabbrica. Il destino per le due donne sarà particolarmente crudele perché è proprio nella fabbrica che finiscono per imbattersi in Thorke. In una occasione Rose e Ljuba incontrano Harlan, che si affezionerà moltissimo alle due ma che non riuscirà ad impedire il loro rapimento avvenuto proprio per mano del demone nero. Rose muore in quell'occasione, per Ljuba invece il destino sarà ancora più crudele (Dampyr 32).
Per vendicarsi di Harlan, Thorke accelera il metabolismo della ragazza che in poco tempo da 8 anni arriva a mostrarne poco meno di 20, diventando Lisa. Plagiata nella mente e nel corpo, Lisa si presenta a Praga da Harlan nella sua nuova identità facendo nascere tra i due una storia d'amore breve e molto intensa. Ma se da una parte Lisa è innamorata di Harlan, dall'altra non può disobbedire al suo signore Thorke, che ha modificato anche la mente della ragazza facendole credere che la morte della madre era avvenuta per colpa di Harlan. Lisa porterà dietro di se una lunga scia di sangue e omicidi che sarebbero dovuti culminare con la morte di Harlan, che viene evitata grazie all'intervento di Caleb Lost (Dampyr 64).
Lisa, sempre plagiata dal malvagio Thorke, torna qualche anno dopo prendendo il controllo della dell'Ordine della Luna Calante, un coven di streghe Wicca situato non lontano da Salem, nel Massachusetts. Lisa coinvolgendo Esther Rothman attira Harlan nella trappola ma la duplice personalità della ragazza crea uno sdoppiamento, da una parte la malvagia Lisa che obbedisce ciecamente agli ordini di Thorke, dall'altra la piccola Ljuba, con l'aspetto di una bambina affezionata ad Harlan che lo aiuta a sconfiggere il piano dell'altra se stessa. Nel combattimento finale Lisa viene pugnalata al petto da Asenath Prynn dando l'impressione di essere stata ferita mortalmente. Ma non è così... (Dampyr 84).
Lisa ricompare qualche tempo in Alsazia, a Bruqewihr, rilevando una piccola abitazione che adibisce a negozio di giocattoli alla quale dona il nome "Le jardin de Rose", chiaramente ispirandosi al nome della madre. La sua parte buona, Ljuba, è ormai una entità a se stante, ma anche Lisa nonostante le torture fisiche e mentali da parte di Thorke sembra riuscire a resistere agli istinti malvagi che gli suggerisce il demone della Dimensione Nera. Ljuba mette a segno un colpo nei confronti di Thorke facendo fuggire un gruppetto di giovani adepti del demone, mentre Lisa tenta di ristabilire i contatti con Harlan, ma sarà ancora una volta un incontro breve. In ultimo la ragazza gelosa del rapporto di Harlan con Angelique Marais tenta di accoltellare quest'ultima, ma finisce per ferire Harlan che finisce per perde i sensi e di vista la ragazza, che scompare (Dampyr 130).
Dopo la sua fuga Lisa si tinge i capelli di nero e assume l'identità di una giovane polacca, Lara Janiak, lavorando come cameriera in un ristorante tra la Germania meridionale e la Svizzera settentrionale. Particolarmente legata ai luoghi con cui ha vissuto con la madre Rose, Lisa viene raggiunta da alcuni adoratori di Thorke per essere uccisa ma viene salvata in extremis dall'intervento di Jeff Carter inviato in suo soccorso da Harlan. Poi viene raggiunta dall'assassino Arne Kellerman, anche lui per ordine di Thorke e viene salvata ancora una volta da Harlan, ma proprio quando le cose sembravano andare per il verso giusto Lisa viene freddata con un colpo di fucile del tutto inaspettato da Jeff Carter, morendo sul colpo (Dampyr 150).
Solo qualche tempo dopo e dalla testimonianza di Jeff Carter si scopre che la morte di Lisa è avvenuta per precisa richiesta di quest'ultima, ormai gravemente malata e affetta dalla sindrome dell'invecchiamento accelerato di Werner, una malattia che l'avrebbe comunque uccisa di fronte ad Harlan di li a pochi anni, per non parlare dell'ombra del demone Thorke avrebbe continuato ad incombere su di lei (Dampyr 152).
La piccola Ljuba, già entità corporea "slegata" da quella di Lisa e identica alla bambina al momento del primo rapimento da parte di Thorke, ricompare per le strade di Praga dopo la morte di Lisa senza memoria ma con un solo desiderio: rivedere Harlan. La piccola viene recuperata dagli spok di Rysanek e Shegl e condotta al Teatro dei Passi Perduti legando tra l'altro anche con gli spok di Bozena e Casanova (Dampyr 152).
Ljuba trova all'esterno del Teatro dei Passi Perduti l'asso di denari lasciato di proposito da Ferenc Rakoczy Bathory (Dampyr 155).
Durante l'ultimo attacco sferrato a Thorke, Ljuba viene posta al sicuro all'interno del Teatro dei Passi Perduti controllata a vista dai suoi amici. Sembra avere un debole per Khaled, ma anche per lo spok di Casanova e gli altri della Birreria all'Aquila Verde. Con la morte di Thorke può considerarsi definitivamente libera (Dampyr 157).
Breve comparsa alla Birreria all'Aquila Verde in compagnia di Shegl, Rysanek, Bozena e Nikolaus (Dampyr 162).
Ljuba compare brevemente al Teatro assieme a Tesla, intenta ad addobbare la sala per la festa di Halloween (Dampyr 163).
Fornisce ad Harlan un video che ha trovato su Youtube, utile a rintracciare Radovan (Dampyr 167).
Brevi comparsate in Dampry 179 e 180.
Ljuba, ormai abbastanza grande per frequentare la scuola media statale, lascia definitivamente le lezioni private impartitele dallo spok di Giacomo Casanova. Tuttavia, il legame con la Dimensione Nera non si spezza. Stavolta è Layselan, figura di spicco della Resistenza, a entrare nella sua vita sotto le mentite spoglie di Milena Novak, la sua nuova professoressa di matematica. Ljuba, ignara della vera identità della sua insegnante, diventa il fulcro di un piano ben più grande di lei, il tramite decisivo tra questo mondo e la Dimensione Nera che permette a Layselan di raggiungere Ryakar (Dampyr 182).
Compare solamente in un racconto di Khaled, che si dimostra molto affezionato a lei (Dampyr 183).
Nel futuro possibile del Libro del tempo perduto Ljuba, continuamente tormentata dagli incubi di Thorke, avrà una adolescenza tormentata che culminerà con la sua morte che avviene per overdose da eroina (Dampyr Speciale 11).
Si intravede Ljuba al Teatro dei passi perduti piangere per la sparizione di Nikolaus e dei suoi spok (Dampyr 191).
Apparizioni marginali in Dampyr 217, 218, 219, 230, 261.
Qualche tempo dopo fa una breve gita con Harlan a Parigi, convincendolo a lasciarle vivere la sua vita aiutando Anne Marais nella sua libreria. In quell'occasione finisce nel mirino di Rupert Von Henzig che riesce nell'impresa di farla rapire ad uno dei suoi uomini, Adrien. Ljuba viene liberata da Gabbo e condotta in salvo da Harlan (Dampyr 221).
Cresciuta sotto la costante protezione di Caleb Lost e degli spok a Praga, nel Teatro dei Passi Perduti, sente sempre più il peso della sorveglianza che la circonda. Il suo desiderio di libertà e di una vita normale la spinge a cercare un proprio spazio nel mondo umano. Appassionata di arti visive e cinema, Ljuba si iscrive all’Università Carolina, alla facoltà di Arte e Letteratura, tuttavia, proprio questa apertura verso l’esterno la espone al pericolo: durante una lezione, viene avvicinata dal barone infernale Vassago, che, manipolando la mente di un professore, si presenta a lei con il falso nome di Werner Wessmann, un regista cinematografico. L’incontro, apparentemente innocuo, lascia una traccia profonda nel suo inconscio. Per volontà dello stesso Vassago Ljuba dimentica l’episodio, ma i sogni inquieti che la tormentano spingono l’amico Nicholas a chiedere aiuto a Caleb Lost. Attraverso la Macchina dei Sogni, l’Amesha scopre l’inganno: Vassago l’ha usata per ottenere informazioni sulla destinazione di Harlan, diretto in Australia (Dampyr Speciale 18).
Nel Dampyr Color 2 è invece protagonista nel prologo della storia. Sembra infatti che il professor Baranek, suo docente all'Università Carolina di Praga, abbia prestato a Ljuba il volume "The mysterious life of Alexis Musuraka" di Louis Fuller, provocando in lei diversi incubi.
Appare brevemente assieme ad altri Maestri della Notte, in un incubo di Harlan. In quella visione Ljuba viene uccisa da Alexis Musuraka (Dampyr 301).