Jeff Carter (di Fabio Bartolini, Dampyr 47)
Jeff Carter, il cui vero nome era Samuel Eardley, era un giustiziere, pluriomicida, ex giornalista e per anni latitante ricercato dalla polizia.
Originario di Sheffield, in Inghilterra, proveniva da una famiglia operaia segnata dalla violenza. Il padre picchiava la moglie e abusava della figlia Delia. In seguito, la madre si tolse la vita, mentre la sorella finì i suoi giorni in manicomio. Per recidere ogni legame con quel passato, Samuel Eardley assunse l'identità di Jeff Carter e intraprese la carriera giornalistica, lavorando prima per il Daily Telegraph e successivamente per il Sun. Parallelamente iniziò la propria attività di giustiziere, eliminando criminali sfuggiti alla giustizia in una sorta di personale crociata alla Punisher.
Quello che Jeff considera il proprio capolavoro è l'attentato contro la Temsek di Sheffield. Dopo aver raccolto e pubblicato le prove del coinvolgimento della multinazionale nella produzione di armi proibite, organizza e mette in atto un attentato dinamitardo che distrugge la sede locale dell'azienda. In questa occasione conosce e flirta con la detective Ann Spade (Dampyr 47).
A New Orleans Carter segue una pista che lo conduce fino a Ciudad Juárez, in Messico, dove cerca di fermare una serie di omicidi e sacrifici che hanno come vittime numerose giovani donne (Dampyr 87).
Successivamente si mette sulle tracce del criminale che ritiene il vero artefice delle attività illecite di Don Francisco Alvarado. Le indagini lo conducono prima a New Orleans e poi ad Haiti, dove scopre che dietro ogni cosa si cela Baron Lakwà, alias Guinou, un non morto generato da Draka quasi quattro secoli prima (Dampyr 93).
Catturato da Lakwà, Jeff viene destinato a diventare uno dei suoi zombie. Harlan riesce però a salvarlo pochi istanti prima che muoia soffocato, sepolto vivo dal non morto haitiano. Dall'esperienza esce profondamente segnato sia nel fisico sia nella mente, precipitando in uno stato catatonico (Dampyr 94).
Dopo quasi due anni trascorsi in stato vegetativo, Jeff si risveglia. Decide quindi di lasciare Haiti, Marceline Coquette e Oscar Bertrand, che si erano presi cura di lui durante la lunga convalescenza. Prima di partire per gli Stati Uniti uccide due rapitori haitiani (Dampyr 111).
Giunto in Florida, contatta Tesla a Praga e decide di eliminare Benson, coinvolgendo nella sua morte anche l'amante dell'uomo, Rosalinda Castro (Dampyr 112).
In seguito assume l'identità di Samuel Douglas, un uomo d'affari di Minneapolis. Dopo aver scoperto che gli interessi criminali di Bugsy Siegel si sono spostati a Los Angeles, compie un viaggio in El Salvador per sterminare membri della gang MS-13 e un altro a Praga per convincere Tesla a procurargli alcuni proiettili speciali. Collabora quindi con Harlan, Kurjak, Lenny Meyer e Jim Fajella nella caccia a Bugsy Siegel, missione che si conclude con successo. Al termine dell'operazione ha un ultimo confronto con Ann Spade, ma i due sono costretti a separarsi (Dampyr 139).
Jeff viene poi coinvolto da Harlan, che considera un amico, nella ricerca di Lisa. Presentandosi sotto il nome di Sam Harrigan, riesce a rintracciare la ragazza e a metterla inizialmente al sicuro. Tuttavia, inaspettatamente, la uccide con un colpo di fucile (Dampyr 150).
Braccato dalla polizia e consapevole dell'impossibilità di costruire un futuro insieme ad Ann, Jeff decide infine di andare incontro alla morte, lasciandosi crivellare di colpi dagli agenti inglesi che lo hanno ormai circondato (Dampyr 152).
Ann Spade (Polizia di Sheffield)
Oliver Holmes (Polizia di Sheffield)
Oscar Bertrand (Complice)
Sirius (Complice)