Messico
Ciudad Juarez (Stato di Chihuahua)
"Juarez Hotel"
"El gallo club"
"Casa dei sacrifici" (Catapecchia abbandonata)
"El gato negro"
"Rancho caballeros del norte"
Harlan Draka (Harry Drake) , Emil Kurjak (Emil Wolf), Tesla Dubcek
Paloma Miranda Flores (Vittima)
Diana (Presidente "Associazione madres del silencio")
Edward Shirrefs (Agente FBI)
Oliver Holmes (Polizia di Sheffield)
Ann Spade (Polizia di Sheffield)
Delia Carter (Sorella di Jeff Carter)
Raul Barraza (Reporter)
Elfrido Baca (Boss dei narcos)
Angel Baca (Fratello di Elfrido)
Ispettore Vargas (Polizia di Juarez)
Don Francisco Alvarado ("El vampiro")
06/06/2007
Sono oltre quattrocento le vittime ritrovate a Ciudad Juarez, stato di Chihuahua, Messico, in quasi 10 anni. Si tratta di giovani donne, poco più che diciottenni, violentate, torturate e infine strangolate, donne che vengono tutt'ora uccise nell'impunità più assoluta in sfregio alla giustizia e a ogni valore morale e civile. Paloma Miranda Flores, 18 anni, è solo l'ultima per ordine di numero. Di questo e di molte ragazze mai ritrovate si occupa Diana, presidente dell'associazione "Madres del silencio" interessata a fare rumore sulla questione, ed è a questo proposito che viene organizzato un convegno che convoca poliziotti e giornalisti da ogni parte del mondo stimolati a parlare e fare luce nell'omertà generale della popolazione e delle autorità messicane.
Ospite illustre della manifestazione è Edward Shirrefs, dell'unità di scienze comportamentali dell'accademia FBI di Quantico, ma anche la detective Ann Spade della polizia di Sheffield chiamata ad esporre una sua tesi sulla spiegazione degli omicidi. Segue da lontano, nascosto tra il pubblico, il giustiziere Jeff Carter giunto in Messico anche lui dalla lontana Inghilterra per stanare ed uccidere il responsabile (o i responsabili) di quella dannata scia di omicidi.
Terminato il convegno Ann Spade torna al "Juarez Hotel" quando riceve un biglietto, apparentemente un invito ad incontrarsi da parte dell'agente Shirrefs, in realtà un vile agguato organizzato da qualcuno forse per mettere a tacere la poliziotta che durante la conferenza aveva tirato in ballo un possibile movente rituale. L'agguato avviene al di fuori dell'Hotel ma viene sventato appena in tempo da Jeff Carter che uccide gli aggressori salvando la poliziotta inglese. Interrogata dalla polizia, Ann dirà di non essere stata in grado di riconoscere il suo angelo custode.
Parallelamente a "El gallo club" Harlan e Kurjak, con l'identità di Harry Drake e Emil Wolf si incontrano con Raul Barraza, scomodo reporter che è riuscito a trovare il contatto dei due dalla polizia di Gillsburg e del Nevada, che pare abbia individuato uno dei principali responsabili degli omicidi delle ragazze di Juarez, ovvero quello che tutti chiamano "El vampiro". Che ci sia il coinvolgimento di qualche non morto o maestro della notte? Secondo Barraza l'inizio degli omicidi, avvenuto nel 1993, è riconducibile ad un trattato che ha riconosciuto questa regione come area di libero scambio. Vedendo ridotto il proprio business ed il proprio margine di guadagno i cartelli della droga avrebbero dovuto farsi la guerra, ed invece si accordarono per spartirsi il potere muovendo guerra alla società civile legandosi al potere politico, aggredendo magistrati, avvocati e giornalisti e uccidendo la parte più fragile della popolazione messicana, le giovani ragazze, quasi a voler dire "Questo è territorio nostro, qui comandiamo noi".
Usciti dal club Raul Barraza conduce Harlan e Kurjak in una baracca abbandonata, in quella che veniva comunemente definita "Casa dei sacrifici" un luogo dove veniva apparecchiato un vero e "altare dei sacrifici" e venivano attuati particolari riti satanici. La definizione esatta è Santerìa, un culto cubano simile al vudu che ha avuto un certo successo nella malavita messicana e latina statunitense, in particolare i narcos sono affascinati dalla Santerìa de palo o mayombe, un culto oscuro che sembra venerare la Santa muerte. Sembra che lo facciano per darsi forza, schivare pallottole o forse solo per un terribile gioco folkloristico e crudele.
All'interno della casetta i tre vengono accerchiati da tre sicari, ma l'intervento di Tesla è provvidenziale per eliminare gli aggressori, probabilmente uomini di "El vampiro". Uno di loro viene catturato e costretto con la forza a collaborare consegnandogli una pista che li porta a "El gato negro" altro locale di ciudad Juarez gestito dal narcotrafficante Elfrido Baca assieme a suo fratello Angel. Una volta condotto in ospedale il traditore viene freddato da alcuni poliziotti corrotti al servizio di Baca.
Fingendosi una fragile vittima Tesla si infiltra nel locale scoprendo per lo stesso scopo anche Jeff Carter è riuscito a trovare la pista dei Baca. Sopraggiungono infine anche Harlan e Kurjak e nel trambusto generale riescono a uccidere Angel e rapire Elfrido Baca allo scopo di farsi condurre da Don Francisco Alvarado, meglio conosciuto come "El vampiro", un normale essere umano che nulla ha a che fare con maestri della notte.
Ann Spade, Shirrefs e Barraza vengono rapiti con l'inganno dalla polizia locale e condotti al "Rancho caballeros del norte", il covo di Alvarado, ma è proprio lì che sono diretti anche Harlan, Kurjak, Tesla e Jeff Carter che riescono a mettere fuori gioco i nemici. Carter desiste da giustiziare Alvarado, che viene consegnato alle autorità riuscendo a fuggire.
Nei giorni successivi scavando nelle terre del "Rancho caballeros" di proprietà della famiglia Alvarado la polizia federale messicana disseppellì i corpi di una quarantina di vittime.
NOTE
Tornano i personaggi di Ann Spade e Jeff Carter (e Oliver Holmes) già incontrati in Dampyr 47.
Raul Barraza a pagina 21 afferma di essere riuscito a contattare Harlan e Kurjak attraverso la polizia di Gillsburg (Vedere Dampyr 15) e del Nevada.
Jeff Carter afferma di essere giunto a Juarez seguendo una pista scoperta a New Orleans. Del collegamento tra Francisco Alvarado e Paul Lavasseur se ne parlerà in Dampyr 93.
Prima storia ambientata in Messico. Harlan tornerà nuovamente qui in Dampyr 111 incontrando nuovamente Barraza.
NOTE SUGLI AUTORI
62° storia scritta da Mauro Boselli.
6° storia disegnata da Fabrizio Russo