Via Vandelli::

il percorso

Le tracce del percorso escursionistico sono state studiate in modo da avere un cammino quanto più possibile agevole, sicuro e affascinante, ma allo stesso tempo aderente al percorso originale settecentesco della Via Vandelli ogni volta che fosse ragionevole.

Il percorso descritto nella guida "Guida alla Via Vandelli" di Terre di Mezzo è quello escursionistico, studiato per i viandanti.

Nel libro "La Via Vandelli - Antica strada, nuovo cammino" di Artestampa è raccontato invece il mio viaggio del 2017 a piedi sul percorso originale settecentesco.

L'altimetria del percorso escursionistico, da Modena a Massa e al mare, studiato per evitare i tratti di strada trafficata, suddiviso in sette tappe.

Via Vandelli:: Modena-Massa escursionistica :: dal palazzo ducale di Modena al palazzo ducale di Massa, dal cuore dell'Emilia fino al mar Tirreno

In alcuni tratti, al percorso originale settecentesco della Via Vandelli si è sovrapposta la viabilità moderna, soggetta a volte a traffico intenso. Per permettere ai viandanti di percorrere in sicurezza tutto il viaggio da Modena (o Sassuolo) fino a Massa, e al mar Tirreno è stato studiato, solo per le tappe che lo necessitano, un percorso escursionistico, che rimane molto vicino alla Via Vandelli originale ma transita quasi esclusivamente su sentieri o strade poco trafficate.

Le tappe escursionistiche sono generalmente più lunghe e con un dislivello maggiore che sul percorso originale, risultando quindi più impegnative rispetto al percorso davvero ottimale studiato da Domenico Vandelli nel settecento. La lunghezza totale raggiunge un totale di circa 170 chilometri da Modena e circa 150 da Sassuolo, poco più arrivando fino al mar Tirreno, ideale Finis Terræ della Via Vandelli. Il dislivello è impegnativo e arriva quasi a 5400m di dislivello positivo complessivo, affrontando anche il passo del Lagadello sul crinale tosco-emiliano e il passo della Tambura tra le alpi Apuane, entrambi a 1620 m di quota.

Via Vandelli:: Sassuolo-Massa :: dal palazzo ducale di Sassuolo al palazzo ducale di Massa, dalle prime colline emiliane fino al mar Tirreno

Nel 1750, Domenico Vandelli progetta per il Duca Francesco III d'Este, una variante alla Via Vandelli: una nuova strada che collega il palazzo ducale di Sassuolo con la Via Vandelli Modena-Massa. Anche questo tragitto, che parte da Sassuolo, è percorribile a piedi e permette di raggiungere Pavullo nel Frignano in due tappe, sostitutive delle prime due tappe del percorso del 1739 da Modena a Pavullo.

Anche per questo percorso, è proposto un percorso escursionistico, secondo i criteri precedentemente descritti.

Percorrendo questo ramo di Via Vandelli, il cammino risulta leggermente meno impegnativo di quello con partenza da Modena: circa150km ancora per più di 5300m D+ di dislivello.

Partendo da Sassuolo, sopra in blu l'altimetria del percorso escursionistico studiato per evitare i tratti di strada trafficata e sotto in rosso l'altimetria del percorso originale del 1750.

Le tappe sono anche in questo caso sette, anche se il percorso è circa 18 chilometri più corto che partendo da Modena. I due percorsi si ricongiungono poco prima di Cà Bosi, prima di raggiungere Pavullo nel Frignano.

Dopo la partenza da Sassuolo, la prima tappa termina a Serrmazzoni e la seconda a Pavullo nel Frignano.

Le tappe successive sono le stesse del percorso con partenza da Modena.

Sul canale youtube della Via Vandelli, un video per ogni tappa, in cui camminiamo il percorso escursionistico con Giulio Ferrari: la Via Vandelli con il Viandante.

Attenzione: video descrivono un percorso escursionistico non più attuale, quindi leggermente diverso da quello ancora migliore studiato nel 2021 e descritto nella guida "Guida alla Via Vandelli" di Terre di Mezzo.

DOVE DORMIRE

La Via Vandelli è un'antica strada, sì, ma come cammino escursionistico è ancora giovane, quindi non si è ancora sviluppata un'ospitalità mirata per viandanti (tipo ostelli e altri alloggi semplici ed economici). Tuttavia l'offerta di alloggi è ampia e molto varia. Su tutto il percorso si trovano B&B, agriturismi, alberghi, pensioni, affittacamere , alcuni campeggi e soprattutto rifugi. Bisogna tenere conto che la numerosità e la tipologia delle ospitalità varia lungo il percorso. Per questi motivi è fondamentale assicurarsi di sapere dove si dorme per tutte le tappe prima di partire, contattando e prenotando gli alloggi in anticipo.

Gli alloggi si possono trovare cercando in rete, aiutandosi anche con i classici siti dedicati a B&B, affittacamere o alberghi.
Oppure, nella "Guida alla Via Vandelli" si trova già la lista completa degli alloggi presenti su tutto il percorso, non solo nei punti tappa. Se in alcuni punti tappa non ci fosse più disponibilità di posti, potrebbe essere necessario prendere in considerazione un diverso frazionamento delle tappe per fermarsi in paesi più grandi, o cercare alloggi un po' più distanti dal cammino.

Particolare attenzione va riservata al rifugio CAI Nello Conti, che è l'unica ospitalità ai Campaniletti, tra le Alpi Apuane. Chi vuole assicurarsi di vivere l'esperienza unica e memorabile dell'ultima notte del cammino sulla Via Vandelli ai 1442 m di quota del rifugio con vista mare deve contattare i gestori per tempo.

Via Vandelli:: Modena-Massa originale :: dal palazzo ducale di Modena al palazzo ducale di Massa

150 chilometri di lunghezza : due passi oltre i 1600 metri di altezza : partenza da Modena a 34 metri slm, arrivo a Massa a 64 metri slm : 85 chilometri percorsi in salita : 65 chilometri percorsi in discesa : asfalto, terra battuta, sassi, roccia, fango, prati.

Le tappe classiche sono sette, ognuna percorribile a piedi in un'unica giornata, con un buon allenamento visto che alcune tappe presentano dislivelli impegnativi.

Via Vandelli:: Sassuolo-Massa originale :: dal palazzo ducale di Sassuolo al palazzo ducale di Massa

Una quindicina di chilometri più breve del percorso da Modena, ma con un dislivello altrettanto impegnativo.

L'altimetria del tracciato originale , da Modena a Massa, come disegnato nel 1739 da Domenico Vandelli e percorso dal Duca Francesco III d'Este, suddiviso in sette tappe.

L'altimetria del tracciato originale , da Sassuolo a Massa, come disegnato nel 1750 da Domenico Vandelli e percorso dal Duca Francesco III d'Este, suddiviso in sette tappe.