"Per essere insostituibili, bisogna essere diversi."
Coco Chanel
Cosa avviene quando mandi una tua foto privata
Si chiama sexting e si traduce in “invio di messaggi sessualmente espliciti”.
Una pratica che si accompagna spesso al revenge porn ovvero la “vendetta pornografica”. In Italia un caso su tre di bullismo in Rete è di natura sessuale.
I risultati sono preoccupanti: il 38% degli episodi di bullismo virtuale è a sfondo sessuale. Le ragazze sono la categoria più a rischio e sono proprio loro ad essere spesso vittima di vendette.
Passare dal sexting all’essere vittima di cyberbullismo è facile: quando l’immagine che ho inviato in confidenza alle amiche o al fidanzato viene utilizzata contro di me ormai è troppo tardi.
Spesso il cyberbullismo sfocia in una sorta di estorsione: “se non fai quello che ti dico la pubblico oppure mi vendico”.
NON MANDARE, NON DOMANDARE
e soprattutto
NON DIVULGARE !
In Italia il revenge porn è un reato a tutti gli effetti. L’articolo 10 della legge n. 69 datata 19 luglio 2019 ha infatti chiarito l’illegalità di tutti i fenomeni di diffusione illecita di contenuti sessualmente espliciti.