Alcune regole fondamentali per gestire gli haters nel miglior modo possibile:
1.Se le critiche sono tante e sempre le stesse, facciamo autocritica.
2.Nei Social Network cercare di non cancellare subito un commento di un haters, smascherarlo pubblicamente farà aumentare il successo del nostro contenuto social.
3.Rispondere sempre a qualsiasi critica con educazione.
4.Cerca di portare un potenziale haters a diventare un tuo sicuro follower con le giuste risposte.
5.Anche se molte volte ci sarebbe la voglia di rispondere immediatamente alle critiche mosse, è necessario prendersi una pausa, riflettere, e a mente fredda impostare un discorso in maniera diversa.
6.I commenti degli haters rendono ancor più visibili i nostri post.
7. Segnalare alla piattaforma social, i contenuti offensivi che minacciano la propria serenità psicologica.
Per questo non dobbiamo preoccuparci se commentano i nostri post, video, immagini ed articoli.
8.Ricordiamo che abbiamo un’intera audience (pubblico) che ci guarda.
La risposta con educazione all’hater di turno va data anche per questo.
9. Fare screen degli atteggiamenti offensivi, così da avere testimonianza dell’accaduto.
10. Se gli attacchi continuano a persistere, fare screen del commento, segnalare account, bloccare account da cui si ricevono le offese e cancellare i commenti, senza dargli nessuna rilevanza.
Abbiamo ormai capito che l’odio dell’hater è generato molto spesso da sentimenti di rabbia, gelosia ed invidia, come diceva Friedrich Nietzsche “Quanto più in alto ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a coloro che non possono volare”.
Per esempio, quando qualcuno ha successo e grandi risultati, l’invidia entra in gioco mettendo a nudo l’hater, in quanto esce fuori tutta la frustrazione nel comprendere la propria mediocrità rispetto a quella persona.
Ed i Social Media, con la totale assenza di privacy, hanno contribuito a far crescere questo fenomeno sempre di più. Infatti, possiamo senz’altro dire che l’avvento dei Social Network ha amplificato un sentimento già presente nell’indole di molte persone. Questo perché prima della nascita dei Social Network era davvero difficile esprimersi nei confronti di certe personalità.
Grazie ai Social chiunque può esprimere la sua opinione o il suo giudizio confondendo quella che è la libertà d’espressione con l’anarchia.
Ed è per questo che assistiamo a fenomeni sgradevoli come quello del fenomeno di turno che entra nel tuo blog, in tuo post o in un tuo video a criticare, senza tante volte nemmeno conoscerci.
Si può concludere con un paragone un pò forte ma che rappresenta a pieno il fenomeno degli haters. Ai tempi di Giulio Cesare, l’impero romano d’occidente era immensamente vasto e l’imperatore doveva spesso scendere in guerra con altri popoli per consolidare la propria supremazia.
Quindi con il motto “molti nemici molto onore” si voleva intendere che se molti nemici c'erano ed erano stati sconfitti, molte battaglie erano state vinte e quindi molti popoli temevano l’impero romano.
Giulio cesare non si chiedeva “chi sono gli haters?” o “cosa sono gli haters?” perché sapeva che il suo successo lo avrebbe portato ad avere tanti nemici.
Questa analogia con gli haters vuole mettere in risalto il fatto che spesso avere molti haters significa anche molti ammiratori, quindi un seguito e una personalità importante.
È ovviamente necessario tenere sotto controllo il più possibile questo fenomeno e gestirlo in maniera efficace ed intelligente perché non prenda il sopravvento.
In conclusione, è possibile sostenere che gli haters hanno un ruolo significativo all’interno della società digitale, sia per il numero imponente che giorno dopo giorno raggiungono, sia perché vanno ad identificare in maniera quasi matematica, la persona di successo.
Il personaggio capace di smuovere tante persone che, se capace di gestire il fenomeno in modo intelligente e con la giusta strategia, può sicuramente trarre un vantaggio in termini di seguito, traffico e successivamente aumento della rete relazionale.
Se è quindi vero il motto “tanti haters tanto successo” allora… Ben vengano!