Sia in letteratura che ad un esame del deposito, non sembra che questa cavità sia mai stata scavata in passato.
È stato realizzato un unico sondaggio situato all’incirca sull’asse mediano dello spazio disponibile e non molto lontano dall’apertura della grotticella stessa; tale saggio ha avuto un’estensione di circa 1,00 x 1,10 m (Area 100), raggiungendo la profondità massima di 80 cm circa dall’attuale piano di calpestio.
La stratigrafia era composta principalmente da strati limo-sabbiosi e limo-argillosi, alternati a livelli organici e accumuli di materiale litico di disfacimento della volta della grotticella. Gli strati documentati presentavano variazioni di tessitura e colore, suggerendo cambiamenti nelle condizioni deposizionali e nei materiali di origine. La presenza di frustoli di carbone e resti faunistici in alcuni strati indicano un’attività umana limitata e relativamente ricorrente che ha contribuito alla formazione del deposito. Tale sporadica frequentazione è altresì testimoniata dal rinvenimento, all’interno di US 105, di una scheggia di selce e di un frammento ceramico entrambi di presunta età pre-protostorica.