Dallo spoglio della letteratura non è risultata indagata dal punto di vista archeologico in precedenza, anche se si notano alcune depressioni nel terreno soprattutto nella cavità centrale e in quella nord, che fanno ipotizzare tentativi di scavo non autorizzati.
Nel corso della ricognizione di superficie realizzata nell’ambito del progetto, lungo il versante est sotto la grotta è stato raccolto un frammento di invetriata à taches noires, che testimonia una frequentazione dell’area, se non della grotta stessa anche solo come riparo temporaneo, in tarda età moderna (prima metà/metà ca. XVIII sec.).
All'interno della grotta sono stati eseguiti 2 saggi di 1x1 metro: il primo al centro della camera più grande, localizzata a destra dell'imboccatura (Area 100), mentre il secondo ha avuto luogo più vicino all'ingresso, nella prima camera appena a sinistra dell'imboccatura (Area 200).
In entrambi i casi non sono emersi strati archeologici, ma una una serie di strati di piccoli crolli della volta oggi in fase di dissoluzione, fino a livelli prettamente di argilla di grotta.