Alla ricognizione hanno partecipato:
Monica Baldassarri
Letizia Chiti
Obiettivi dell'attività: incontrare studiosi locali del Museo della Memoria di Borgo a Mozzano per raccogliere fonti orali e individuare la posizione di alcuni siti ipogei presenti nel territorio sulla base della letteratura, come l’”Antro della Paura”. Verificare la posizione di ipogei attestati nel Comune di Bagni di Lucca, come la “Grotta di Ponte Nero 2”, la “Grotta di Giardinetto”, “Tana a Termini”, valutarne il potenziale informativo e l’accessibilità per l’applicazione delle metodiche chimico-fisiche previste dal progetto.
Il meteo ci ha in parte assistito: tra un momento e l’altro di pioggia, la mattina del 20 maggio ci siamo incontrate con alcuni membri e animatori del Museo della Memoria di Borgo a Mozzano, in cui, oltre a raccontare il territorio nel frangente che lo ha visto tra i protagonisti delle ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale, conserva una piccola sezione dedicata ai rinvenimenti archeologici delle zone limitrofe. Tra questi vi sono anche dei reperti provenienti dall’Antro della Paura. Ringraziamo il Sig. Pieroni e i suoi compagni per averci raccontato le vicende intorno a questa e altre scoperte, risalenti agli anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso. Accompagnati da uno di loro, siamo quindi giunte sul posto, lungo la Strada Provinciale Lodovica. Tra una folta vegetazione si intravede l’imboccatura dell’Antro della Paura, diversi metri sopra il piano stradale. Al momento non siamo attrezzate per affrontare la scalata della parete rocciosa, ma prendiamo contatti con un operatore del CAI di Barga per la pulizia del fronte e per condurci alla “Buca delle Fate di Coreglia” in una prossima uscita.
Nel pomeriggio ci dirigiamo nel Comune di Bagni di Lucca per verificare la posizione di altri ipogei noti da fonti orali e letteratura. Purtroppo “Tana a Termini” è risultata in quel momento inaccessibile a causa dell’irreperibilità dei proprietari dell’area su cui si trova. “Grotta Bella”, di fronte a Ponte Maggio, è risultata per ora non raggiungibile, abbiamo forse trovato l’imbocco di una traccia da poter seguire nel bosco, ma essendo la vegetazione troppo abbondante abbiamo dovuto desistere, torneremo attrezzati di falcetto!
Siamo state più fortunate per la “Grotta di Giardinetto”, il proprietario del terreno su cui si trova ci ha accompagnate al sito, oggi da lui utilizzato come rimessa per gli attrezzi e mostrato un altro piccolo riparo presente poco più sopra.
Proseguiamo il sopralluogo nella zona di Ponte Nero, dove si trovano diverse cavità, tra cui la Grotta di Ponte Nero 2, la quale è di facile accesso. Si trova infatti lungo a Strada Statale del Brennero, nei pressi del Ponte Nero, ed è costituita da due aperture, una molto ampia. Superato Ponte Nero e l’oratorio di San Rocco, si giunge sull’altro lato del torrente Lima, dove si sviluppa il Canyon Park con le sue variegate attività sul fiume. Ci addentriamo lungo il sentiero attrezzato per capire la posizione di una grotta indicataci da una fonte orale. Tra saliscendi un poco scivolosi e bei panorami sulle Strette di Cocciglia, individuiamo una serie di ripari e una cavità più interessante, che potrebbe coincidere con la cosiddetta "Grotta di Arzale" o "Grotta murata", ma è coperta da folta vegetazione infestante che ci impedisce una valutazione completa.
In conclusione, abbiamo potuto verificare la posizione di quasi tutte le grotte di nostro interesse, grazie alle fonti orali e ad una copertura mobile e GPS abbastanza ampia lungo il fondovalle. Inoltre, abbiamo individuato due nuovi siti finora non segnati in cartografia, il cui percorso non è stato registrato perfettamente a causa di una scarsa copertura GPS, ma comunque facilmente ricostruibile.