(Cynara Scolymus - Famiglia: Composite)
Semina in semenzaio: raramente si parte dalla semina in semenzaio perché è un'operazione complessa che tende a non conservare i caratteri delle varietà.
Semina a dimora: ---
Modalità di semina: si preferisce la riproduzione vegetativa tramite i polloni, rampolli o carducci (germogli che si formano attorno alla pianta principale), che vanno staccati di netto dalla pianta madre, con un coltello affilato, a inizio primavera o inizio autunno. In estate si può partire dagli ovuli, ovvero porzioni di rizoma provvisti di gemme, facendoli germogliare alla luce e all'umido per qualche giorno prima di interrarli in buche profonde una ventina di centimetri.
Consociazioni: lattuga, pisello, indivia, ravanello, porro, cipolla e fagiolino.
Piante protette: ---
Protetto da: ---
Patogeni: lumache, topi, afidi, maggiolini, grillotalpe e nottua del carciofo, le cui larve giungono al bocciolo commestibile attraverso gallerie scavate nelle nervature delle foglie. La vanessa del carciofo, come altre farfalle, si nutre delle foglie allo stato di bruco.
Raccolta ortaggio: a scalare, quando i boccioli raggiungono la giusta pezzatura. Si recidono di netto con 20 cm di gambo fogliato. I primi capolini che si formano a primavera sullo stelo centrale, grossi e teneri, si chiamano mammole. Vengono chiamati "gobbi" invece i polloni che alla ripresa vegetativa si formano alla base del cespo e che, non eliminati, vengono incurvati e interrati in un piccolo solco per imbianchirli. Nella raccolta, va considera la pezzatura dei boccioli commestibili, evitando che comincino ad aprirsi, diventino rossastri e coriacei. A fine raccolta, si tagliano i gambi a 30 cm dal terreno e si esegue una pacciamatura con la paglia per proteggere le delicate radici dal freddo invernale. Benefica una piccola somministrazione di sale.
Conservazione: ---
Raccolta semi: per ottenere una nuova varietà si parte dai semi e si selezionano ripetutamente i discendenti. Un'alta percentuale delle piantine può tornare al selvatico e dev'essere eliminata. Larghi fiori viola si formeranno sulla sommità dei grossi steli. Solo i fiori migliori, con una attaccatura larga, devono essere lasciati per produrre semente. Lasciate passare lo stadio commestibile, i petali a squama diventeranno duri e le piccole infiorescenze porpora copriranno la testa. Eliminate i carciofini laterali sullo stesso stelo per dare più energia ai fiori principali. Curvate verso il basso gli steli per proteggere le infruttescenze dalla pioggia: i semi si trovano nei loro involucri dopo che la lanuggine bianca è stata soffiata via. Recuperare i semi è un esercizio di pazienza e cura perché il calice è pungente. I semi raccolti durano sino a cinque anni se tenuti al fresco e all'asciutto.
Propagazione: il modo migliore è propagare dai polloni di piante che producono carciofi di buone dimensioni. In primavera, una buona pianta produce fino a una quindicina di polloni, dei quali solo 6 o 7 dei più grandi deve essere lasciata sulla pianta per sviluppare germogli di maggiori dimensioni per la propagazione. Quando le foglie di questi polloni selezionati sono lunghe circa trenta centimetri, si recidono i polloni nettamente dalla base della pianta con quante più radici intatte è possibile e si trapiantano in un posto definitivo. Questo è il modo per essere certi che una varietà di carciofo si riprodurrà senza ibridarsi.
Varietà: verde e viola
Clima: preferisce un clima mite e asciutto , benché si adatta anche a climi piuttosto freddi. E' però sensibile agli sbalzi di temperatura e alle brinate .
Terreno: preferisce il medio impasto, argilloso, con pH leggermente acido ed è insofferente ai ristagni d'acqua.
Avvicendamento: se coltivato a ciclo annuale può precedere o seguire qualsiasi ortaggio, ma poiché può essere mantenuto sullo stesso terreno per 3-4 anni, si considera una coltura da rinnovo.
Rotazione: ---
Avversità: in caso di forti infestazioni da nottua del carciofo, le piante vengono distrutte. Tra le malattie crittogamiche c'è il disseccamento fogliare e il marciume radicale del colletto o sclerotinia, il mal bianco del carciofo che si presenta con una patina biancastra sulle foglie, facendole seccare.
Qualità e caratteristiche: ...
Curiosità: ---
Proprietà terapeutiche: la virtù del carciofo è quella di eliminare il colesterolo dal sangue. Stimola la funzione del fegato (motivo per cui è l'ingrediente principale di tanti liquori sia digestivi che aperitivi) ed è indicato per gli anemici, i diabetici e per coloro che soffrono di stitichezza cronica.