(Allium Sativum - Famiglia: Liliacee - Amaryllidaceae)
Semina in semenzaio: ---
Semina a dimora: da ottobre a marzo in base al clima.
Modalità di semina: piantare gli spicchi a 5 cm di profondità a 12 cm sulla fila e 25 cm tra le file, con l'apice verso l'alto.
Consociazioni: pomodoro, prezzemolo, cetriolo.
Piante protette: carota, sedano.
Protetto da:
Patogeni: criocera, nottua; tignola e mosca.
Raccolta ortaggio: da giugno a luglio con tempo asciutto e foglie secche.
Conservazione: i bulbi estirpati si fanno asciugare al sole per qualche giorno e poi si raggruppano a trecce o a mazzi.
Raccolta semi: ---
Propagazione: il vero aglio viene propagato per via vegetativa poiché la produzione di semi fertili non è quasi mai stata documentata. Quando l'intera pianta diventa marrone, si raccoglie, si lascia sul terreno per qualche giorno se il tempo è secco e poi si mette in un luogo arieggiato e ombreggiato per evitare muffe e marciumi. Al tempo della piantagione, si divide il grappolo in bulbi da piantare per la parte più larga. Uno chilogrammo di spicchi produce circa duecentocinquanta piante.
Varietà: bianco e rosa.
Clima: temperato e asciutto con molte ore di luce per differenziare i bulbilli.
Terreno: ricco di sostanza organica e piuttisto calcareo (quello compatto e umido può portare alla marcescenza dei bulbi).
Avvicendamento: segue colture da rinnovo (patata, cavolo) che migliorano la struttura e la composizione del terreno e si evita di coltivarlo nello stesso punto dopo altri ortaggi a bulbo (cipolle, scalogno...).
Rotazione: non va piantato nello stesso punto per anni.
Avversità: Tra le crittogame, oltre a peronospera e ruggine, sono temibili il marciume del cuore e il mal dello sclerozio che determina il marciume delle radici e la morte della pianta. Si possono evitare rispettando le rotazioni delle colture.
Qualità e caratteristiche: ...
Curiosità: si pensa che l'aglio sia originario delle montagne dell'Asia centrale (Kazakistan, Uzbekistan e Turkmenistan). E' stato ritrovato allo stato selvatico sui monti Altai in Siberia e in seguito anche alle porte dell'Europa, a sud del massiciio degli Urali, vicino al punto dove il fiume Volga incontra il mar Caspio. L'aglio viene reppresentato in cinese da un solo carattere, pronunciato Suan, che indica l'antica introduzione in Cina, probabilmente portato dai nomadi Mongoli. I crociati pensarono che l'aglio fosse nativo del Mediterraneo in quanto era dipinto nelle piramidi egizie. Faceva parte del cibo fornito dalle autorità per mantenere i costruttori sani e forti.
Prezzemolo e zenzero sono antidoti all'alito d'aglio.
Proprietà terapeutiche: fin dall'antichità è noto il suo potere di potente vermifugo e l'infuso esercita una azione preventiva contro l'arteriosclerosi e l'ipertensione arteriosa (pressione alta). Nell'uso comune è di aiuto alla digestione perché il suo sapore stimola la secrezione gastrica ed intestinale. Uno o due spicchi d'aglio inseriti nei pasti quotidiani servono a tenere lontane molte malattie della nostra epoca: senescenza precoce, ipertensione cardio-circolatoria. E' riconosciuto come un tonificante dei muscoli cardiaci e come antisettico. Previene l'embolia e scioglie il colesterolo. E' benefico anche per chi soffre di vene varicose ed emorroidi.
Uno spicchio d'aglio al giorno è consigliato anche per i bambini perché svolge la duplice azione di conservare l'albero respiratorio efficiente e di tenere lontane le fermentazioni intestinali che spesso sono la causa di vermi e parassiti.