SUPERBONUS 110% - A CHE PUNTO SIAMO?
La conversione in Legge con modificazioni (Legge 17 Luglio 2020 n. 77) del Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34 (Decreto Rilancio artt. 119 e 121), la pubblicazione dei Decreti Attuativi del MiSE (Decreto Asseverazioni 3 Agosto 2020 e Decreto Efficienza Energetica 6 Agosto 2020) e la successiva pubblicazione delle disposizioni dell’Agenzia delle Entrate (Provvedimento 8 Agosto 2020 Prot. 283847/2020 e Circolare N. 24/E 8 Agosto 2020) rendono possibili formalmente le misure incentivanti previste dal Governo per i lavori di efficientamento energetico e sismico degli edifici. Gli ingredienti ci sono tutti.
Operativamente parlando la realtà è per il momento diversa:
1) i Decreti Attuativi del MiSE dopo 50 giorni dalla firma non sono ancora stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale: entrambi i decreti sono stati inviati alla Corte dei Conti per la registrazione.
Il sottosegretario di Stato per l’Economia e le Finanze ha dichiarato, notizia di qualche giorno fa del 24/09/2020, che i due decreti ministeriali asseverazioni e requisiti – quest’ultimo frutto della collaborazione con altri ministeri MEF, MATTM e MIT – hanno superato il controllo e pertanto sembra che siano in procinto di essere pubblicati.
Secondo voci di corridoio, la Corte dei Conti ha firmato ma con alcune osservazioni che molto probabilmente richiederanno alcune modifiche: verosimilmente queste ultime arriveranno prima del 15 ottobre p.v. data in cui sarà possibile accedere alla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate per la cessione del credito prevista dall’art. 121 del Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34.
Come riportato all’articolo 12, comma 4 del Decreto Efficienza Energetica 6 Agosto 2020, le disposizioni riportate nel decreto entreranno in vigore solo il giorno successivo alla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
2) gli strumenti fiscali messi a disposizione da parte delle banche per l’opzione di cessione del credito sono stati anticipati e presentati soltanto da alcuni Istituti di credito e sono in via di definizione con il passare dei giorni.
Tra i primi a presentare le loro condizioni ci sono state Intesa San Paolo e Unicredit.
Altri istituti sono arrivati in un secondo momento, Carige, Crédit Agricole, mentre nelle ultime settimane si sono aggiunte Poste Italiane e le compagnie assicurative come le Generali.
E’ di questi giorni la notizia della nascita di un vero e proprio “marketplace” per la cessione e lo scambio dei crediti fiscali, frutto della collaborazione tra l’azienda italiana CRIF, specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, insieme a Workinvoice, pioniera nello scambio di crediti commerciali, e con il supporto di PwC, in qualità di consulente strategico e tecnico.
3) come specificato nell’allegato C del Decreto Efficienza Energetica 6 Agosto 2020 la scheda descrittiva dell’immobile oggetto di intervento dovrà essere compilata esclusivamente in via telematica sull’apposita piattaforma che verrà messa a disposizione da ENEA così come la scheda informativa, l’allegato D del Decreto Efficienza Energetica 6 Agosto 2020, ai fini dell’attività di monitoraggio da parte dello stesso istituto.
In questo momento, di fatto, l’apposito sito/sezione dove andare ad inserire le informazioni non c’è ancora. E senza questa piattaforma non si può arrivare ad esercitare l’opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura tramite le procedure online messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Infatti la procedura prevede che il tecnico/professionista che verrà incaricato delle asseverazioni debba compilare un format digitale sul portale dell’Enea – che ancora non c’è - dove oltre alle asseverazioni dovrà inserire una serie di informazioni tecniche relative all’intervento di riqualificazione energetica insieme alla copia della polizza di assicurazione professionale stipulata con impresa di assicurazione avente sede legale e amministrazione centrale in uno Stato dell’Unione Europea.
Solo successivamente si potrà richiedere il visto di conformità e fare la Comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
CESSIONE DEL CREDITO IN BREVE
SUPERBONUS 110% : QUELLO CHE NESSUNO VI SPIEGA
Fin qui tutto chiaro: si tratta di una procedura nuova e pertanto necessita del giusto tempo per essere compresa, modificata e migliorata.
Il superbonus è un’opportunità che non deve essere sprecata: su questo siamo tutti concordi, fornitori, imprese ed aziende, potenziali beneficiari e tecnici/professionisti.
Per rilanciare la ripresa economica dell’Italia colpita dalla crisi pandemica, il Governo con il Decreto Rilancio, ha puntato anche sul settore delle costruzioni, orientando le proprie politiche verso la strada strategica della sostenibilità.
Stiamo parlando del nostro futuro e della possibilità di ridurre drasticamente quelle che sono le emissioni climalteranti nell’ambiente nel quale viviamo. E puntare ad un ambiente più pulito significa preoccuparsi della propria salute e del modo di abitare le nostre case, un modo che deve diventare socialmente responsabile e generare contemporaneamente benessere.
L’opportunità è anche legata alla collaborazione di diverse figure professionali le cui specificità si tradurranno in un progetto coordinato di miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili, cuore e presupposto di tutta la procedura.
Pertanto la figura cardine e fondamentale per avviare le procedure del Superbonus 110% sarà proprio quella del tecnico/professionista o team di professionisti che saranno scelti per verificare la conformità urbanistica dell’immobile ed accertare i requisiti minimi di accesso alla detrazione fiscale potenziata, prima ancora di effettuare tutto lo studio termotecnico che troverà poi forma nel progetto di riqualificazione energetica sopra citato.
I diversi documenti di cui parla il Decreto e che dovranno essere redatti dal tecnico asseveratore per essere inviati ad Enea ed ottenere il visto di conformità ai fini dell’esercizio dell’opzione di cessione del credito/sconto in fattura, verranno prodotti solo in fase avanzata di progetto esecutivo.
La necessità di tutti gli eventuali fornitori sarà quella di interfacciarsi con la figura professionale che studierà la fattibilità. In alcune circostanze è necessario capire come poter finanziare tutta questa fase preziosissima.
Infatti anche se le spese di progettazione e di pre-fattibilità risultano essere ricomprese tra le attività che potranno beneficiare della detrazione fiscale, non è stato considerato in alcun modo dal Decreto, il gap temporale che costringerebbe il tecnico/professionista o il team tecnico a svolgere un’attività fondamentale e talvolta anche molto lunga, esponendosi economicamente senza nemmeno ancora la garanzia che i lavori possano essere svolti.
SUPERBONUS 110% : IL TEAM TECNICO E' IL FULCRO
Le figure tecniche, fulcro di tutta l’operazione, per sostenere la mole di lavoro di cui sono stati responsabilizzati dal Decreto, nella maggior parte dei casi, non potranno inizialmente sostenere a costo zero le fasi della pre-fattibilità ed avranno la necessità di avere almeno un fondo spese.
E’ importante sottolineare che l’attività tecnica da eseguirsi non è l’APE prima e l’APE poi, bensì una vera e propria analisi energetica che prevede un progetto, sopralluoghi, rilievi e disegni, fattibilità tecnica ma anche economica, necessaria per arrivare a presentare i primi documenti in Comune ed avviare concretamente i lavori; tutto questo deve avvenire prima ancora di redigere le asseverazioni che saranno alla base della cessione del credito.
Per chi non ha ancora il riferimento di un tecnico/professionista che possa essere incaricato dello studio di pre-fattibilità, ma soprattutto vuole gestirlo a costo zero, senza anticipo economico, sembra si stiano attivando le banche tramite accordi con società che forniscono servizi professionali di revisione, di consulenza tecnica e consulenza legale/fiscale a garanzia della cessione del credito e quindi anche di tutte le attività che introdurranno all’accesso al beneficio (per fare degli esempi citiamo l'accordo concluso tra Banca Intesa e Deloitte – Unicredit e PWC hanno annunciato la loro collaborazione).
Ne consegue che molto probabilmente le banche saranno in grado di fornire, a garanzia del loro investimento nell’accettare la cessione del credito, la figura professionale che sarà quella con la quale dovranno interfacciarsi i diversi fornitori/aziende/imprese.
CONCLUSIONI
Questi sono solo alcuni dei punti sui quali continuare a porre attenzione nelle prossime settimane: l’opportunità è davvero grande, così come grandi sono le responsabilità di cui si caricheranno i tecnici/professionisti ed i Committenti/contribuenti. Tutto deve essere pertanto molto chiaro. Anche i meccanismi fiscali attraverso i quali verranno pagati tutti coloro che collaboreranno sinergicamente al progetto di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio.
Per poter accedere al Superbonus o Sismabonus 110% è necessario assolvere a tutta una serie di adempimenti, alcuni dei quali saranno il risultato finale di una serie di attività che possiamo definire di pre-fattibilità che, attenzione, come già anticipato, non sono l’APE prima e l’APE post, bensì un’analisi seria e globale che prenda in considerazione l’edificio oggetto di intervento e lo analizzi non solo sotto il profilo energetico ma anche da un punto di vista di conformità edilizia ed urbanistica, caratteristiche fondamentali per beneficiare dell’incentivo fiscale.
Perciò il primo passo è verificare che tutto sia in ordine e soprattutto in uno stato di legittimità.
Una volta eseguita l’analisi di pre-fattibilità che sarà ovviamente anche di carattere economico, si dovranno selezionare i fornitori considerando la loro capacità tecnica e le referenze dimostrabili su lavori realizzati. E’ preferibile orientarsi verso aziende con un’adeguata preparazione tecnica alle spalle e presenti da anni sul territorio, riconosciute in virtù della loro attività capillare in modo continuativo.
Questa legge è stata pensata e concepita per far si che anche gli incapienti fiscali o finanziari potessero accedervi e contribuire così con i loro progetti di riqualificazione energetica a ridurre la quota di emissioni di CO2 in ambiente, premiando anche l’utilizzo di energie rinnovabili.
Perciò è una legge estremamente democratica nel consentire l’accesso a tutti coloro che potranno avere le “carte in regola” senza pagare direttamente di tasca propria.
L’auspicio è che l’importante annuncio del Ministro Patuanelli dello Sviluppo Economico di rendere “strutturale il superbonus” (vale a dire renderlo continuativo anche negli anni a venire) si concretizzi al più presto tranquillizzando tutti quanti operatori, beneficiari e tecnici.
Di lavoro da fare ce n'è davvero tanto! Facciamolo al meglio e responsabilmente!