Venti anni di esperienza e ancora mi capita di sentirmi dire "A cosa mi serve un architetto? Tanto sono capace anche io a mettere i mobili nella migliore posizione, a scegliere il colore delle pareti ed il tessuto più adatto per le tende!". Non è una domanda quella che si pongono coloro che si dimostrano diffidenti nei confronti della nostra categoria: è proprio un'affermazione, che nasconde fin dalla scelta delle parole un pregiudizio sulla nostra figura professionale che viene associata a costosi preventivi.
A cosa serve l'Architetto? Proverò a dare una risposta in qualità di addetto ai lavori ma non solo. L'italiano è una lingua magnifica che ha diverse sfumature di significato per ciascuna parola, e "servire" può essere utilizzato in diverse accezioni, molte delle quali presuppongono che si debba fare un utilizzo dell'architetto come di un oggetto. Nel vocabolario Treccani troviamo parecchi riferimenti chiarificatori di ciò che intendo dire: "servire v. tr. e intr. [lat. servire, propr. «essere schiavo», da servus «schiavo»] (io sèrvo, ecc.; come intr., aus. avere e, in alcuni sign., essere). [...] 6. intr. pron. Adoperare, usare una cosa in modo da trarne la debita utilità: ha un microscopio ma non sa servirsene; ricorrere all’aiuto di una cosa: sarà bene servirsi di un cannocchiale; mi servirò di un esempio; o di una persona: mi servirò di lui ... " .
Ecco cosa nasconde la frase "A cosa serve l'Architetto?", si pensa di usarlo e non di considerarlo per le proprie capacità e soprattutto per valorizzare l'investimento che si sta per andare a realizzare. E' una questione di cultura, me ne rendo conto, ma c'è una differenza sostanziale tra usare e considerare.
Per questo alla frase "a cosa serve l'Architetto?" in genere rispondo con una domanda "Quale è il tuo bisogno e quali sono i risultati ai quali vuoi pervenire?". Perciò se la risposta è "...voglio ridipingere casa, che tinte posso selezionare?" ti posso dare una buona notizia, puoi fare a meno dell'Architetto, se il tuo problema è scegliere tra il bianco o il beige. Ma ti avverto che anche sui colori siamo fondamentali specie se si tratta di fare uno studio cromatico ben preciso.
Ho iniziato a riflettere sul motivo per il quale ci fosse confusione, ai giorni nostri, sul ruolo che un architetto può rivestire nel processo edilizio e costruttivo, poiché sono davvero in molti a non avere consapevolezza di ciò che siamo in grado di fare. Tutto ciò accade perché siamo proprio noi architetti che non spieghiamo ad un ipotetico Cliente che il nostro ruolo non si limita ad una firma sugli adempimenti burocratici necessari per un progetto di ristrutturazione o riqualificazione. Non siamo una fastidiosa tangente, bensì dei preziosi consulenti con la missione di valorizzare una casa, il modo di abitarla e l'impegno economico che ne consegue, per proteggere il vostro investimento e rendervi migliore la vita.
Come accennavo prima è luogo comune associare la figura dell’architetto a interventi onerosi in case esageratamente lussuose: si tende perciò a confinare la sua attività in ambienti altolocati per Clienti capricciosi con notevoli disponibilità economiche. Vi stupirò: non è così. In genere l'architetto è sempre presente in qualsiasi progetto edilizio, a prescindere dalla tipologia di edificio, che può essere la villa isolata, la casa a schiera, il capannone industriale, il negozio oppure il condominio con i suoi appartamenti. Si è portati a ritenere che abbiamo un ruolo solo come atto creativo, qualcosa di impalpabile e immateriale, che non è visibile ma che si traduce in un'armonia estetica, e forse proprio perché le idee non si vedono, non si riesce a darne una valutazione economica. Ma state pur certi che una nostra idea fa la differenza, e può addirittura migliorare la fruibilità, l'efficienza ed il valore non solo estetico, ma anche economico, in termini di investimento.
Perciò noi architetti partiamo dall'idea, la migliore che possiamo avere sulla base delle vostre necessità per poi trasferirla negli spazi costruiti da ristrutturare o nei nuovi ambienti di progetto, mettendo in pista tutte le nostre competenze tecnico-scientifiche al fine di conseguire un risultato funzionale, pratico, esteticamente gradevole, nel rispetto dei Regolamenti Edilizi vigenti e delle normative di riferimento di settore, preoccupandoci di coordinare e gestire il processo che porterà all'opera compiuta e che coinvolgerà molteplici figure professionali tecniche.
L’architetto è creatore, pianificatore, progettista edile, direzione lavori e spesso anche direttore di cantiere, coordinatore ed infine si intende anche di burocrazia.
Immaginate un concerto nel quale ciascun orchestrale ha una parte da eseguire. Se non vi fosse il direttore d'orchestra ad indicare quando inserirsi nel fluire della musica, indicando gli attacchi e gli andamenti, non si tratterebbe di un concerto, bensì di s-concerto! Ecco noi architetti abbiamo proprio quel ruolo, quello di gestire una macchina complessa quale è il progetto di architettura ed esserne i "direttori d'orchestra": abbiamo sufficienti conoscenze scientifiche, un pò in ciascun settore, per poter coordinare figure più specificamente tecniche, quali gli ingegneri, gli impiantisti, i geometri, le imprese e gli artigiani.
La nostra figura si è evoluta nei secoli perché è cambiato il nostro modo di vivere e soprattutto sono cambiate le abitazioni nelle quali viviamo per rispondere a nuove richieste e performance che caratterizzano le esigenze dell'abitare ai nostri giorni.
Dopo questa premessa, torniamo perciò alla domanda originaria "A cosa serve l'Architetto?"
Il ruolo dell’architetto è quello di concepire il progetto edilizio partendo da un'idea che viene trasferita su carta per renderla leggibile e comprensibile a tutti coloro che verranno coinvolti nel processo costruttivo, a partire dalla struttura fino ad arrivare alle finiture ed all'arredo. La casa oggi deve rispondere a molte più esigenze e necessità rispetto al passato: la tecnologia ha introdotto nuovi materiali, noi stessi come fruitori desideriamo prestazioni superiori per quanto riguarda l'involucro, ma anche per quanto concerne la resistenza e la durabilità, amiamo sempre di più la comodità perché siamo immersi lungo tutto l'arco della giornata in un fluire veloce, ed alla sera desideriamo essere avvolti in spazi efficienti, prestazionali ed accoglienti, che riducano il tempo che dobbiamo dedicare alla loro manutenzione oppure alla preparazione dei cibi ed al lavaggio. Abbiamo un ruolo fondamentale nell'orientarvi ed indirizzarvi verso la scelta più responsabile, anche socialmente, in relazione alle vostre necessità e nel rispetto della sostenibilità ambientale. E tutto questo perché siamo in grado di avere una visione d'insieme. Spesso e volentieri si rischia di sentirsi spaesati dinanzi alla quantità di materiali, finiture e tecnologie presenti sul mercato ed ancora di più da tutto ciò che potete trovare in internet.
Ma ancora di più possiamo aiutarvi e consigliarvi nel non commettere errori enormi quando vi apprestate ad acquistare un immobile: molte possono essere le insidie nascoste, specie se si acquista all'asta, mondo nel quale non aspettatevi di essere tutelati per il fatto che si tratta di una vendita giudiziale. Possiamo valutare per voi il miglior acquisto e risparmiarvi spiacevoli sorprese poi. Forse non sapete che un'immobile può subire una svalutazione rispetto al valore di mercato fino al 30% se non vengono rispettati adeguati parametri di isolamento acustico. Possiamo svolgere per voi incarichi di consulenza ed analizzare i vostri investimenti sulla carta ancora prima di realizzarli per valutarne la redditività.
Come avrete capito l’architetto ha un ampio raggio di intervento e pertanto anche le prestazioni avranno prezzi differenti in relazione agli incarichi che si intenderà affidargli. L'importante è non avere paura ad esprimere la Vostra richiesta e la Vostra necessità, il Vostro budget ed il Vostro desiderio finale. Non siamo irraggiungibili star dell'estetica, scollegati dalla realtà, siamo anzi fini ascoltatori ed anche un pò psicologi.
Perciò basta prenderci in giro come se fossimo solo "prime donne" o "pavoni" che si presentano in cantiere per fare una bella ruota di piume, lanciare qualche ordine stizzito agli operai e portare il progetto dove vogliamo noi solo per vederlo pubblicato su qualche rivista di settore. No, non sono quel tipo di architetto. Certo, mi piace il bello, ma deve essere bello anche a Vostro insindacabile giudizio e rispecchiarvi nel vostro modo di essere. Il nostro mestiere implica il lavoro di squadra, tra colleghi professionisti, artigiani e maestranze, ma i primi a farne parte siete proprio voi.
Se ti ho incuriosito consultami per considerarmi nel tuo progetto di Benessere Abitativo.