Una volta poteva sembrare strano accostare questi due argomenti, ma mai come ai giorni nostri, parlare di meteo, di previsioni del tempo e cambiamenti climatici in relazione all'architettura non è più qualcosa di così assurdo.
La città di Venezia, assurta alle cronache proprio alla fine del 2019 per le emergenze territoriali derivanti dalle condizioni climatologiche particolare nelle quali si è trovata la Laguna a causa di un forte vento di scirocco che ha provocato fenomeni di acqua alta eccezionali, ne è il più lampante esempio.
A conferma della nuova sensibilità verso questa tematica, è stato recentemente organizzato un corso di formazione in collaborazione tra Fondazione dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Milano e la Fondazione dell’Ordine Ingegneri di Milano, quale attività di CLIMAMI un progetto di cui le due Fondazioni sono partner insieme alla Fondazione Osservatorio Meteorologico Milano Duomo e Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
Il corso si è rivolto a professionisti ingegneri e architetti che operano nell'ambito della progettazione e gestione del territorio e si è proposto di offrire "...una base operativa, solida, organizzata e aggiornata di informazioni e dati climatici come punto di riferimento concreto per la progettazione e per la pianificazione dell’adattamento al cambiamento climatico locale".
Il clima da sempre ha influenzato le attività dell'uomo e di conseguenza anche il suo modo di abitare gli spazi e gli edifici e di spostarsi sul territorio.
Riportando la descrizione del progetto descritto sul sito https://www.progettoclimami.it/ "...in ClimaMi climatologi, architetti, ingegneri e tecnici operanti nei più diversi settori applicativi lavoreranno insieme per individuare ed elaborare un framework integrato di dati e informazioni climatiche, attualmente non disponibile con il dettaglio desiderato, indispensabile per una moltitudine di ambiti applicativi, che potrebbero così beneficiare della disponibilità di indicatori climatici operativi, aggiornati e sito riferiti: dalla gestione dell’Energia (efficientamento energetico del parco edifici, diagnosi energetiche, riqualificazione/progettazione edificio-impianto, contabilità energetica, conduzione e manutenzione impianti HVAC) al controllo e gestione delle acque pluviali (invarianza idraulica e idrologica - deflussi e allagamenti urbani, recupero/riutilizzo acque piovane), dall’ Urbanistica (pavimentazioni di spazi pubblici e privati, materiali e colorazioni per edifici, green/blue solutions, recupero aree dismesse, progettazione piazze e nuovi quartieri, ristrutturazioni edilizie, interventi/piani urbani di adattamento climatico) alla Salute pubblica (comfort microclimatico di spazi pubblici; piani di informazione e protezione da ondate di calore delle fasce di popolazioni più deboli e caratterizzate da maggior residenzialità) e in ambito di Assicurazioni e Finanza (coperture eventi naturali estremi, weather derivatives). [...] Principale obiettivo del progetto è la costruzione di una climatologia urbana funzionale per il bacino aerologico milanese, che contribuisca a rendere centrale la considerazione del clima locale nelle attività lavorative pubbliche e private , finalizzata anche alla razionalizzazione delle spese di progettazione e gestione, e coerente agli attuali indirizzi e politiche a livello regionale e nazionale."