NUOVE SOSTANZE
L'Informatica e il
Rinnovamento dell'Architettura
Un Manifesto per un'Architettura dell'Informazione
L'Informatica e il
Rinnovamento dell'Architettura
Un Manifesto per un'Architettura dell'Informazione
"La società dell'informazione ha sempre meno bisogno di grandi porzioni di terreno, in particolare se dislocate nelle città, per produrre beni manifatturieri. Il vegetale che compriamo al supermercato è al 90% informazioni, lo stesso e anche di più lo sono gli elettrodomestici o le automobili. Sempre più persone producono beni che sono pura informazione. La produzione si sposta negli uffici, nelle università, nei centri di ricerca, ma anche in posti una volta impensabili come le case, i luoghi di commercio o di divertimento. Sempre meno il luogo diventa in sé fattore importante."
Antonino Saggio
Il termine "sostanza" deriva da Edoardo Persico, che nella sua "Profezia dell'architettura" sottolinea come la storia dell'arte in Europa sia stata un movimento di coscienza collettiva. Persico e altri architetti italiani, come Pagano, Terragni e Venturi, si sono concentrati su temi quali la semplificazione e la standardizzazione industriale, l'edilizia popolare, l'urbanistica e un'estetica astratta e igienica, cercando di avvicinare l'Italia all'Europa e trasformare le crisi in valori estetici ed etici.
URBANSCAPE
Il testo discute come il rinnovamento architettonico sia influenzato dalla società dell'informazione, che ha cambiato le regole del gioco rispetto alla società industriale. Le aree dismesse (brown areas) rappresentano una risorsa per ripensare la città. La produzione si sposta sempre più verso luoghi non tradizionali, come uffici e case, mentre i luoghi fisici diventano meno importanti.
La nuova architettura urbana si allontana dai modelli fissi del passato, abbracciando complessità, stratificazione e ibridazione, prendendo ispirazione da artisti come Burri, Rotella e Pollock. Esempi chiave di questa nuova visione includono progetti a Bilbao e Tourcoing, che reinventano spazi urbani con nuove intersezioni e spazi civici.
PAESAGGIO
Il paesaggio è diventato un paradigma fondamentale nella creazione dell'architettura contemporanea, offrendo un'opportunità storica per valorizzare la natura nella società post-industriale ed elettronica. Questo cambiamento permette di integrare spazi verdi e attività della società dell'informazione in aree densamente costruite, superando la tradizionale divisione in zone della città industriale.
In questa nuova concezione urbana, l'approccio alla pianificazione è passato dalla zonizzazione alla multifunzionalità e all'integrazione, supportato da tecnologie interattive che animano e rendono partecipative le nuove aree urbane. La modernità della concezione del paesaggio riflette la complessità e la fluidità della scienza contemporanea, abbracciando concetti come frattali, DNA e morfogenesi, e mettendo l'architettura a confronto con le frontiere di ricerca più avanzate.
COMUNICAZIONE
Il testo affronta la critica secondo cui la nuova architettura sarebbe troppo influenzata da modelli pubblicitari, compromettendone l'autenticità. Si evidenzia il cambiamento nella comunicazione negli ultimi trent'anni, passando da messaggi oggettivi e dichiarativi dell'era industriale a narrazioni soggettive e complesse dell'era dell'informazione.
Questo cambiamento si riflette anche in architettura: invece di rappresentare logiche oggettive come separazione di struttura e funzione, un edificio deve ora raccontare una storia e trasmettere simboli. È importante considerare come avviene la comunicazione in architettura, evitando applicazioni superficiali di simboli e puntando a una narrazione integrata nell'essenza dell'edificio.
IPERFUNZIONALITA'
Il testo evidenzia come il superamento dei vecchi diktat di coerenza e unità nell'architettura moderna possa portare a una maggiore funzionalità. Liberando le diverse componenti architettoniche dalle rigide regole tradizionali, si può ottenere una risoluzione più efficace e specifica per ciascuna parte, migliorando l'efficienza complessiva. Questo approccio anti-kahniano non sminuisce l'importanza del pensiero di Kahn, ma ne mette in luce la distanza.
Anche se separare le varie sfere può comportare costi iniziali più alti, i risparmi a lungo termine in gestione e manutenzione rendono questa scelta vantaggiosa. Un esempio di tale approccio può essere visto confrontando due musei recenti a Bilbao e Barcellona, valutati su parametri come efficienza urbana, flessibilità, spazi di circolazione e costi di mantenimento.
SPAZIO SISTEMA
Il testo discute come le modifiche recenti nell'architettura abbiano trasformato l'idea di spazio. Si è passati da un concetto di "spazio organo", legato alla funzione specifica di ogni area, a una concezione di "spazio sistema", in cui lo spazio interno ed esterno sono interconnessi e formano un insieme integrato. Questo nuovo approccio valorizza lo spazio pubblico come elemento centrale dell'architettura e promuove una fusione naturale tra la vita interna ed esterna degli edifici. Un esempio di questa evoluzione è un progetto in Carinzia, dove interno ed esterno si fondono in un flusso continuo.
RIVOLUZIONE INFORMATICA
Il testo identifica tre elementi chiave del rinnovamento architettonico:
Frammentarietà del Paesaggio Metropolitano: Le aree dismesse, o "brown areas", sono viste come opportunità per sviluppare nuovi progetti architettonici che trasformano queste zone in luoghi vitali e integrano un nuovo senso estetico nella città.
Concetto di Paesaggio: Il paesaggio è considerato un paradigma fondamentale nella ricerca architettonica contemporanea, influenzando i rapporti tra architettura e natura. L'architettura contemporanea cerca nuove strutture nel complesso e nel caotico, ispirandosi alla scienza.
Spazio come Sistema: La concezione dello spazio è passata da un meccanismo interno a un sistema integrato che considera le relazioni tra gli spazi interni ed esterni degli edifici, promuovendo l'interattività e l'integrazione urbana.
"Mies Van Der Rohe, chiudendo il congresso del Werkbund a Vienna nel 1930, disse: "Il tempo nuovo è una realtà; esiste indipendentemente dal fatto che noi lo accettiamo o lo rifiutiamo. Non è né migliore né peggiore di qualsiasi altro tempo, è semplicemente un dato di fatto ed è in sé indifferente ai valori. Quel che importa non è il 'che cosa' ma unicamente e solo 'il come'". Il come è nostro.
Antonino Saggio