Liber*e Letture

la didattica e il piacere della lettura


Tutti gli usi della parola a tutti

Gianni Rodari



La trasmissione di una passione può essere il primo, necessario passo verso l'acquisizione delle competenze (all'oggi tanto mancanti negli studenti Italiani) per la comprensione di un testo?

È utopistico pensare di appassionare alla lettura anche quegli alunni che non posseggono consolidate abilità di base, oppure alunni con Bisogni Educativi Speciali?

A ciascuno le proprie risposte.

Liber*e Letture è un gruppo di ricerca-azione, formato da quattro docenti appassionati di libri e di letteratura che insegnano all'IC Nino Cortese di Casoria (NA) e lavorano in maniera verticale (Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado).

Suscitare l'entusiasmo degli studenti (nessuno escluso) è l'autentica stella polare del nostro viaggio di insegnanti alla ricerca della metodologia più efficace per promuovere la lettura.

Per evitare che bambini e ragazzi, messi davanti ad un libro, si addormentino saporitamente come il giovane di un celebre incipit di Daniel Pennac (Come un romanzo), oppure rinuncino a priori a confrontarsi con le storie in esso narrate, abbiamo sviluppato, nell'arco di un quadriennio, due progetti: Liber*e Letture in Biblioteca e le Olimpiadi della lettura.

Il piacere di leggere conduce naturalmente a voler comprendere ciò che si legge; leggere bene, d'altro canto, raffina ancor di più il piacere della lettura. Promuovere la lettura e promuovere un autore sono per noi attività diverse ma interdipendenti: libertà e rigore, relax dello stare in cerchio e frenesia per la competizione, pluralità di storie e unicità del testo sono sì in antitesi, ma hanno in comune obiettivi molto simili: educare ed insegnare a leggere, avvicinare i bambini e i ragazzi al mondo dei libri, alla problematicità creativa e costruttiva - oggi più che mai - che le letture di qualità recano sempre in sé.