Perchè Green School tra i progetti di educazione alla cittadinanza europea? Penso che Green School riassuma tutti i principi su cui deve poggiare la cittadinanza europea, ma soprattutto mondiale e sia il più europeista di tutti i progetti. Si fa un gran parlare di inquinamento, sostenibilità ambientale, riscaldamento globale. Questi gravissimi problemi non potranno essere risolti se noi umani non faremo un passo indietro e non ripenseremo a quanta natura abbiamo dimenticato e perduto. L'UE ha preso, con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, importanti decisioni, oserei azzardare rivoluzionarie, se pensiamo alla mentalità ristretta e cieca che contraddistingue non soltanto capi di stato e di governo , ma anche le persone comuni.
Green school, nel suo piccolo, è stato un esempio di esercizio delle cittadinanza attiva, voluto dal basso e trasmesso alle generazioni piu' giovani. Non c'è bisogno di riempire moduli, schede, relazioni per comprendere che le spinte degli studenti vanno accompagnate, perchè li' sta l'energia del cambiamento. Green school è l'azione dell'essere cittadini, e lo stare bene nella solidarietà, valore così fortemente presente nello spirito europeista. Potrei citare raccomandazioni del Consiglio europeo alle istituzioni per un'apertura al dialogo con i cittadini, potrei citare le numerose linee guida per lo sviluppo sostenibile nei vari campi dove si svolgono le attività antropiche, la carta dei diritti umani del Consiglio d'Europa, ma piu' di tanti documenti, cio' che vale veramente è la dignità dell'uomo avvalorata dal rapporto con gli altri e con l'ambiente che gli permette la vita.
E l'essere umano questa dignità la deve cercare.
Lorenza Cenacchi
Il 2 Febbraio le classi del Progetto Biologia e Ambiente e le classi del Liceo Economico-sociale si sono riunite per affrontare il tema dei beni comuni da un'ampia prospettiva. Il progetto che ha consentito questo incontro si chiama NEXT, l'acronimo di Nuova Economia X Tutti, un'economia che mette al centro la natura e la persona, a differenza dell'economia dominante che ha come interesse prevalente il Profitto. NEXT studia forme di collaborazione produttive e di consumo che si trovino su una dimensione diversa dalla classica di domanda-prezzo-vendita-profitto, ma dove l'accordo passa attraverso la considerazione dei bisogni delle due parti, non di quello piu' forte. NEXT ha a cuore l'ecologia, la cura dei beni comuni, dei quali il primo in assoluto è l'ambiente in cui sono collocate nelle nostre vite sono interdipendenti tra loro e con la natura.
Tra gli invitati Chiara Porretta e Ilenia Crema di Urban center e cittadini che hanno fatto del loro civismo uno stile di vita. Il loro impegno il 2 febbraio è stato di raccontare ai ragazzi quanto siano preziose le relazioni umane per raggiungere obiettivi apparentemente irraggiungibili. E di quanto sia importante collaborare con le istituzioni per prendersi cura insieme della nostra Casa Comune, il luogo in cui abitiamo. Osservarlo per capire quali sono le cose che non vanno e poi agire, fare insieme agli altri per sentirlo un po' nostro, parte di noi.
Cittàttiviamoci è il titolo dell'iniziativa e qui sotto vedete gli invitati.
Tante sono state le esperienze dei ragazzi: da NEXT, che ha permesso l'iniziativa, curando la parte della comunicazione, a Green School, a Siepilandia un'esperienza di PCTO con i bambini delle scuole elementari.
Il verde unisce...
Il signore che sta parlando è Loredano Ferrari, cittadino promotore del Parco del Barco, iniziativa che ha coinvolto circa un centinaio di persone nella cura volontaria dell'aerea verde del Barco.
TTornando a Green School, in seguito ad impegni di studio per l'esame di stato, i ragazzi di quinta decidono che è giunto il momento di passare il testimone ai ragazzi di seconda, saranno loro i custodi del parco.
E alcuni di loro la prendono sul serio: contattano gli studenti delle altre classi per invitarli ad occuparsi del Parco nelle date indicate qui sotto. Vigilano su di loro i Proff.Cenacchi e Guidorzi, anime ambientaliste.
L'impegno è stato tanto, date un'occhiata alle ore complessive trascorse sul Parco...non è male!
Dimenticavo, quest'anno Green School avrebbe dovuto ripartire, ma a causa dell'emergenza sanitaria anche la cura del Parco si è fermata. E' un peccato...magari le piante, gli alberi, le foglie, gli arbusti, si saranno domandati perchè non avuto la compagnia dei ragazzi...
Siamo pronti a ricominciare, se sarà possibile, per dare una svolta importante al Progetto.