Sarebbe da desiderare, che all'esempio di questi, si raffrenasse un po' quella la gran libertà, che si prendono i Ministri Calvinisti di straparlare sboccatamente della Religione dei loro Sovrani; e contentarsi di predicare le loro eresia nei propri Tempi, senza ad ogni momento censurare la Chiesa Romana, la quale si sforzano di render odiosa, e abominevole alla semplice plebe con le loro destrazioni; attribuendoli falsamente mille errori, e abusi, che non ha; anzi li condanna, e aborisce.