In Italia si producono diverse varietà di miele e sono tanti gli apicoltori che, nonostante le difficoltà, continuano nel loro lavoro.
Per stabilire quali siano i migliori mieli del nostro paese ogni anno si svolge il concorso Tre Gocce d’Oro.
Nel 2021 hanno partecipato 1067 mieli prodotti in ogni parte d’Italia da oltre 400 apicoltori, ed ecco l' elenco dei mieli e dei produttori premiati:
Miele di Acacia – Apicoltura Il Dono Delle Api di Amalia Spagna, Cremona
Miele di Ailanto – Apicoltura Solemiele di Manuel Giuseppe Manelli, Pandino (Cremona)
Miele di Cardo – Apicoltura Mauro Lai, Ballao (Sud Sardegna)
Miele di Castagno – Apicoltura il Dono delle Api di Amalia Spagna, Cremona
Miele di Coriandolo – Azienda Agricola Iannelli Assunta di Vincenzo Pavone, Foggia
Miele di Erica arborea – Santus Giacomo, Narcao (Sud Sardegna)
Miele di Eucalipto – Su Puleu di Mariangela Cuccui (Sud Sardegna)
Miele di Girasole – Apicoltura Pancaldi di Lara Pancaldi, Budrio (Bologna)
Miele di Indaco Bastardo – Azienda Agricola Maccioni Piero, Larciano (Pistoia)
Miele di Melata – Apicoltura Codone Sofia, Alife (Caserta)
Miele Millefiori – L’Essenza degli Iblei di Alfredo Uccello, Canicattini Bagni (Siracusa)
Miele Millefiori di alta montagna delle Alpi – La Piccola Arnia di Claudio Mioranza, Santa Giustina (Belluno)
Miele di Rododendro – Apicoltura Bee Slow di Emiliano Barbato, San Germano Chisone (Torino)
Miele di Rosmarino – Sangro Salento di Cinzia Montinari di Luigi D’Amario, Atessa (Chieti)
Miele di Sulla – Apicoltura Di Miceli di Paolo Di Miceli, Termini Imerese (Palermo)
Miele di Tarassaco – Apicoltura Zipoli di Ancilla Balarini, Romanengo (Cremona)
Miele di Tiglio – Beeflower di Federico Fiorentini, Formigine (Modena)
Miele di Trifoglio – Azienda Agricola Lucia Lamonarca, Ruvo di Puglia (Bari)
Tutti i 1067 campioni sono stati analizzati in laboratorio per verificare parametri obiettivi come conservabilità, stato di conservazione, colore, presenza di contaminanti, ecc. ma ogni miele è stato anche sottoposto a valutazione sensoriale da parte di 84 assaggiatori. Il tutto nel completo anonimato di miele e produttore, così da garantire l’obiettività del giudizio.
Si tratta del più antico concorso italiano nel settore dell’apicoltura, con l’obiettivo di valorizzare il miele e le sue varietà, incentivare le buone pratiche apistiche e promuovere le aziende attente alla qualità: tre fattori simbolo di garanzia anche per i consumatori.